I Carri polacchi in marcia verso Castelferretti, al bivio di Casteld'Emilio, sotto Paterno 18 lugli

I Carri polacchi in marcia verso Castelferretti, al bivio di Casteld'Emilio, sotto Paterno 18 lugli
Bivio per Casteld'Emilio, sotto Paterno: La popolazione civile, in maggioranza femminile in quanto gli uomini erano nascosti applaude al passaggio dei carri polacchi

mercoledì 10 luglio 2024

80° Anniversario 1924 - 2024 Ordinamento del II Corpo Polacco

Organigramma del Corpo Polacco

II Corpo d’Arma Polacco, nel marzo 1944, aveva questo ordinamento

Comando, Quartier Generale, Unita dipendenti. base logistica

.. 7a Divisione di Riserva

.. Sezione Stampa

.. Ospedale da 600 letti

.. Ospedale da 600 letti

.. Ospedale da 600 letti

.. Ospedale da 200 letti

.. centro di addestramento complementi

.. scuola di tattica

.. ospedale a lunga degenza

Unità direttamente dipendenti

. 9° Reggimento artiglieria da campagna

. 10° Reggimento artiglieria pesante-campale

. 11° reggimento Artiglieria pesante-campale

. 7° reggimento artiglieria a cavallo

. 7° reggimento semoventi controcarro

. 7° reggimento artiglieria contraerei leggera

. 8° reggimento artiglieria contraerei pesante

. 1° reggimento Osservatori di Artiglieria

. Reggimento Esplorante “Lancieri dei Carpazi”

. X battaglione Genio

. 10a compagnia pontieri

. XII battaglione trasmissioni

. Battaglione Guardie

. Compagnia Polizia Militare

. Sezione Topografica

. Sanità. Servizio medico

. Unità Rifornimento e Trasporti

. Unità Meccani Elettricisti

. Unità Materiali logistici

. Unità Recupero Materiali

. 12° Corte Marziale (Tribunale Militare di Corpo d’Armata)

Unità

. 3a Divisione di fanteria “Fucilieri dei Carpazi”

. I Brigata di fanteria “Fucilieri dei Carpazi”

.. I Battaglione

.. II Battaglione

.. III Battaglione

. II Brigata di fanteria “Fucilieri dei Carpazi”

.. IV Battaglione

.. V Battaglione

.. VI Battaglione

. 1° Reggimento artiglieria da campagna

. 2° Reggimento artiglieria da campagna

. 3° Reggimento artiglieria da campagna

. 4° Reggimento artiglieria controcarro

. 3° Reggimento artiglieria contraerei leggera

. 12° Reggimento esplorante “Lancieri di Podolia”

. III Battaglione Trasmissioni

. III Battaglione Genio

. III Battaglione Mortai – Mitragliatrici

. 3a Compagnia Polizia Militare

. Servizi

.. 1a Ambulanza da campo

.. 2a Ambulanza da campo

.. 1a Compagnia Trasporti

.. 2a Compagnia Trasporti

.. 12a Compagnia Trasporti

.. 13a Compagnia Trasporti

.. 1a Officina meccanici elettricisti

.. 2a Officina meccanici elettricisti

.. 3° Parco materiali logistici

.. 3° Corte Marziale (Tribunale militare divisionale)

.. Servizi divisionali

. 5a Divisione di fanteria “Kresowa”

. . V Brigata di fanteria “Wilno”

.. XIII Battaglione

.. XIV Battaglione

.. XV Battaglione

. VI Brigata di fanteria “Lwow”

.. XVI Battaglione

.. XVII Battaglione

.. XVIII Battaglione

. 4° Reggimento artiglieria da campagna “Kresowa”

. 5° Reggimento artiglieria da campagna “Wilno”

. 6° Reggimento artiglieria da campagna “Lwow”

. 5° Reggimento artiglieria controcarro

. 5° Reggimento artiglieria contraerei leggera

. 15° Reggimento esplorante “Lancieri di Poznan”

. V Battaglione Trasmissioni

. V Battaglione Genio

. V Battaglione Mortai – Mitragliatrici

. 5a Compagnia Polizia Militare

. Servizi

.. 5a Ambulanza da campo

.. 6a Ambulanza da campo

.. 5a Compagnia Trasporti

.. 6a Compagnia Trasporti

.. 15a Compagnia Trasporti

.. 16a Compagnia Trasporti

.. 5a Officina meccanici elettricisti

.. 6a Officina meccanici elettricisti

.. 5° Parco materiali logistici

.. 5° Corte Marziale (Tribunale militare divisionale)

.. Servizi divisionali


. II Brigata Corazzata

.. 4° Reggimento corazzato “Scorpione”

.. 1° Reggimento corazzato “Lancieri di Krechowce”

.. 6° Reggimento corazzato “Bambini di Lwow”

.. 9a Ambulanza da campo

.. 9a Compagnia Trasporti

.. 9a Officina meccanici elettricisti

.. 9° Parco materiali

.. 9° Squadrone Trasmissioni

.. Polizia Militare

.. Corte Marziale (Tribunale militare)

.. Servizi1



1 L’organigramma è tratto da Campana G., 1943-1947. Il II Corpo d’Armata Polacco in Italia.,Ancona, Regione Marche, Museo della Liberazione di Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, Quaderni del Museo della Liberazione di Ancona n. 1 2009





 

venerdì 5 luglio 2024

80° anniversario 1924 -2024 Castelferretti 13 Luglio 2024

 


Manifesto per la celebrazione del 70° anniversario del Passaggio del Fronte


Manifesto per la celebrazione dell'80° anniversario del passaggio del fronte

domenica 30 giugno 2024

80° Anniversario 1944 -2024 Eccidio di Filottrano


IL 30 giugno 1944 circa 30 soldati tedeschi al comando di un Ufficiale rastrellarono a Filottrano Armando Falappa, Giuseppe Bottegoni, Gicondo Mengarelli, Anello Bontempi, Armando Armillei, Domenico Montini, Luigi Fusco, Pietro Tavoloni Eraldo e Ovisio Giulodori
Senza alcun processo, furono fucilati con il pretesto che il giorno prima un camion tedesco era stato fatto segno a colpi di arma da fuoco
Nel bando scritto dattiloscritto si ordinava di non rimuovere i cadaveri per almeno ventiquattro ore pena un altra rappresaglia


Il monumento che ricorda l'eccidio di Filottrano del 30 giugno 1944

 

martedì 25 giugno 2024

80° Anniversario 1944 -2024 Intenzioni Operative del II Corpo Polacco per la presa di Ancona

 



II Corpo Polacco. Intenzioni Operative n. 1

1° Compiti: Il II Corpo polacco deve inseguire il nemico il più velocemente possibile e prendere Ancona.

2° Intenzioni: Questo compito sarà assolto su due direzioni:

rotabile n. 16 che sarà percorsa dal Corpo polacco

rotabile 81 e n. 78 Chieti-Teramo, Ascoli-Macerata, che saranno percorse dal Corpo Italiano.

Le altre rotabili comprese fra le precedenti saranno adoperate per formare più colonne parallele. Il primo compito è quello di riattivare la rotabile costiera .

3° Modalità: La 3a divisone Carpatica meno il 12° reggimento da ricognizione, più l’11° reggimento artiglieria, più un nucleo topo cartografico del 1° reggimento e con la cooperazione di una squadriglia di aerei (A) percorrerà le rotabili Rossa e Blu fino al F. Todino e quindi per Omero (8645) punterà su Ancona. Ogni direttrice sarà percorsa da una brigata con i relativi mezzi di rinforzo. Precederanno forti nuclei di ricognizione. Il grosso si metterà in moto quando le rotabili saranno riattivate.

Se i nuclei di ricognizioni si troveranno innanzi ad una organizzazione nemica debole attaccheranno per sopraffarla, se l’organizzazione nemica è forte la riconosceranno e cercheranno poi, se è possibile, effettuare un movimento avvolgente possibilmente per l’ovest.

4° Il Corpo Italiano di liberazione costituirà un raggruppamento della forza di una brigata rinforzata da artiglierie e mezzi sussidiari, che seguirà la rotabile n. 81 Teramo-Ascoli e quindi la rotabile 78 per Amendola-Macerata. Il movimento sarà contemporaneo e parallelo a quello delle truppe polacche di cui il raggruppamento italiano proteggerà il fianco sinistro. Il Corpo italiano terrà un battaglione rinforzato all’Aquila per assicurare il possesso del nodo stradale. Il battaglione di Aquila distaccherà degli elementi verso Ascoli per riconoscere la rotabile Aquila-Accumoli-Ascoli. I rimanenti reparti del Corpo italiano raggiungeranno la zona di Teramo-Ascoli solo quando le condizioni delle rotabili lo permetteranno.

5° Limiti di settore

a. con l’VIII Armata: Celano-Aquila-Campobasso-Accumoli-Risi-S. Quirico - località incluse fra la 3a divisione Carpatica ed il C.I.L.: rotabile Blu, Piacciano Bozza (località incluse alla 3a Carpatica B 0246 – B 8646 –B 8351 – B7555 B 7667 B 7470 (località incluse al C.I.L. F. Chifente per B 6681 –B6184 –X 6193 Macerata- S. 550127 per S.Maria Nuova-Macerata Jesi (rotabile Macerata-Jesi inclusa al C.I.L.)

b. La 3a divisione Carpatica si collegherà al C.I.L.a mezzo delle rotabili trasversali

c. Sia la 3a divisione Carpatica che il C.I.L. si scambieranno le novità relative alle interruzioni ed alla loro probabile riattivazione. Tale novità saranno inviate anche al II Corpo

6° Riserve:

a. la 5a divisione Kresowa sarà concentrata nella regione a sud-est del Sangro

b. la II Brigata corazzata sarà concentrata tra S. Vito e Lanciano

c. il reggimento Carpatico di ricognizione sarà concentrato anche frà San Vito e Lanciano

7° Artiglieria: Ordine a parte del Comando di Artiglieria

8° Genio: Ordine a parte del Comando Genio

9° Impiego dell’aviazione: interverrà su richiesta del Comando II Corpo (tramite l’organizzazione di collegamento Moru B.) LA richiesta di intervento da parte del II Corpo, della 3a divisine Carpatica, della I brigata, della II brigata e del Corpo italiano sarà rivolta al “Moru B” a mezzo radio (esistente anche presso il C.I.L.)

10° Ogni giorno saranno trasmesse le novità delle ricognizione aeree

11° Dislocazioni:

Il II Corpo il 20 giugno si sposterà a sud di Pescara:

- la 3a divisione Carpatica il 18 giugno si sposterà a Pineto

- la 5a divisione Kresowa il 20 giugno si sosterà a Casalbordino

- la II Brigata corazzata dal 17 giugno sarà a C. 335068

- il C.I.L. a Chieti

- la 3a divisione Carpatica ed il C.I.L. si scambieranno gli ufficiali di collegamento con stazioni radio il 19 corrente.”


sabato 22 giugno 2024

80° Anniversario 1944 -2024 Iconografia Il C.I.L. a Sarnano





 




Foto di Proprietà di Giulio Morigi Rimini  (g.c.). I Motociclisti del C.I.L.entrano il 22 giugno 1944rano a Sarnano


La classica foto riucordo con la popolazione appendadopo la liberazione di Sarnano

sabato 15 giugno 2024

80° Anniversario 1944 - 2024. - Materiali per una mostra Storico- Documentaria - Ordinamento Forze Tedesche a difesa di Ancona

 



Organigramma delle Forze Tedesche1


278a divisione di Fanteria. Comandante gen. Herry Hoppe

. Comando:

.. Sede prima a Spoltore, poi a Castelfidardo dal 19 al 30 giugno, poi a

Montemarciano dal 1 al 17 luglio, quindi a Santa Lucia

. 992° Reggimento Granatieri su I e II battaglione.

. 993° Reggimento Granatieri su I e II battaglione

. 994° Reggimento Granatieri su I e II battaglione

. 278° Reggimento di artiglieria

I gruppo obici da 105

II gruppo obici da 105

III gruppo cannone da 150

. CCLXXVIII battaglione fucilieri

. CCLXXVIII gruppo controcarro divisionale su

.. compagnia cannoni d’assalto (semoventi Ansaldo M42)

.. compagnia contraerei da 20 mm

. CCLXXVIII battaglione genio guastatori.

. CCLXXVIII battaglione genio trasmissioni.

. CCLXXVIII battaglione complementi divisionale

. Servizi divisionali

Unità aggregate di rinforzo alla 278a Divisione

. 242° Brigata d’Assalto

I gruppo su tre batterie su cannone d’assalto StugG III

. CCCII Gruppo artiglieria contraerei

. 305° Reggimento Artiglieria

I Gruppo obici da 105

II Gruppo cannoni da 150

. 755° Reggimento Russo su III Battaglione

. Battaglione Wildflecken su due compagnie

Gruppo Peter

. 923° reggimento da fortezza

. CCLXXVI battaglione di sicurezza

71a divisione di Fanteria. Comandante ten.gen. Wilhelm Raapke2

. Comando:

. 191° Reggimento Granatieri su I e II battaglione.

. 194° Reggimento Granatieri su I e II battaglione

. 211° Reggimento Granatieri su I e II battaglione

. 278° Reggimento di artiglieria

I gruppo obici da 105

II gruppo obici da 105

III gruppo cannone da 150

. CLXXI battaglione fucilieri

. CLXXI gruppo controcarro divisionale

. CLXXI battaglione genio guastatori.

. CLXXI battaglione genio trasmissioni.

. CLXXI battaglione complementi divisionale

. Servizi divisionali





1 Ibidem

2 La forza organica di questa divisione era di 10708 unità. In realtà la forza combattente schierabile non superava le 1000 unità; vi erano anche circa 2500 “Hilfswillige”, detti Hiwis, volontari di origine russa utilizzati nei compiti logistici e di supporto nelle immediate retrovie del fronte.

lunedì 10 giugno 2024

80° Anniversario 1044 -2024 Bibliografia


 di 36  pagine un tentativo di presentare la Guerra di Liberazione nel suo intero complesso. Rivista MIlitare 2007

80° Anniversario 1944 - 2024 - Il dramma degli sfollati


     Sfollati giunti ad offagna da Ancona dopo i bombardamenti aerei. Ancona subi oltre 180 bombardamenti aerei che praticamente ridusse la popolazione a circa 4000 abitanti. Tutti gli Uffici  Pubblici furono spostati ad Osimo che divenne la Capitale delle Marche fin oltr eil 1946

venerdì 31 maggio 2024

80° Anniversario. 1944 - 2024. Bibliografie e Materiali di Ricerca

Volme disponibile presso la BIblioteca - Emeroteca del CESVAM - 
vds post in data 30 agosto 2024

Ricostruzione dettagliata delle giornate del 17 e 18 luglio su fonti prevalentemente polacche


 

sabato 25 maggio 2024

80° Anniversario. 1944 -2024 - Cadenza dei Post



In occasione dell'80° Anniversario del Passaggio del fronte nelle marche la cadenza dei Post sara cadenza sui cinque giorni anziche 10

 

lunedì 20 maggio 2024

Considerazioni sulla Battaglia di Montelungo 8 dicembre 1943

 

La battaglia di Monte Lungo rappresenta un caso singolare nel panorama delle operazioni belliche della Campagna d’Italia in considerazione delle particolari circostanze che hanno caratterizzato l’intervento del 1° raggruppamento meccanizzato.

L’Italia disorientata dall’armistizio, lo sbando delle Forze Armate, la spaccatura del Paese e l’inizio della sanguinosa guerra civile forniscono un quadro desolante dell’Italia della fine del 1943.

Il 1° raggruppamento costituisce lo specchio del contesto storico del periodo: una unità costituita in poco tempo, sicuramente poco omogenea che raccoglieva personale non solo di differente provenienza geografica ma anche di differente impostazione politica e dalla estrema variegata estrazione culturale. Un gruppo quindi poco amalgamato, scarsamente addestrato e dotato di un equipaggiamento carente e inadeguato alla specifica missione.

La singolarità dell’evento, dunque, non risiede tanto nelle criticità operative, tipiche di un qualunque fatto d’armi, ma dalle particolari “condizioni” in cui versava il raggruppamento italiano e dal contesto storico di riferimento.

L’analisi delle operazioni condotte, infatti, pone in evidenza aspetti operativi già noti che non forniscono spunti innovativi in termini di lessons learned. Si tratta, in buona sostanza, di nozioni consolidate quali:

-     l’importanza della funzione informativa per una conoscenza adeguata sia della componente avversaria che della propria in termini di vulnerabilità e capacità;

-     la necessità di definire un centro di gravità accessibile, misurabile, effettivo;

-     la priorità del coordinamento nelle azioni combined;

-     l’importanza degli assetti di supporto al combattimento (in primo luogo quello dell’artiglieria);

-     la flessibilità, quale elemento indispensabile per fronteggiare gli imprevisti e rispondere agli scostamenti tra pianificazione e condotta.

La peculiarità dell’evento, tale da presentarlo quale un case study di estremo interesse, risiede, invece, nella unicità del raggruppamento e del quadro storico in cui è inserito che evoca un possibile parallelismo con alcuni teatri operativi attuali, e in particolare con quelli dell’Afghanistan e dell’Iraq. In entrambi i casi, infatti, il collasso del tessuto politico e sociale ha reso necessaria la “rifondazione” dell’apparato militare. Nelle attuali crisis response operations emergono, infatti, le medesime problematiche di allora: l’eterogeneità culturale delle forze armate locali in via di costituzione e la conseguente difficoltà di integrazione nelle circostanze del contesto bellico.

Come nelle file del raggruppamento erano presenti ex repubblichini e monarchici, così l’attuale esercito iracheno è alimentato anche da ex militanti nella Guardia Repubblicana con analoghe conseguenze in termini di crisi di identità e di orientamento. Esempio concreto di tale realtà è la presenza all’interno del gruppo di lavoro del Tenente Colonnello iracheno Khalid Abdul Sattar Abdul Jabbar, ex appartenente alla Guardia Repubblicana di Saddam Hussein e tuttora inquadrato nell’ambito di una nuova struttura organizzativa dedicata all’addestramento delle nuove Forze Armate irachene.

Il caso Monte Lungo può, altresì, rappresentare un contributo di conoscenza e di cultura militare ed un esempio e riferimento duraturo per il “personale alle armi”, per non dimenticare il sacrificio di coloro che hanno scritto una delle pagine più pregnanti della nostra recente storia.

Proprio a Monte Lungo, infatti, nacque il Corpo Italiano di Liberazione, che fu in linea dal febbraio 1944 al settembre 1944, e che permise di far conseguire lo status di reale cobelligeranza all’Italia. A Monte Lungo si accese la prima scintilla di quella vivida fiamma che si propagò per tutto il paese illuminando gli animi di una nuova luce di speranza e sacrificio: la fulgida luce della resistenza. Monte Lungo, infine, dissipate in parte le diffidenze alleate, permise all’Esercito Italiano di reinserirsi nella lotta e di dare il proprio contributo di sangue per la liberazione del Paese.

Al 1° raggruppamento motorizzato si sostituì un nuovo 1° raggruppamento, adatto alla guerra di montagna, con un organico che raggiunse inizialmente i 10.000 uomini. Successivamente, nel marzo del 44, si ampliò a 25.000 uomini ed assunse il nome di Corpo Italiano di Liberazione. Da tale realtà presero vita sei gruppi di combattimento, Cremona, Friuli, Folgore, Legnano, Mantova e Piceno che contribuirono attivamente alla liberazione del Paese.

Il testo scritto sulla lapide del Gen. Utili, tumulato nel cimitero militare di Monte Lungo, esemplifica quei sentimenti di onore e di lealtà da tenere come chiaro monito per gli Ufficiali di domani:

 

"Sono fiero di avervi comandato: é stata la maggior fortuna morale, soprattutto, della mia carriera. Mi duole separarmi da voi, vorrei seguirvi sempre da vicino e palpiterò sempre per i vostri colori. D'altronde che io ci sia o mi allontani, non importa. Viva la ‘Legnano’ che il destino portò nella Puglia ai primi di settembre del quarantatre perchè rialzasse, sola, il vessillo della riscossa. A questa 'Legnano' cui ebbi l'onore di appartenere offro, oggi, in umiltà di gregario, il mio atto di amore e di gratitudine infinita".

giovedì 25 aprile 2024

25 Aprile. Festa della Liberazione, ma poco da festeggiare


 Il grande sogno e la grande delusione: Il 25 aprile 1945 sembrava che, dopo anni di bugie, corruzione, violenze, soprusi e tragedie, sette guerre inutili per assoggettare altri, il paese trasformato in campo di battaglia da eserciti stranieri con gli italiani ancora più divisi, macerie materiali e morali, sembrava che si potesse costruire un futuro degno di questo nome. Dopo ottanta anni siamo ritornati a quei tempi: L'Italia è un paese in declino, il futuro incerto, non in gradi di perseguire i propri interessi nel contesto di un ambiente nazionale, avviata sempre più verso forme dittatoriali che ci hanno portato al 25 aprile, con una nostalgia di quelle tragedie che è da masochisti. Una festa da non festeggiare ma utile per riflettere per chiedersi il perchè di questi risultati. La domanda che sorge spontanea, nel quadro della ammirazione per la loro, vedendo le foto dei veri partigiani: è valsa la pena?

mercoledì 31 gennaio 2024

Ricerche sul Partigiano Luciano La Marca


 Sono in corso ricerche per avere notizie sulla attività partigiana di Luciano La Marca, attivo nell'area di Arcevia  nella primavera del 1944.

 Prendere contatto con il  CESVAM centro Studi sul Valore MIlitare

 (centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

sabato 20 gennaio 2024

Corpo Italiano di Liberazione 1944 Ordinamento

L ’ordinamento definitivo del Corpo Italiano di Liberazione 


Il Corpo Italiano di Liberazione aveva acquisito attraverso le esperienze di Montelungo, Monte Marrone e le operazioni nelle Mainarde una buona consistenza organica, ben amalgamata, ma si sentiva l’esigenza di adottare una snodatura organica che facilitasse il funzionamento del Comando. A tale riguardo il Comandante del Corpo Italiano di Liberazione nel momento di lasciare la zona delle Mainarde, ma queste sue intenzioni erano sul tappeto da tempo, ritenne opportuno di costituire due brigate, la I e la II, in via provvisoria e in attesa della superiore approvazione, a partire dal 1 giugno 1944, fermo restando che il provvedimento avrebbe interessato tutte le truppe e i reparti non inquadrati nella divisione Nembo. Della I Brigata, al comando del col. Fucci, con base il 4° reggimento bersaglieri e il 3° reggimento alpini; della II Brigata, al comando del col. Moggio, con base il 68° reggimento fanteria e il IX Reparto d’Assalto (fanteria paracadutista). Veniva, inoltre, costituito un comando artiglieria del Corpo Italiano di Liberazione, al comando del gen. Moro, con base l’11° reggimento artiglieria. L’ordinamento venne nelle settimane successive affinato, e a partire dal 20 giugno 1944 il Corpo Italiano di Liberazione assunse un ordinamento con base il Comando, la Divisione Nembo, la I e la II Brigata. Si trattava nella sostanza di brigate miste nelle quali, come d’altronde nella stessa divisione Nembo, il rapporto tra elemento di manovra (fanteria) ed elemento di fuoco (artiglieria) era tutto a favore del primo, quasi a sottolineare l’importanza attribuita alla manovra degli uomini in un momento in cui l’offensiva stava per assumere un ritmo celere. La manovra dei proiettili pesanti veniva, peraltro, accentrata tenendo alla mano, per ogni eventuale bisogno, ben sei gruppi di artiglieria. In totale i gruppi di artiglieria erano dieci, compresi quelli della divisione Nembo a fronte di 14 battaglioni di fanteria; il rapporto tra fanteria e artiglieria era dunque, all’incirca, di 1,5 a 1. Tuttavia, desiderando dare anche alle unità dipendenti la possibilità di disporre in proprio di un maggiore volume di fuoco pesante, fu prevista, nel corso delle operazioni, l’assegnazione del III gruppo da 75/18 dell’11° Reggimento artiglieria alla divisione Nembo e del IV gruppo da 75/18, pure dell’11° Reggimento artiglieria, alla II Brigata. Salvo qualche variante di non grande rilievo, fu questo l’orrdinamento che il Corpo Italiano di Liberazione mantenne fino al suo scioglimento. L’ordinamento sopra detto, nel dettaglio, era il seguente, come risulta dalla disposizione n. 404 di prot. ord. emanata in data 16 giugno 1944,


 Massimo Coltrinari

mercoledì 10 gennaio 2024

ALBO D'ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI STRANIERI DAL 1793 AD OGGI, ANNESSO, Anno I, N. 6 Novembre - Dicembre, 2023, 1 gennaio 2023

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO X, 47/48 N. 6, Novembre - Dicembre 2023, 1 Gennaio 2024

ANNESSO

A: BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

Situazione bimestrale dello stato di sviluppo, approntamento e finalizzazione de:

ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI

Email: albodoro@istitutonastroazzurro.org

ANNO I, N. 6, Novembre –  Dicembre 2023, 1 Gennaio 2024

 

 

 

I/6/101. La decodificazione di questi numeri è la seguente: I anno di edizione dell’annesso, 1 il mese di edizione di INFOCESVAM –ANNESSO ALBO D’ORO, 01, il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la piattaforma www.cesvam.org.

I/6/102 Dal 2024 la emissione dell’Annesso  al Bollettino INFOCESVAM dedicato all’Albo d’oro nazionale dei decorati italiani e stranieri dal 1793 ad oggi avrà cadenza mensile. Pertanto al Bollettino Notizie del Centro Studi sul Valore Militare saranno allegati i rispettivi Annessi riferiti ai mesi di edizione.

1/6/103. Elenco delle fonti. 1.Albo d’Oro a Stampa disponibile, 2. Bibliografia di pertinenza, 3. Archivio di Stato Foglio matricolare o Stato di Servizio, 4.Bollettino Ufficiale dello Stato, 5. Gazzetta Ufficiale.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

I/6/104. Provincia di Firenze.(23) L’Albo d’Oro di Firenze  a stampa (oltre 5000 Decorati) è terminato. Provveduto alla estrazione dei dati per il controllo  e ulteriore inserimenti (Export Firenze)

I/6/105. Provincia di Torino.(73) Carlo Maria Magnani ha inserito 3081 Decorati appartenenti alla Lettera dalla A alla M. per un totale di 3081. Lavoro prosegue per completamento lettere da N a Z.

I/6/106. Provincia di Iglesias (30) Albo d’Oro Sardegna. Provincia di Iglesias Alla data Odierna sono stati inseriti 254 Decorati. Acquisito il volume di E. Sau Medaglie d’Oro della Provincia di Nuoro che riporta anche la situazione statistica.

I/6/107. Procedura Correzione dati inseriti. Acquisita dal Dott Orioli la procedura per la correzione dati ineriti Costo in abbonamento. Abilitati R. Orioli e M Coltrinari. Password e User Name definiti. Applicata alla Provincia di Ancona la procedura risulta accessibile ed efficace

I/6/108 Provincia di Catania (17) Il Dott. Davide Truscello ha assunto l’onere di inserimento. Precedentemente erano stati inseriti 203 Decorati Alla data odierna sono stati inseriti 675 Decorati.

I/6/109. Utenti già indicati Sig. Coltrinari e Orioli e le Sig.re, Bottoni, Tomassini, Monteverde, Mastrantonio. Le predette persone svolgeranno attività di tutoraggio per i nuovi Utenti. Questi hanno iniziato la loro attività sono CM Magnani, G Baldelli, M. Vignola, A, Biasiolo, O Biribicchi, F. Lombardelli, R Olevano. M Montagnani, G. Madeddu, A. Trogu, L Marsibilio, M.L. Suprani, C. Ciocca, F. Atanasio, A. Vido, S. Pirolozzi, N. Paganelli, A. Mattioli, D. Truscello, R. Meloni, S Bodini. Nel periodo considerato sono stati iscritti i seguenti: Mario Brutti, Sauro Marsili, Anconetani Claudio, Monica Apostoli, Bosio Paola, Claudio Fiori, Stefano Mangiavacchi, Manuel Vignola, Davide Corona

I/6/110. Provincia  di Pesaro-Urbino.(52) Albo d’Oro Marche.  Testo base “Decorati al Valor Militare della Provincia di Pesaro Urbino. Edizione 1984. Inserimento a partire da marzo 2023. Utente Dott. Roberto Olevano. L’inserimento è stato completato. Inseriti  456 Decorati

I/6/111. Provincia di Salerno.(66) Albo d’Oro della Campania.  Studio ed analisi dei decorati di questa provincia. Esiste un Annuario. Sarà incaricato per l’inserimento il Dott. Sergio Pirolozzi. Da ottobre l’inserimento è demandato a Coltrinari o altri per attività di lavoro di Pirolozzi. Alla data odierna inseriti 248 Decorati

I/6/112. Provincia di Imperia.(31) Albo d’Oro Liguria. Utente Dott. Manuel Vignola, Fonte ulteriore II Volume Decorati della Provincia di Imperia. Alla data odierna inseriti 344 Decorati

I/6/113.  Provincia di Terni (72). Albo d’Oro dell’Umbria. Da utente G. R Baldelli. inseriti 260 Decorati. Nel mese di maggio 2023 passato incarico al Sig Quintili Roberto. Decorati inseriti 987

I/6/114. Esposizione grafica dell’Albo Nazionale dei Decorati. Il Dott. Orioli predisporrà nel mese di Gennaio un quadro di presentazione in cui si avranno una arera di accesso libera per la conoscenza anagrafica del decorato ed un area di accesso riservata, in cui saranno disponibili tutti i dati concernenti le Decorazioni

1/6/115 Nel periodo di gennaio- dicembre 2023 gli inserimenti sono stati: Tomasini (2846), Mastrantonio (1309), Monteverde (2103) Coltrinari (322), Bottoni (2291). Coltrinari (222) Decorati Collettivi. .

I/6/116. Provincia di Forlì(25). Albo d’Oro Emilia Romagna Utente la Dott.ssa Maria Luisa Suprani Quezioli. Alla data odierna sono stati inseriti 508 Decorati. Attivata la procedura Export-Forlì.

1/6/117.Il Dott Roberto Orioli ha fornito la procedura export, utile per estrarre i dati per provincia. E’ stata applicati per le provincia di Biella, Firenze, Pesaro-Urbino, Ancona, Forlì

1/6/118 Provincia di Ancona.(2) Albo d’oro delle Marche Utente Dott. Massimo Coltrinari. Sono stati inseriti 784. Trovata una ulteriore fronte. G Santini “Valore Marchigiano” Incompleta nella pubblicazione ma completa nel Fondo Santini della Biblioteca “Benincasa “ di Ancona. Progetto di consultazione appena disponibile (febbraio 2024) Fonti Ulteriori. Albo d’Oro di Jesi. Albo d’oro dei Decorati di Senigallia.

1/6/119 Provincia di Pisa(55). Albo d’Oro della Toscana. Utente il Sig. Alessio Matteini. Dal mese di Gennaio 2024. inizierà inserimento dati per questa provincia.

1/6/120 Provincia di Pordenone.(57) Albo d’Oro del Veneto. Utente Dott.ssa Monica Apostoli. Base ’Albo d’Oro della Provincia esistente presso la Federazione di Pordenone. Alla data odierna inseriti 444 Decorati

1/6/121 Provincia di Macerata.(38) Albo d’Oro delle Marche. Utente Mario Brutti Base: l’Albo d’Oro dei decorati della provincia di Macerata. Predisposto dal Sig. Borroni Barbera di Potenza Picena  Alla data odierna sono stati inseriti 40 Decorati.

1/6/121 Provincia di Catania(17). Albo d’Oro della Sicilia Utente Dott Davide Truscello, Inseriti alla data odierna 675 Decorati

1/6/122. Provincia di Cremona(21). Albo d’Oro della Lombardia. Utente la Dott.ssa Paola Bosio Inizio inserimenti gennaio 2024

1/6/123 – Provincia di Perugia (51) Albo d’Oro dell’Umbria. Il Sig. Quintili ha contattato Il Sig. Sauro Marsili. Marsili ha inserito nel data base oltre 200 decorati della Provincia di Perugia

1/6/124 Alla data del 1 novembre 2023 gli inserimenti totali sono stati 14.483, alla data del 1 dicembre 2023 16168, alla data del 1 gennaio 2024 sono 18180

I/6/125 - – Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 marzo 2024. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2023) ANNESSO  sono,  pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare e su www.valoremilitare.org.

(redattore: massimo coltrinari)

 

domenica 10 dicembre 2023

Istituto del Nastro Azzurro. La Medaglia del Centenario 1923 -2023


La Medaglia presenta nel dritto una composizione che vuole immolare quei caratteri e simboli celebrativi e risorgimentali sottolineando il senso del Valore Militare. In esso si racconta il momento epico per un militare, La Medaglia ricevuta per il valore militare dimostrato, che viene compiuto con l’intervento della Dea Roma che gli porge la Medaglia stessa. Il  militare premiato rappresenta simbolicamente l’Ardito, facendo riferimento ad Ettore Viola, uno dei fondatori dell’Istituto del Nastro Azzurro. Questa scena scultorea viene racchiusa in una cornice simbolica i cui particolari inquadrano il luogo della scena della città di Roma, con i suoi monumenti: Vittoriano, Campidoglio, Colonna Traiana. In alto lo stemma araldico dell’Istituto del Nastro Azzurro ripetuti nella parte inferiore ove troviamo in esergo la scritta “Centenario dell’Istituto del Nastro Azzurro” Il Dritto termina con la scritta al centro in caratteri romani “Roma 1923 -2023”

 Il rovescio sinteticamente rappresenta l’immagine della Medaglia al Valore Militare, oggi in uso.

Realizzata in Bronzo dallo scultore-incisore Michele-Monaco ha un diametro di 8 centimetri, realizzata in 300 copie, in cofanetto. Può essere chiesta a: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org   Cellulare 351 796 8406