I Carri polacchi in marcia verso Castelferretti, al bivio di Casteld'Emilio, sotto Paterno 18 lugli

I Carri polacchi in marcia verso Castelferretti, al bivio di Casteld'Emilio, sotto Paterno 18 lugli
Bivio per Casteld'Emilio, sotto Paterno: La popolazione civile, in maggioranza femminile in quanto gli uomini erano nascosti applaude al passaggio dei carri polacchi

venerdì 6 settembre 2019

Personaggi e Protagonisti. Ancona Luglio 1944 2


ALBERT KESSELRING. 
Markstedt Baviera 1885 - Bad Nauheim Francoforte 15.7.1960. Comandante del Gruppo Armate C. Feldmaresciallo tedesco. Ufficiale d'artiglieria appartenente al corpo di S.M, passa poi durante la prima guerra mondiale all'aviazione. Collaboratore di von Seeckt si specializza nello studio delle operazioni aereo terrestri. Nel 1935 ha una funzione importante nella creazione della Luftwaffe, di cui diviene nel 1936  capo di S.M. Comandante della 1 poi della 2 flotta aerea in Polonia 1939 e in Francia 1940 ha parte notevole nella conquista del dominio dei cieli che è preludio alle vittoriose campagne tedesche, e viene promosso feldmaresciallo nel 1940. Dopo aver partecipato alle operazioni in Russia nel 1941 viene inviato in Sicilia nel 1942 come comandante della 10 armata  e del fronte su (Mediterraneo) al quale è collegato l'Afrikakorps di Rommel operante in Libia. Comandante del gruppo di armate C in Italia nel 1943-1944 dirige con molta abilità la ritirata delle truppe tedesche dal Sud, dopo l'8 settembre, mettendo in grave pericolo le forze alleate durante lo sbarco a Salerno. Adottando una strategia temporeggiatrice ferma a lungo gli Alleati a Cassino e sulla linea Gustav e sa sfruttare il terreno e ogni altra occasione favorevole senza rinunciare a tentativi di contrattacco (Anzio marzo 1944). Persa Roma (giugno) arretra lentamente arrestandosi durante l'inverno 1944-45 sulle forti posizioni della linea gotica. Per questo viene considerato uno tra i migliori condottieri posti in luce dalla seconda guerra mondiale. Episodi: La truppa veniva incoraggiata in questa fiducia in se stessa quando alle 5 del mattino del 16 luglio si presentava al comando della divisione a Montemarciano il feldmaresciallo Kesselring accompagnato dal suo capo di stato maggiore tenente generale Roettiger (Hoppe pp.30-31)  Essendo gravemente ammalato, il generale Hoppe gli fece visita proprio il 15 luglio senza immaginare che il vecchio Feldmaresciallo sarebbe morto poche ore dopo. Al momento del commiato, le ultime parole di Kesselring furono: "Mi saluti I soldati della valorosa 278.ma Divisione ai quali auguro ogni bene."

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