<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502</id><updated>2012-02-16T10:06:05.738+01:00</updated><title type='text'>coltrinarimarche1944</title><subtitle type='html'>ll blog è attivato per ricevere note, articoli, saggi, studi, contributi e documenti sulla alttività del Corpo Italiano di Liberazione operante nelle marche dal giugno al settembre 1944 ed altri contributi sulla storia delle Marche nella Guerra di Liberazione 1943-195</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>28</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-4895910785749997457</id><published>2011-12-28T20:57:00.002+01:00</published><updated>2011-12-28T20:57:54.006+01:00</updated><title type='text'>Federico Levy</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Firenze 28 ottobre 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Il Ruolo delle Forze Armate Italiane nella liberazione delle città. 1943-1945&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;La Liberazione delle Città delle Marche&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Inutile sottolineare quanto tutt'oggi sia importante curare lo studio della storia del nostro Paese, e in particolare proprio laddove essa è testimone del travagliato cammino della sua liberazione. La guerra di Liberazione ha assunto fin dal principio una valenza politica di portata inestimabile per la futura Italia, in quanto in essa l'energia politica costituente ha tratto il principio di costruzione del nuovo ordine politico, istituzionale e culturale che hanno regalato all'Italia una nuova “vita”. Perciò, al di fuori di agiografica retorica, è quanto mai utile promuovere una ricerca storica su quegli anni fondamentali che cerchi il più possibile di arricchire quel complesso di saperi ad essa inerenti nell'ottica di un sincero sforzo volto a tramandarlo alle generazioni future. Anche per questo motivo assume valore peculiare narrare il concreto svolgersi della guerra di Liberazione là dove materialmente assume sostanza, nei vari territori italiani, nelle città, nelle esperienze, nei volti. Da qui anche la grandissima importanza che assumono le dimensioni della ricerca, i campi di analisi, soprattutto le fonti che sono per lo storico ciò che la creta è per lo scultore. Così nell’ambito della Sezione Studenti e Cultori della Materia si è già avviato un programma che prevede la raccolta delle testimonianze dei protagonisti della Guerra di Liberazione. Proprio in virtù di questa particolare attenzione all'autenticità e peculiarità della ricerca (ben diversa, pur senza volerla ovviamente sostituire, da un manuale di storia o libro di analisi storico-politologica), la fonte storica della testimonianza personale è considerata di inestimabile valore proprio nel suo aspetto di soggettività. Un dedito lavoro sulle testimonianze che può assumere molteplici forme: dalla trascrizione di interviste orali ai protagonisti alla raccolta del materiale documentario attraverso programmi di ricerca e documentazione, con l'analisi di lettere, diari,... Anche in virtù di questo, nell'ambito di questa vasta ricerca il territorio di riferimento assume una preziosa importanza. Pertanto il sottoscritto (che nasce e vive a Mondavio, in provincia di Pesaro) è onorato di esser parte di questo progetto partecipando alla raccolta di testimonianze di protagonisti marchigiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Accanto a questo si sta già provvedendo alla stesura e messa in supporto informatico di documentazione di protagonisti del periodo. Sottolineo a proposito la raccolta di Diario&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e documentazione del tempo, in particolare il Diario di Francesca Bonci che è già stato pubblicato sulla rivista il Secondo Risorgimento d’Italia che tratta della liberazione di Osimo ed ha ampi tratti delle vicende della battaglia di Filottrano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Come per altre zone, nell’ambito del progetto Storia in Laboratorio, da sottolineare sono iniziative nelle scuole volte alla ricerca di documentazione sulla guerra di Liberazione, come è già stato fatto nel comune di Castelferretti. In questa località è stato avviato un programma di raccolta di testimonianze e documentazione nel 2005 che ha portato ad una prima pubblicazione sulla Rivista Il Secondo Risorgimento d’Italia e poi alla pubblicazione del volume “ I tempi delle oche verdi”, che prende il nome da una pratica dei contadini della zona di Castelferreti in tempo di guerra, i quali davano in verderame alle oche, bianche, per mimetizzarle alla osservazione aerea alleata. Anche in questo caso &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;gli aspetti positivi di questo tipo di attività vanno oltre i limiti immediatamente tangibili&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;della stessa. Ovviamente non sono uno specialista in materia, ma ritengo che la funzione didattica svolta dalla promozione di un ruolo attivo degli studenti nella ricerca storica dia un contributo alla lotta contro questa sorta di “eterno presente” al quale il dibattito pubblico nel nostro Paese ci sta tristemente abituando. La storia infatti permette non solo di cogliere alcuni “perché” del nostro presente dalla comprensione del passato, il che non è poco; ma soprattutto fornisce dei termini di paragone, già analizzati e problematizzati, che per analogia e comparazione possono fornire punti di riferimento per comprendere meglio i fenomeni del presente. Qualche strumento per evitare la paralisi dell'ignoranza.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Tutto questo sarà raccolto in un volume, nell’ambito della Collana Storia in Laboratorio, con il titolo onnicomprensivo di “Combattere l’Oblio” ed un sottotitolo di riferimento. Il volume dedicato alle Marche, come gli altri dello stesso titolo che si dedicano ad altri territori, si propone quindi la raccolta di queste testimonianze affinché, impresse su carta ed inchiostro, non solo non vadano perdute ma si indirizzino là dove si tramanda il sapere nel futuro, nelle scuole, nelle biblioteche, nei luoghi di cultura e studio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-4895910785749997457?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/4895910785749997457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=4895910785749997457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4895910785749997457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4895910785749997457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/12/federico-levy.html' title='Federico Levy'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-4340528915519799546</id><published>2011-12-06T22:38:00.000+01:00</published><updated>2011-12-06T22:38:47.532+01:00</updated><title type='text'>Aleksander Wozny a Roma</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;ACCADEMIA POLACCA DELLE SCIENZE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 18pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;CENTRO DI STUDI A ROMA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;&lt;a href="http://www.accademiapolacca.it/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;&lt;a href="http://www.accade/"&gt;&lt;span style="color: #2e4b9b; font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;www.accade&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="" name="_Hlt97971219"&gt;miapolacc&lt;/a&gt;&lt;a href="" name="_Hlt97971216"&gt;&lt;span style="mso-bookmark: _Hlt97971219;"&gt;a.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-bookmark: _Hlt97971219;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-bookmark: _Hlt97971216;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;invita &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;alla conferenza di&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;Prof. Aleksander WOŹNY&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;(Università di Breslavia)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;sul tema&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;personname productid="La Radio Vaticana" w:st="on"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;La Radio Vaticana&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/personname&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt; di fronte alla legge marziale in Polonia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;a 30 anni dall’introduzione della legge marziale in Polonia nel 1981&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;Martedì, 13 dicembre 2011, alle ore 18.30&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;presso il Centro di Studi dell’Accademia Polacca delle Scienze a Roma, vicolo Doria, 2 (Piazza Venezia)&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 6;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: EN-GB; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;R.S.V.P.&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tel.: 06.6792170&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;fax: 06.6794087 &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="PL" style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: PL; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;E-mail: &lt;a href="" name="_Hlt97971288"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="mailto:accademia@accademiapolacca.it"&gt;&lt;span style="mso-bookmark: _Hlt97971288;"&gt;&lt;span style="color: #2e4b9b; font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;accademia@&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2e4b9b; font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;accademiapolacca.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 7.5pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-fareast-language: JA;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-4340528915519799546?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/4340528915519799546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=4340528915519799546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4340528915519799546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4340528915519799546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/12/aleksander-wozny-roma.html' title='Aleksander Wozny a Roma'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-4355296137950409997</id><published>2011-11-14T10:37:00.000+01:00</published><updated>2011-11-14T10:37:50.081+01:00</updated><title type='text'>Intelligence e Resistenza nelle Marche</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Si segnala il volumedi &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: red;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Alessandro Perini&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;i&gt;I&lt;span style="color: blue;"&gt; diari di Babka - aristocrazia antifascista e missioni segrete &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;e &lt;i&gt;Settembre ‘43 - giugno ‘44: l’intelligence sulla costa marchigiana meridionale. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;i&gt;Note d’archivio&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Il Volume è disponibile anche presso l'Autore. L'indirizzo, per chi è interessato, si può richiedere a &lt;a href="mailto:risorgimento23@libero.it"&gt;risorgimento23@libero.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-4355296137950409997?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/4355296137950409997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=4355296137950409997' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4355296137950409997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4355296137950409997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/11/intelligence-e-resistenza-nelle-marche.html' title='Intelligence e Resistenza nelle Marche'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-328906652235959576</id><published>2011-11-11T10:08:00.000+01:00</published><updated>2011-11-11T10:08:39.879+01:00</updated><title type='text'>Corpo Polacco: Albun Fotografico</title><content type='html'>&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px; text-align: center;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;A tutti i lettori:&lt;/div&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Dopo il successo della mostra e del catalogo nel 2008 dedicato ai soldati del 2° Corpo d’Armata Polacco, abbiamo un grande piacere di informarvi della nostra nuova pubblicazione. È appena uscito il catalogo della nostra nuova mostra sulle compagnie femminili di trasporto del 2° Corpo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;“Camioniste Polacche. Ausiliarie del 2o Corpo Polacco dalla Russia all’Italia 1942-1946”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;L’album è in due lingue – in polacco e in italiano, contiene oltre 250 fotografie dall’archivio dell’ Istituto Sikorski a Londra e dagli archivi privati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Per la prima volta è stata pubblicata la Cronaca della 317. Compagnia di Trasporto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;In allegato il pdf con dei brani tratti dal libro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;La mostra si terrà dal 8 maggio al 5 giugno al Istituto Parri a Bologn&lt;/b&gt;a. Siete cordialmente invitati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Intanto vi invitiamo a richiedere il libro. A causa dei tagli del budget per la cultura, cerchiamo con la distribuzione dei libri di assicurare all’Associazione i fondi per poter organizzare la inaugurazione della mostra. Desidereremmo un’offerta di 15E a copia. Prendendone 4 se ne riceve uno gratis.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Gli album si possono ottenere versando i soldi sul conto dell’Associazione – spediamo i libri per posta prioritaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Ci sarà anche una possibilità di riceverli a Bologna dopo la Santa Messa al cimitero di San Lazzaro il 2 novembre verso le ore 11.00 – in caso del interesse chiediamo di avvisarci prima con una mail.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Vi chiediamo di diffondere queste notizie a coloro che possano essere interessati nella storia della Polonia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Per tutte le domande riguardo al catalogo e alla mostra siete pregati di scrivere a questo indirizzo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #1738f5; font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;a href="mailto:camioniste@gmail.com"&gt;&lt;span style="color: #2e4b9b; font-family: Arial;"&gt;camioniste@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px; min-height: 15px;"&gt;&lt;span style="color: #2e4b9b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; margin: 0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Distinti saluti,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vice Presidente Anastazja Kasprzak - Cavara&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Associazione Culturale Italo Polacca "Malwina Ogonowska"&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bologna, Italia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Annuncio a Cura di Stefano Esposito&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-328906652235959576?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/328906652235959576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=328906652235959576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/328906652235959576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/328906652235959576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/11/corpo-polacco-albun-fotografico.html' title='Corpo Polacco: Albun Fotografico'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-4046734496170825045</id><published>2011-11-11T10:04:00.002+01:00</published><updated>2011-11-11T10:04:47.373+01:00</updated><title type='text'>Corpo Polacco  Unità Minori</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: x-small;"&gt;La 317a Compagnia Trasporti Ausiliarie polacche al termine del secondo conflitto bellico fu trasferita nella Base militare di San Basilio ( Tra Mottola e Bari ) e posta sotto il Comando Base del 2° Corpo d'Armata polacco di Mottola. &lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Dal maggio 1945 sino al giugno 1946 la suddetta Compagnia provvide al trasporto ( vettovaglie,carburanti,alimenti,vestiario,medicinali&lt;span style="color: black;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;materiale didattico,materiali di casermaggio,ricambi per autocarri ed autoveicoli&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;, &lt;span style="color: blue;"&gt;etc...)&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;dalle basi di Napoli,Capua e Taranto ai vari centri di addestramento militare polacchi del Salento ( Alezio, Gallipoli, Galatone, Maglie, Galatina, Otranto,San Pietro in Lama, Squinzano&amp;nbsp;ed alle scuole militari di Lecce, Alessano e Casarano ). Alcune delle foto inserite nel libro sono state da me donate all'Associazione Italo Polacca " Malwina Ogonowska ".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&amp;nbsp; stefano esposito &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-4046734496170825045?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/4046734496170825045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=4046734496170825045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4046734496170825045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4046734496170825045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/11/corpo-polacco-unita-minori.html' title='Corpo Polacco  Unità Minori'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-9167100110582096168</id><published>2011-09-19T16:28:00.001+02:00</published><updated>2011-09-19T16:30:09.347+02:00</updated><title type='text'>Il Corpo Italiani di Liberazione: le armi</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 5.65pt 0pt 0cm; text-align: center;"&gt;di Marco Iacono&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 93.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 5.65pt 0pt; text-align: justify; text-indent: 5.65pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 5.65pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 5.65pt;"&gt;Prima di procedere ad una disamina degli armamenti in dotazione al C.I.L. bisogna sicuramente ricordare come il reparto, proveniente dal disciolto 1° Raggruppamento Motorizzato, abbia ereditato nella prima fase dei combattimenti gli armamenti del soppresso reparto. Con tali dotazioni, armato soprattutto di non comune spirito di sacrificio e &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;tanta volontà, il C.I.L. è riuscito a caratterizzare il proprio impegno nella campagna della primavera del &lt;metricconverter productid="1944, in" w:st="on"&gt;1944, in&lt;/metricconverter&gt; particolare nelle regioni adriatiche delle Marche ed Abruzzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;Le maggiori lacune del CIL erano dovute alla cronica deficienza di automezzi, alla scarsità delle&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;artiglierie e alla assoluta mancanza di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;mezzi corazzati&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;per il combattimento, oltre alla deficienza delle dotazioni d’armamento, sia individuali che di reparto, anche nell’equipaggiamento le risorse erano davvero limite e poco efficienti, potendo i reparti far fronte ad un limitato munizionamento capace di non superare la soglia massima di venti giorni di combattimento. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Optima; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Del Corpo Italiano di Liberazione fecero parte:&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;- un Reggimento di fanteria: il 68° su due battaglioni (forza circa 1.800 uomini);&lt;br /&gt;- un Reggimento bersaglieri: il 4° su due battaglioni, XXIX e XXXIII (forza circa 1.250 uomini ) ;&amp;nbsp;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- un Reggimento artiglieria: l'11°su tre gruppi (forza circa 600 uomini)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- un battaglione paracadutisti: il CLXXXV su tre compagnie (forza circa 450 uomini)&amp;nbsp;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- un battaglione alpini: il "Piemonte", con una btr. da &lt;metricconverter productid="75 mm" w:st="on"&gt;75 mm&lt;/metricconverter&gt;. someggiata (forza circa 600 uomini); &lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;- un battaglione arditi: il IX reparto d'assalto (circa 600 uomini)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- unità dei Carabinieri, del Genio e dei Servizi.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Era un complesso di forze di tutto rispetto.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;In particolare gli armamenti di cui era dotato il CIL erano tipici di dotazioni di brigate miste nelle quali però è da sottolineare che il rapporto tra gli elementi di manovra (fanteria) ed elemento di fuoco pesante (artiglieria)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;era tutto a favore del primo.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Tale situazione sottolinea l’importanza rivolta alla manovra in un momento in cui l’avanzata era in fase di assumere un ritmo celere.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 12pt;"&gt;In totale i gruppi di artiglieria compresi quelli della divisione Nembo e delle brigate dipendenti &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;erano di 10 unità di fronte ai 14 battaglioni di fanteria.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Salvo qualche variante di marginale rilievo fu questo l’ordinamento del CIL di fatto mantenuto fino al suo scioglimento. In particolare l’attività bellica del CIL fu condotta con armamenti tipici di reparti di fanteria più un nutrito ma obsoleto parco di pezzi di artiglieria, disponibile in diversi calibri. Assai lamentata è inoltre la mancanza di mezzi corazzati che al contrario, il nemico tedesco, seppur in ritirata disponeva in&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;maniera significativa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;In attesa che il Comando alleato affidi i mezzi corazzati, lo Stato Maggiore Italiano, cerca di ottenere un carro M13/40 dal Centro Studi Motorizzazione, un semovente con pezzo da 75 , un auto blindo e due semoventi con pezzi 105 e per ultimo 8 auto blindo da disciolti corpi stanziali in Roma, ma il C.I.L. sarà sciolto prima che questi mezzi vengano assegnati. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Le armi di dotazione personale del CIL comuni ad entrambe le specialità erano il moschetto mod.91 e &lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;il M.A.B. &lt;metricconverter productid="38 A" w:st="on"&gt;38 A&lt;/metricconverter&gt; (ritenuto migliore dei mitra alleati distribuiti),&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;gli ufficiali avevano in dotazione le loro Beretta 34 cal. 9 corto, inoltre alcuni militari erano armati con&lt;/span&gt; moschetto automatico. Le dotazioni di reparto tipiche di un segmento di fanteria erano invece costituite da:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;-&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;fucili mitragliatrici;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;-&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;mitragliatrici Breda;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;-&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;bombe a mano SRCM;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;-&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;mortai 45/81 – 47/82;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;I reparti di artiglieria erano invece equipaggiati con :&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;- 3 gruppo con pezzi da 75/13 ( noto come gruppo someggiato),&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;- 3 gruppi con pezzi da 75/18;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;- 2 gruppi con pezzi da 100/22;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;- 2 gruppi con pezzi 105/28&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;- 3 batterie da &lt;metricconverter productid="20 mm" w:st="on"&gt;20 mm&lt;/metricconverter&gt; c.a.;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;- 4 batterie 57/50 contro carri;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;- diverse compagnie dotate di pezzi da 47/32&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Bisogna in ultimo ricordare che successivamente allo scioglimento il CIL sarà interamente riarmato con dotazioni di nuova fabbricazione in uso alle truppe inglesi, dalle quali oltre agli armamenti riceverà anche le divise e tutte le ulteriori dotazioni necessarie al nuovo armamento dei gruppi di combattimento.&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Dunque aspetto singolare è l’estrema versatilità con cui i reparti combattenti, fino alla battaglia di Filottrano utilizzano armi e mezzi di produzione nazionale, passando successivamente ad affrontare le altre campagne con nuovi armamenti ed anche con divise degli alleati, sperimentando direttamente sul campo le nuove dotazioni affidate.&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;In conclusione per quanto in ultimo accennato, volendo adottare un azzardato parallelismo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;con quanto oggi avviene, secondo le nuove dottrina di sperimentazione degli armamenti, dove gli stessi sono testati e adottati direttamente in teatro, si può sicuramente affermare che il glorioso CIL, inconsapevolmente ma sicuramente con i risultati che oggi sarebbero più che mai attuali, il reparto con l’utilizzo in combattimento dei nuovi e diversi armamenti degli alleati, è stato precursore di tale teoria adottando inoltre, come nel caso del fucile mitragliatore MAB 38 scelte sulle sua capacità di fuoco rispetto all’omologo armamento proposto dagli alleati. &lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-9167100110582096168?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/9167100110582096168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=9167100110582096168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/9167100110582096168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/9167100110582096168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/09/il-corpo-italiani-di-liberazione-le.html' title='Il Corpo Italiani di Liberazione: le armi'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-1847181978537677995</id><published>2011-09-18T09:41:00.001+02:00</published><updated>2011-09-18T09:41:57.421+02:00</updated><title type='text'>Il Corpo Italiano di Liberazione. I Quadri</title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-1847181978537677995?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/1847181978537677995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=1847181978537677995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/1847181978537677995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/1847181978537677995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/09/il-corpo-italiano-di-liberazione-i.html' title='Il Corpo Italiano di Liberazione. I Quadri'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-5061264508774097608</id><published>2011-07-17T21:42:00.002+02:00</published><updated>2011-07-17T21:44:21.878+02:00</updated><title type='text'>Il Corpo Italiano di Liberazione. I Capi</title><content type='html'>&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Ubaldo Del Monaco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il presente contributo necessita di una breve premessa per delineare in modo chiaro ed esauriente il quadro storico di riferimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Dopo l’8 settembre, il vertice politico vede, ancora, quale Capo del Governo, il maresciallo Pietro Badoglio. Si avvicenderanno, invece, nella carica di Ministro della Guerra, il generale Antonio Sorice (fino al 15 febbraio 1944), il generale Taddeo Orlando (fino al 17 giugno del 1944) e l’onorevole Alessandro Cassati (fino al 20giugno 1945). Si avvertiva un “vuoto” generale di tutela e di sicurezza, nonché di un totale disorientamento fra le fila dell’esercito, ormai disintegrato sia sul piano organizzativo che morale (comandanti e soldati erano in balìa di se stessi, e cercarono di rientrare alle proprie famiglie). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Dai primi giorni successivi all’armistizio, pertanto, sia il Governo sia i vertici militari italiani, cercarono di convincere gli Alleati dell’opportunità di affiancare alle forze sbarcate in Italia i nuovi reparti italiani in via di costituzione. Gli Alleati, infatti, nutrivano ancora diffidenza e rancore verso gli ex nemici. Non erano pertanto, favorevoli alla collaborazione con le forze militari italiane, per due ordini di ragioni: una di natura politica, perché un’eventuale partecipazione militare sul campo di battaglia avrebbe potuto dare adito a richieste di revisione e di alleggerimento delle clausole stabilite dall’armistizio; l’altra di natura pregiudiziale, legata strettamente alla riserva mentale sull’efficienza e sull’affidabilità delle “nostre truppe” in guerra.Toccava perciò al soldato italiano rimuovere quello scetticismo, affermare il suo effettivo impegno in battaglia, e dimostrare di essere ancora in grado di battersi per un ideale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;L’invito fu infine raccolto e la prova del fuoco giunse poco dopo su Monte Marrone. La sorpresa del Comando Alleato fu pari all’ammirazione. Fioccarono gli elogi e fu il definitivo convincimento per ammettere gli italiani al rango di “cobelligeranti”. Tale successo fu reso possibile anche grazie al carisma di un comandante, il generale Umberto Utili. Egli fu determinante per la riorganizzazione del I Raggruppamento, del quale assunse il comando alla fine del gennaio 1944, ma, soprattutto, per la costituzione, nel successivo mese di marzo, del Corpo Italiano di Liberazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Questo elaborato, che si pone l’obiettivo di “passare in rassegna”&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;i capi militari italiani che si distinsero nei momenti tormentosi conseguenti all’armistizio, non poteva, pertanto, che riservare al generale Utili, una posizione di primissimo piano. Tale considerazione non è frutto di patriottismo, ma delle eccellenti qualità umane e professionali unanimemente riconosciutegli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Come diceva di lui il generale Antonio Ricchezza, capo ufficio operazioni del C.I.L. e suo stretto collaboratore: &amp;lt;&amp;lt;…&lt;i&gt;Il generale Utili, un uomo assolutamente invulnerabile alle atmosfere depresse, prese in mano le truppe, si dette da fare perché ogni giorno ci fosse un po’più di luce che nel precedente…era l’uomo più adatto a farlo in tutto l’Esercito italiano di allora&lt;/i&gt;…&amp;gt;&amp;gt;. Utili era un uomo dalla tempra forte e dal carattere non arrendevole, capace di trasmettere sentimenti alti ai suoi collaboratori. Seppe infondere fiducia e galvanizzare tutti per la nuova impresa che avrebbe onorato le armi italiane. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il generale, nell’assumere il comando, si rivolse così ai suoi commilitoni: &amp;lt;&amp;lt;…&lt;i&gt;Sono fiero di essere stato destinato a comandarvi…voi avete dato l’esempio generoso ed avete versato il vostro sangue, che è sempre qualcosa di più prezioso delle chiacchiere…Ragazzi in piedi, perché questa è l’Aurora di un giorno migliore&lt;/i&gt;…&amp;gt;&amp;gt;. Egli possedeva un intimo senso del dovere e spiccava nel sapersi assumere le sue responsabilità. Erano innati in lui i sani principi dell’onore militare, della disciplina e dello spirito di sacrificio. &amp;lt;&amp;lt;&lt;i&gt;Il generale Utili &lt;/i&gt;- come scriveva il generale Paolo Berardi (Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ) - &lt;i&gt;superava per intelligenza, fantasia e volontà la media dei nostri generali. Sapeva di valere, era ipercritico, si prendeva libertà molto spinte di apprezzamenti, e non era “inferiore comodo&lt;/i&gt;…&amp;gt;&amp;gt;. L’espressione “eufemistica” del superiore sottolinea l’abitudine del generale a rispondere in modo tranciante agli ordini che non lo persuadevano. Direi che è raro imbattersi in una personalità con il coraggio di dire la sua in un contesto molto poco libero, come quello dell’epoca allo studio. Era un uomo che si reggeva da sé, che si faceva ben volere dai dipendenti, che sapeva imporsi con dignità anche agli Alleati&lt;/span&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-family: '(Tipo di carattere testo asiati'; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;. Monte Marrone, doveva essere l’emblema della riscossa italiana. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il generale Utili si avvalse di questo simbolo con la perspicacia e l’intuito tipici dei grandi comandanti. Egli seppe attribuire un grande valore morale a quel fatto d’arme, le cui truppe protagoniste, così valorosamente distintesi, erano in parte ancora ai suoi ordini. Questo degno soldato italiano aveva solo 48 anni, ma un’esperienza incomparabile in combattimento. Era, infatti, insignito di tre medaglie d’argento al valore militare, guadagnate sui fronti dell’Africa orientale, della Grecia e della Russia. L’atteggiamento di “inferiore non di comodo” gli era praticamente costato la carriera: nel 1934 era stato espulso dallo Stato Maggiore, per certe sue critiche sull’avanzamento degli ufficiali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Questo era Utili: uomo e generale, che per quanto autonomo ed imprevedibile, sentì sempre sul collo le ultime parole rivolte dal Capo di Stato Maggiore Generale Messe ai soldati italiani: &amp;lt;&amp;lt;…&lt;i&gt;Vi affido ad un uomo che sarà avaro del vostro sangue; certo lo spenderà quando sarà necessario, ma mai invano e mai leggermente&lt;/i&gt;…&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Non meno prezioso, nella “Guerra di Liberazione”, fu il contributo fornito dal Battaglione “Piemonte” degli alpini, al comando del maggiore Alberto Briatore, il quale condusse con lucida strategia, fermezza e determinazione i suoi uomini alla vittoria. Grazie alla sua consumata esperienza di comando, aveva letteralmente rovesciato la situazione materiale e morale del “Piemonte”, portandolo ad un’impresa di guerra di montagna di assoluto valore. Mostrò così palese a tutti (Alleati compresi), la preparazione ed il vigore d’esecuzione del suo reparto in battaglia. Briatore sapeva esaltare il comportamento dei suoi uomini. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Mi piace ricordare, in questo contesto, il memorabile, vibrante elogio, segnalato con un ordine del giorno, inviato all’indomani della battaglia di Monte Marrone : &amp;lt;&amp;lt;&lt;i&gt;…Infliggendo all’orgoglioso nemico una lezione durissima…non vi siete lasciati fiaccare dall’eccezionale sforzo fisico dei trasporti a spalla sul lungo e penoso percorso…ma avete organizzato e vigilato la posizione&lt;/i&gt;…&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;La gloria ed il valore non mancarono neanche a Filottrano, dove il 183° Reggimento&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;paracadutisti, articolato su due&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;battaglioni, il XV e il XVI , segnò un’altra epica pagina contro l’occupazione nazista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;L’azione confermò pienamente l’indiscusso valore e la netta ripresa dei&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;combattenti italiani, esaltando l’eroico comportamento dei paracadutisti, i cui risultati andarono al di là di qualsiasi aspettativa. Al comando del colonnello Giuseppe Quaroni, indiscusso &lt;i&gt;leader&lt;/i&gt; carismatico, i parà inflissero al nemico, impaurito e sorpreso dall’inaspettata “apparizione”, perdite gravissime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Attento non solo alla preparazione ed alla formazione militare dei suoi “ragazzi”, ai quali era portato a rivolgersi con parole che scaldavano il cuore prima che la mente, il colonnello Quaroni seppe trasmettere a ciascuno il proprio coraggio ed il suo spirito garibaldino, con lo slancio e la tenacia che ne caratterizzavano la&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;forte personalità. Il suo Reparto, come tipico della tradizione alpina, seppe immedesimarsi alla personalità trainante del suo comandante, mostrando ancora quel valore che ha sempre distinto le nostre truppe di montagna, uomini abituati ad agire in condizioni estreme (in questo caso non solo per l’ambiente).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Questi comandanti, insieme ai soldati di ogni grado, che hanno sacrificato e rischiato la loro vita nella “Guerra di Liberazione”, ci hanno restituito “l’Aurora”, il nostro giorno migliore, donando al nostro Paese la dignità degli uomini liberi, quella libertà di cui , tutti noi godiamo da più di sessant’anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Per i comandanti di oggi, questi Ufficiali sono degli esempi di comportamento. Soldati che hanno saputo essere d’esempio in un clima di assoluto abbandono e di crollo improvviso dei valori nei quali si era creduto per lustri. Lo spirito d’iniziativa ed il coraggio sono caratteristiche necessarie dei militari. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Io ritengo che gli Uomini di cui ho parlato abbiano interpretato il loro dovere con dignità e valore. Quel dovere di fedeltà non alle Istituzioni formali, che non avevano retto all’urto dei tempi, ma a quel Popolo di cui erano figli, a quegli Italiani di cui sono giustamente divenuti un modello, nello spirito dell’Italia risorta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-5061264508774097608?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/5061264508774097608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=5061264508774097608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/5061264508774097608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/5061264508774097608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/07/il-corpo-italiano-di-liberazione-i-api.html' title='Il Corpo Italiano di Liberazione. I Capi'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-9055078189183622457</id><published>2011-07-17T21:35:00.000+02:00</published><updated>2011-07-17T21:35:09.220+02:00</updated><title type='text'>Passato e Futuro degi Alpini: due equivoci da chiarire</title><content type='html'>&lt;h5 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Di Ferruccio Botti&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Gli alpini sono, fuor d'ogni dubbio, il corpo più glorioso, prestigioso e popolare dell'Esercito. Tuttavia sul loro passato e sul loro futuro pesano due equivoci che, se non altro per rispetto a questa gente semplice, forte, leale, dovrebbero essere una buona volta dissipati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Mi riferisco anzitutto alle loro origini: sarebbero stati "&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;ideali", "creati", “fondati&lt;/i&gt;" dal capitano di fanteria di Stato Maggiore Giuseppe Perrucchetti, che ne avrebbe proposto per primo la costituzione nel maggio 1872 sulla Rivista Militare, convincendo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;ipso facto&lt;/i&gt; (?!)il Ministro della guerra (generale Ricotti) a costituire le prime compagnie nell'ottobre dello stesso anno, con il compito di "&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;difendere le&lt;/i&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Alpi&lt;/i&gt;". Negli ultimi anni è stata affacciata un'altra versione ancor più inattendibile, accreditata anche da un sito web sugli alpini: il loro vero "&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;padre&lt;/i&gt;" sarebbe il generale Agostino Ricci, che prima del Perrucchetti avrebbe sperimentato alla Scuola di guerra la possibilità di costituirli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Secondo equivoco: il servizio di leva. - e, con esso, il reclutamento dei giovani nelle valli alpine - si sta inesorabilmente avviando all'estinzione, perciò anche i reparti alpini saranno costituiti, in maggioranza, da bravi giovani meridionali volontari. Secondo la versione ufficiale, tuttavia, sarà pur sempre possibile mantenere ottime truppe alpine: sarebbe cioè valido il detto "&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;alpini non si nasce, ma si diventa&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Ebbene, l'approfondito esame della vasta letteratura militare della seconda metà del secolo XIX, da me compiuto per conto dell'Ufficio Storico dell'Esercito, mi ha condotto a conclusioni assai diverse da queste versioni di comodo, che potrebbero essere definite luoghi comuni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Le riassumo qui di seguito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;1) Subito dopo l'unità d'Italia l'Esercito, numericamente ridotto, è stato costretto a pianificare la difesa dell'esteso confine alpino sia contro la Francia, che contro l'Austria (dal 1882 alleata, ma sempre infida). Una difesa "&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;a cordone&lt;/i&gt;" delle Alpi non avrebbe avuto alcuna possibilità di successo; un'offensiva contro eserciti assai più forti era da escludere. Di qui la necessità di svolgere nella fascia alpina solo un'azione di logoramento e ritardo e un'attività informativa, affidate a milizie locali mobilitate con la massima rapidità, onde dar tempo all'esercito permanente del tempo di pace di completarsi e affluire nell'alta pianura padana (dove avrebbe contrattaccato le colonne dell'invasore nel momento della massima crisi, cioè al loro sbocco in piano).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;2) Si tratta dunque di una strategia obbligata, che nel XIX secolo non era affatto nuova: l'avevano applicata per secoli i duchi di Savoia, costretti a fronteggiare le invasioni francesi con un esercito permanente di poche migliaia di uomini, che dunque non poteva difendere tutto l'esteso confine alpino. E da secoli erano note le virtù militari della dura gente delle Alpi, accompagnate dalla perfetta conoscenza dei luoghi dove dovevano operare ... E' questa vecchia idea che prevale nell'articolo del Perrucchetti del maggio 1872, che (poi di li a pochi anni, avrebbe cambiato idea) non voleva difendere la fascia alpina oltranza ma solo difenderla fin che possibile, con i "&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;bersaglieri delle Alpi&lt;/i&gt;" mobilitati intorno a nuclei permanenti già costituiti in pace presso i distretti di frontiera (era questa la vera novità della sua proposta).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;3) L'idea era già stata affacciata, prima del Perrucchetti, da molti altri. Lo ammette lo stesso Perrucchetti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in un articolo su "La lettura - Rivista Mensile del Corriere della Sera" del luglio 1915, dal titolo "&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;I nostri soldati alpini&lt;/i&gt;". Il Perrucchetti qui ricorda che nella guerra del 1866 contro l'Austria è stata reclutata in Valtellina una vera e propria brigata alpina in anteprima che ha dato ottima prova, dalla quale ha tratto "&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;1'ispirazione del novello ordinamento&lt;/i&gt;" da lui proposto nel 1872 e indica espressamente tra coloro che lo hanno preceduto nell'indicare l'opportunità di "&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;ordinare militarmente&lt;/i&gt;" le popolazioni alpine il colonnello Ricci e i generali Bava - Beccaris, Massari e Martini (noi potremmo aggiungere molti altri, come ad esempio i fratelli Mezzacapo, Felice Orsini, il Marselli...).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;4) E allora? Allora il vero creatore e padre degli Alpini è stato il Ministro Ricotti, che ha emanato il decreto dell'ottobre 1872 per la loro costituzione. Eccellente conoscitore delle Alpi, Perrucchetti da buon ufficiale di Stato Maggiore ha tuttavia avuto il merito di compilare il primo studio di fattibilità sulla costituzione della nuova specialità (della cui necessità i suoi superiori erano già ben convinti, visto anche che è inverosimile che in soli quattro mesi - dal maggio all'ottobre 1872 - il Ministro e lo Stato Maggiore si siano decisi ad attuare l'idea nuova di un giovane capitano). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Del Ricci, basti dire che in una lettera del 1894 pubblicata sulla &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;"Rivista Militare" &lt;/i&gt;nel &lt;metricconverter productid="1908 ha" w:st="on"&gt;1908 ha&lt;/metricconverter&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;"preteso la paternità" &lt;/i&gt;degli Alpini. Pretesa invero ingiustificata, per due ragioni: 1) perchè prima del Perrucchetti il Ricci non ha scritto una sola parola per indicare con precisione la formula degli Alpini (come ha fatto Perrucchetti), limitandosi a sostenere - come tanti prima di lui - l'opportunità di mobilitare le popolazioni locali per presidiare le fortificazioni (non solo alpine) e a sperimentare questa vecchia idea; 2) perchè non ha mai sostenuto, come invece ha fatto il Perrucchetti, la necessità di costituire &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;fin dal tempo di pace e presso i distretti di frontiera &lt;/i&gt;delle compagnie permanenti alpine, che in caso di guerra si sarebbero trasformate in battaglioni (si vedano, in proposito, gli &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Appunti sulla difesa d'Italia &lt;/i&gt;dell'inizio 1872 del Ricci).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;5) Chi, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;prima del Perrucchetti, &lt;/i&gt;ha sostenuto in forma più organica la formula degli Alpini è stato se mai il colonnello del genio Felice Martini, con una serie di articoli sulla &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;"Rivista Militare" &lt;/i&gt;del 1871 e (probabilmente) con uno studio del 1868 sui &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;"Bersaglieri delle Alpi" &lt;/i&gt;citato anche &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;dall'Enciclopedia Militare &lt;/i&gt;ma andato perduto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;6) Per inciso, va osservato che sia il Martini nel 1871 che il Perrucchetti nel 1872 non parlano di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Alpini, &lt;/i&gt;ma di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;"bersaglieri delle Alpi". &lt;/i&gt;Perchè?&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;perchè non risponde a verità un'altra diffusa leggenda, che cioè gli Alpini sarebbero stati creati perchè mancavano truppe addestrate ad agire in montagna. Queste truppe nel 1872 esistevano già ed erano i bersaglieri, ai quali il La Marmora nel 1836 aveva assegnato il compito prioritario di agire in terreni montani. Per &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;"bersaglieri delle Alpi", &lt;/i&gt;perciò, si deve intendere semplicemente dei bersaglieri reclutati nelle Alpi e destinati ad agire solo sulle Alpi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Dalle predette constatazioni si deduce che il Ricci è solo uno dei tanti che hanno dato il loro contributo alla costituzione degli Alpini e in particolare alla loro caratterizzazione regionale, considerandoli anzitutto come milizie locali destinate al presidio delle fortificazioni. Appare al tempo stesso evidente anche che il Perrucchetti non ha &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;"creato", 'fondato", "inventato" &lt;/i&gt;niente: gli va però riconosciuto il merito di essere stato lo studioso che meglio di tutti ha studiato le modalità pratiche per costituire il nuovo corpo, prevedendo uno speciale ordinamento fin dal tempo di pace di tutta la popolazione della fascia alpina (che con le sole 15 compagnie del l872 - questo va ricordato - non è stato applicato affatto).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;La storia delle origini degli Alpini fa anche emergere chiaramente il loro inconfondibile marchio d'origine, che ha due caratteri essenziali: il reclutamento &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;locale &lt;/i&gt;(cioè esclusivamente nella fascia alpina di confine) e il reclutamento &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;ancor più tipicamente di leva &lt;/i&gt;del resto dell'Esercito. Quando sono nati, infatti, gli Alpini non facevano nemmeno parte dell'Esercito permanente, che - come prevedeva anche il Ricci &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;- non doveva essere impiegato all’interno delle Alpi. &lt;/i&gt;Erano milizie locali costituite solo presso i distretti di frontiera, le cui radici affondavano nelle &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;"milizie provinciali" &lt;/i&gt;piemontesi, che compivano una ferma di leva più breve degli appartenenti all 'Esercito permanente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Riguardo al futuro degli Alpini si può quindi concludere che con uomini di truppa non provenienti dalle Alpi si potranno costituire delle buone &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;truppe da montagna: &lt;/i&gt;ma non delle truppe alpine nel senso proprio del termine. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Alpini si nasce: non si diventa. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Questa è la realtà attuale, confermata dalla storia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-9055078189183622457?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/9055078189183622457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=9055078189183622457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/9055078189183622457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/9055078189183622457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/07/passato-e-futuro-degi-alpini-due.html' title='Passato e Futuro degi Alpini: due equivoci da chiarire'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-8214844998442315775</id><published>2011-05-27T19:57:00.003+02:00</published><updated>2011-05-27T19:57:30.181+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;La situazione dei mezzi tecnici dal C.I.L. ai Gruppi di Combattimento &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;a href="" name="_Toc162074349"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="" name="_Toc161982694"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="" name="_Toc161982116"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="" name="_Toc161981108"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="" name="_Toc161981073"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Se ai primi soldati ad entrare in linea non fu possibile distribuire molto materiale alleato, anche di quello nazionale si dovette fare parco uso poiché gli alleati usavano i pochi magazzini trovati per prelevare vestiario, scarpe e munizionamento a favore dei partigiani di Tito (lo paracadutavano) e degli italiani delle brigate partigiane in Jugoslavia. L’entrata in linea di soldati repubblichini nella stessa divisa grigioverde, rese necessario dotare, uniformare le divise dell’esercito del sud con quelle alleate almeno con quelle inglesi di cui i nostri reparti facevano parte. Anche per questo compaiono, nei diari dei primi mesi della guerra di liberazione, le lamentele dei soldati senza rifornimenti e senza cambi. Ma la vita del soldato non era solo quella, andava dagli alloggiamenti, alle licenze, al soldo, al vitto, ai trasporti e non ultimo alla riconoscenza. Se diciamo che in tutti questi aspetti fummo piuttosto tirati compiamo un grande atto di ottimismo e siamo ancora molto lontani dalla realtà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Dalla primavera del 44 però, con la Creazione dei gruppi di Combattimento, ben poco distingueva il combattente dei Gruppi dal tommy inglese: la divisa era costituita dal praticissimo ed ottimo battle dress&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;con la usuale tascona sulla coscia sinistra, con scarponi neri e ghette in canapa. Anche la buffetteria era quella dell'esercito inglese, così come gli zaini, gli elmetti (la classica padella - Mk II steel helmett a cui i bersaglieri applicarono il piumetto) e gli attrezzi da zappatore. Chi ne aveva la possibilità (i paracadutisti in testa, ma anche i bersaglieri) conservò il M.A.B. &lt;metricconverter productid="38 A" w:st="on"&gt;38 A&lt;/metricconverter&gt; (ritenuto migliore dei mitra alleati distribuiti), e gli ufficiali le loro Beretta 34 cal. 9 corto. Gli alpini conservarono il loro copricapo come i bersaglieri il fez, etc... I gradi erano quelli italiani ed erano tornati sulle spalline per gli ufficiali. Oltre alle mostrine italiane di corpo sul braccio sinistro compariva una bandierina (celluloide o metallo verniciato) tricolore italiana con il simbolo del gruppo sul campo centrale bianco. I paracadutisti sopra il normale battle dress indossavano un giaccone senza maniche (frequente l'uso di quelli in pelle marrone tipicamente inglese) ma anche altre tenute copiate dai tedeschi e il casco da lancio era quello inglese Mk. 1-1942 o Mk. 2-1943, anche se alcuni portavano l'elmetto da motociclista Mk.1-1942.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Per quanto riguarda gli automezzi che furono forniti ai soldati italiani c’è chi ha fatto una lista che potrà essere anche incompleta, ma significativa di quella mobilità che il nostro ex nemico aveva e che in Italia, in quanto tale orograficamente, non si poteva dispiegare al 100%. I mezzi corazzati, le artiglierie, ma non solo, ne erano un piccolo esempio. I Gruppi di Combattimento furono equipaggiati quasi interamente con materiale di provenienza alleata e più specificatamente inglese. I mezzi inglesi erano considerati sussidiari, perché con quelli non avrebbero mai vinto la guerra contro i &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;tedeschi, pur potendo disporne anche in grandi quantità prodotte dal Commonwealth che avevano dietro le spalle. La qualità e la forza o potenza era in genere inferiore a quella tedesca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;JEEP FORD GPW.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Jeep: Caratteristiche tecniche 2.199 cc - 54 hp - classe &lt;metricconverter productid="250 kg" w:st="on"&gt;250 kg&lt;/metricconverter&gt;. La sigla ormai nota come jeep che sta per GP general purpose, (foneticamente j p) usi generali, nasce con la specifica di un mezzo per il traino di piccole batterie (37mm), mezzo di comando o rimorchio . La Bantam è la prima a costruire un prototipo, poi non approvato. Anche la Ford produsse prototipi e l'originale su licenza Willys Overland Motors Inc. come è meglio conosciuta la Jeep (Willys) da chi vinse &lt;personname productid="la commessa. All'epoca" w:st="on"&gt;la commessa. All'epoca&lt;/personname&gt; costava sui 1.000 $ e ne vennero prodotti 640.000 pezzi. Decine furono le varianti e gli usi introdotti su questo mezzo.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;BEDFORD MW 4x2: autocarro leggero inglese, porta una squadra di 10 uomini con carico (15 cwt di portata, corrispondenti a circa &lt;metricconverter productid="750 Kg" w:st="on"&gt;750 Kg&lt;/metricconverter&gt;.). Del mezzo esistevano varie versioni: quelli del Regio Esercito appartenevano alle ultime serie di produzione (D), caratterizzate da parabrezza di grandi dimensioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;DODGE D 15: autocarro leggero Usa (15 cwt di portata, corrispondenti a circa &lt;metricconverter productid="750 Kg" w:st="on"&gt;750 Kg&lt;/metricconverter&gt;.), meno diffuso del precedente. Motore a 6 cilindri 95 hp&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;CMP Canadian Military Pattern CHEVROLET C15: autocarro leggero (15 cwt di portata &lt;metricconverter productid="750 Kg" w:st="on"&gt;750 kg&lt;/metricconverter&gt;) a trazione integrale di produzione canadese. Motore a 6 cilindri 85 hp, lunghezza m 4,34 - telonato.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;FIAT SPA TM 40. Trattore medio a 4 ruote motrici e sterzanti. Motore Diesel a 6 cilindri 108 hp Lunghezza m 4,6. Nel dopoguerra venne costruita la versione più lunga TM48 con lo spazio retrostante per le munizioni del 76/55&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-language: UK;"&gt;MORRIS C 8 FAT (Field Artillery Tractor): Risulta essere stato assegnato ai gruppi di artiglieria per il traino di tutti i pezzi in dotazione. Esiste anche in versione ad una portiera per lato e tetto &lt;u&gt;parzialmente&lt;/u&gt; coperto in tela.&amp;nbsp; Un esemplare della versione mk III con carrozzeria tradizionale è tuttora esposta al Museo della Motorizzazione Militare in Roma alla Cecchignola.&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-fareast-language: UK;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-language: UK;"&gt;UNIVERSAL (BREN) CARRIER: famoso tuttofare dell'esercito inglese, fu distribuito ai reparti di fanteria, dei gruppi come trasporto (truppe e materiali) e veicolo esplorante (nel dopoguerra fu utilizzato come trattore, ma non solo, per il cannone contro carro da &lt;metricconverter productid="6 lbs" w:st="on"&gt;6 lbs&lt;/metricconverter&gt;) ma anche porta squadra mortaio. 88° Rgt. Friuli - 1944&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-fareast-language: UK;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;LlOYD CARRIER: derivato dall'universal carrier (4 ruote portanti per lato anziché 3),da 1 tonn. Utilizzato&amp;nbsp; per il traino dei cannoni controcarro da &lt;metricconverter productid="6 libbre" w:st="on"&gt;6 libbre&lt;/metricconverter&gt; (&lt;metricconverter productid="57 mm" w:st="on"&gt;57 mm&lt;/metricconverter&gt;.); data la scarsità di spazio a bordo era però previsto che ogni pezzo fosse accompagnato da due trattori, uno per le munizioni e l’altro per il personale. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;CANNONE contro carro da &lt;metricconverter productid="6 lbs" w:st="on"&gt;6 lbs&lt;/metricconverter&gt;., in Italia noto come cannone c.c. da 57/50 &lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;In dotazione alle compagnie c.c. dei battaglioni di fanteria, data la scarsa presenza, da parte tedesca, di mezzi corazzati nei combattimenti che coinvolsero i gruppi, i cannoni da &lt;metricconverter productid="6 libbre" w:st="on"&gt;6 libbre&lt;/metricconverter&gt; furono sostanzialmente usati come armi d’accompagnamento della fanteria (canna lunga).&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;CANNONE contro carro da &lt;metricconverter productid="17 lbs" w:st="on"&gt;17 lbs&lt;/metricconverter&gt;., in Italia noto come cannone c.c. da 76/55.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il più potente cannone controcarro alleato (armava anche Shermann Firefly), fu dato in dotazione al gruppo contro carri (tre batterie di sei pezzi) del reggimento di artiglieria. E’ stato il primo pezzo di artiglieria ad utilizzare proiettili perforanti a scartamento di involucro (APDS), per questo era in grado di competere con armi di maggior calibro (88/55 tedesco, 90/50 americano, 90/53 italiano). Venne mantenuto in servizio anche nel dopoguerra.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;OBICE da &lt;metricconverter productid="25 lbs" w:st="on"&gt;25 lbs&lt;/metricconverter&gt;., in Italia noto come obice campale da 88/27.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;In dotazione a 4 gruppi del reggimento artiglieria, nella versione più aggiornata con freno di bocca a due luci. Ebbe lunga vita (non solo nell’E.I.) nel dopoguerra; negli anni 50 alcuni esemplari in dotazione all’artiglieria italiana furono sottoposti al rialesaggio della canna: questa fu portata al calibro &lt;metricconverter productid="105 mm" w:st="on"&gt;105 mm&lt;/metricconverter&gt;., risultando lunga circa 22 calibri. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;CANNONE contraereo Bofors da 40/50 &lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.45pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;ancora oggi (in versione aggiornata ed allungata a 70 calibri) in uso presso le principali marine mondiali come pezzo antiaereo ed antimissile&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-8214844998442315775?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/8214844998442315775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=8214844998442315775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/8214844998442315775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/8214844998442315775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/05/la-situazione-dei-mezzi-tecnici-dal-c.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-6460348579151070182</id><published>2011-05-20T16:42:00.000+02:00</published><updated>2011-05-20T16:42:25.707+02:00</updated><title type='text'>I Polacchi nel nostro cuore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;big style="color: #8a8a8a;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;big&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FRANCISZEK SMUGLEWICZ &amp;nbsp;/1745-1807/ &lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lunedì 23 maggio 2011, ore 18.30&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Istituto Polacco di Roma, Via Vittoria Colonna, 1 - Roma &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;ingresso libero &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Lunedì 23 maggio, ore 18.30 presso l'Istituto Polacco di Roma, si terrà la conferenza di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mikolaj Baliszewski&lt;/span&gt; (Biblioteca Nazionale, Varsavia) su Franciszek Smuglewicz (1745-1807), pittore polacco che ha reso immortali le pitture antiche a decorazione dei muri e delle volte del più famoso palazzo dell’antichità: la Domus Aurea.[&lt;a href="http://www.istitutopolacco.it/index.php?mod=2&amp;amp;app=192&amp;amp;c_month=5&amp;amp;c_year=2011" style="color: #666666;"&gt;info&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-6460348579151070182?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/6460348579151070182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=6460348579151070182' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/6460348579151070182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/6460348579151070182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/05/i-polacchi-nel-nostro-cuore.html' title='I Polacchi nel nostro cuore'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-4946514603698445860</id><published>2011-04-09T12:38:00.000+02:00</published><updated>2011-04-09T12:38:05.763+02:00</updated><title type='text'>Appunti sulla Storia del Corpo Italiano di Liberazione</title><content type='html'>&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: center; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il Corpo Italiano di Liberazione: I Capi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: center; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Ubaldo Del Monaco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: center; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il presente contributo necessita di una breve premessa per delineare in modo chiaro ed esauriente il quadro storico di riferimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Dopo l’8 settembre, il vertice politico vede, ancora, quale Capo del Governo, il maresciallo Pietro Badoglio. Si avvicenderanno, invece, nella carica di Ministro della Guerra, il generale Antonio Sorice (fino al 15 febbraio 1944), il generale Taddeo Orlando (fino al 17 giugno del 1944) e l’onorevole Alessandro Cassati (fino al 20giugno 1945). Si avvertiva un “vuoto” generale di tutela e di sicurezza, nonché di un totale disorientamento fra le fila dell’esercito, ormai disintegrato sia sul piano organizzativo che morale (comandanti e soldati erano in balìa di se stessi, e cercarono di rientrare alle proprie famiglie). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Dai primi giorni successivi all’armistizio, pertanto, sia il Governo sia i vertici militari italiani, cercarono di convincere gli Alleati dell’opportunità di affiancare alle forze sbarcate in Italia i nuovi reparti italiani in via di costituzione. Gli Alleati, infatti, nutrivano ancora diffidenza e rancore verso gli ex nemici. Non erano pertanto, favorevoli alla collaborazione con le forze militari italiane, per due ordini di ragioni: una di natura politica, perché un’eventuale partecipazione militare sul campo di battaglia avrebbe potuto dare adito a richieste di revisione e di alleggerimento delle clausole stabilite dall’armistizio; l’altra di natura pregiudiziale, legata strettamente alla riserva mentale sull’efficienza e sull’affidabilità delle “nostre truppe” in guerra.Toccava perciò al soldato italiano rimuovere quello scetticismo, affermare il suo effettivo impegno in battaglia, e dimostrare di essere ancora in grado di battersi per un ideale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;L’invito fu infine raccolto e la prova del fuoco giunse poco dopo su Monte Marrone. La sorpresa del Comando Alleato fu pari all’ammirazione. Fioccarono gli elogi e fu il definitivo convincimento per ammettere gli italiani al rango di “cobelligeranti”. Tale successo fu reso possibile anche grazie al carisma di un comandante, il generale Umberto Utili. Egli fu determinante per la riorganizzazione del I Raggruppamento, del quale assunse il comando alla fine del gennaio 1944, ma, soprattutto, per la costituzione, nel successivo mese di marzo, del Corpo Italiano di Liberazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Questo elaborato, che si pone l’obiettivo di “passare in rassegna”&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;i capi militari italiani che si distinsero nei momenti tormentosi conseguenti all’armistizio, non poteva, pertanto, che riservare al generale Utili, una posizione di primissimo piano. Tale considerazione non è frutto di patriottismo, ma delle eccellenti qualità umane e professionali unanimemente riconosciutegli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Come diceva di lui il generale Antonio Ricchezza, capo ufficio operazioni del C.I.L. e suo stretto collaboratore: &amp;lt;&amp;lt;…&lt;i&gt;Il generale Utili, un uomo assolutamente invulnerabile alle atmosfere depresse, prese in mano le truppe, si dette da fare perché ogni giorno ci fosse un po’più di luce che nel precedente…era l’uomo più adatto a farlo in tutto l’Esercito italiano di allora&lt;/i&gt;…&amp;gt;&amp;gt;. Utili era un uomo dalla tempra forte e dal carattere non arrendevole, capace di trasmettere sentimenti alti ai suoi collaboratori. Seppe infondere fiducia e galvanizzare tutti per la nuova impresa che avrebbe onorato le armi italiane. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il generale, nell’assumere il comando, si rivolse così ai suoi commilitoni: &amp;lt;&amp;lt;…&lt;i&gt;Sono fiero di essere stato destinato a comandarvi…voi avete dato l’esempio generoso ed avete versato il vostro sangue, che è sempre qualcosa di più prezioso delle chiacchiere…Ragazzi in piedi, perché questa è l’Aurora di un giorno migliore&lt;/i&gt;…&amp;gt;&amp;gt;. Egli possedeva un intimo senso del dovere e spiccava nel sapersi assumere le sue responsabilità. Erano innati in lui i sani principi dell’onore militare, della disciplina e dello spirito di sacrificio. &amp;lt;&amp;lt;&lt;i&gt;Il generale Utili &lt;/i&gt;- come scriveva il generale Paolo Berardi (Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ) - &lt;i&gt;superava per intelligenza, fantasia e volontà la media dei nostri generali. Sapeva di valere, era ipercritico, si prendeva libertà molto spinte di apprezzamenti, e non era “inferiore comodo&lt;/i&gt;…&amp;gt;&amp;gt;. L’espressione “eufemistica” del superiore sottolinea l’abitudine del generale a rispondere in modo tranciante agli ordini che non lo persuadevano. Direi che è raro imbattersi in una personalità con il coraggio di dire la sua in un contesto molto poco libero, come quello dell’epoca allo studio. Era un uomo che si reggeva da sé, che si faceva ben volere dai dipendenti, che sapeva imporsi con dignità anche agli Alleati&lt;/span&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-family: '(Tipo di carattere testo asiati'; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;. Monte Marrone, doveva essere l’emblema della riscossa italiana. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il generale Utili si avvalse di questo simbolo con la perspicacia e l’intuito tipici dei grandi comandanti. Egli seppe attribuire un grande valore morale a quel fatto d’arme, le cui truppe protagoniste, così valorosamente distintesi, erano in parte ancora ai suoi ordini. Questo degno soldato italiano aveva solo 48 anni, ma un’esperienza incomparabile in combattimento. Era, infatti, insignito di tre medaglie d’argento al valore militare, guadagnate sui fronti dell’Africa orientale, della Grecia e della Russia. L’atteggiamento di “inferiore non di comodo” gli era praticamente costato la carriera: nel 1934 era stato espulso dallo Stato Maggiore, per certe sue critiche sull’avanzamento degli ufficiali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Questo era Utili: uomo e generale, che per quanto autonomo ed imprevedibile, sentì sempre sul collo le ultime parole rivolte dal Capo di Stato Maggiore Generale Messe ai soldati italiani: &amp;lt;&amp;lt;…&lt;i&gt;Vi affido ad un uomo che sarà avaro del vostro sangue; certo lo spenderà quando sarà necessario, ma mai invano e mai leggermente&lt;/i&gt;…&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Non meno prezioso, nella “Guerra di Liberazione”, fu il contributo fornito dal Battaglione “Piemonte” degli alpini, al comando del maggiore Alberto Briatore, il quale condusse con lucida strategia, fermezza e determinazione i suoi uomini alla vittoria. Grazie alla sua consumata esperienza di comando, aveva letteralmente rovesciato la situazione materiale e morale del “Piemonte”, portandolo ad un’impresa di guerra di montagna di assoluto valore. Mostrò così palese a tutti (Alleati compresi), la preparazione ed il vigore d’esecuzione del suo reparto in battaglia. Briatore sapeva esaltare il comportamento dei suoi uomini. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Mi piace ricordare, in questo contesto, il memorabile, vibrante elogio, segnalato con un ordine del giorno, inviato all’indomani della battaglia di Monte Marrone : &amp;lt;&amp;lt;&lt;i&gt;…Infliggendo all’orgoglioso nemico una lezione durissima…non vi siete lasciati fiaccare dall’eccezionale sforzo fisico dei trasporti a spalla sul lungo e penoso percorso…ma avete organizzato e vigilato la posizione&lt;/i&gt;…&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;La gloria ed il valore non mancarono neanche a Filottrano, dove il 183° Reggimento&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;paracadutisti, articolato su due&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;battaglioni, il XV e il XVI , segnò un’altra epica pagina contro l’occupazione nazista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;L’azione confermò pienamente l’indiscusso valore e la netta ripresa dei&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;combattenti italiani, esaltando l’eroico comportamento dei paracadutisti, i cui risultati andarono al di là di qualsiasi aspettativa. Al comando del colonnello Giuseppe Quaroni, indiscusso &lt;i&gt;leader&lt;/i&gt; carismatico, i parà inflissero al nemico, impaurito e sorpreso dall’inaspettata “apparizione”, perdite gravissime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Attento non solo alla preparazione ed alla formazione militare dei suoi “ragazzi”, ai quali era portato a rivolgersi con parole che scaldavano il cuore prima che la mente, il colonnello Quaroni seppe trasmettere a ciascuno il proprio coraggio ed il suo spirito garibaldino, con lo slancio e la tenacia che ne caratterizzavano la&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;forte personalità. Il suo Reparto, come tipico della tradizione alpina, seppe immedesimarsi alla personalità trainante del suo comandante, mostrando ancora quel valore che ha sempre distinto le nostre truppe di montagna, uomini abituati ad agire in condizioni estreme (in questo caso non solo per l’ambiente).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Questi comandanti, insieme ai soldati di ogni grado, che hanno sacrificato e rischiato la loro vita nella “Guerra di Liberazione”, ci hanno restituito “l’Aurora”, il nostro giorno migliore, donando al nostro Paese la dignità degli uomini liberi, quella libertà di cui , tutti noi godiamo da più di sessant’anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Per i comandanti di oggi, questi Ufficiali sono degli esempi di comportamento. Soldati che hanno saputo essere d’esempio in un clima di assoluto abbandono e di crollo improvviso dei valori nei quali si era creduto per lustri. Lo spirito d’iniziativa ed il coraggio sono caratteristiche necessarie dei militari. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Io ritengo che gli Uomini di cui ho parlato abbiano interpretato il loro dovere con dignità e valore. Quel dovere di fedeltà non alle Istituzioni formali, che non avevano retto all’urto dei tempi, ma a quel Popolo di cui erano figli, a quegli Italiani di cui sono giustamente divenuti un modello, nello spirito dell’Italia risorta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-4946514603698445860?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/4946514603698445860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=4946514603698445860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4946514603698445860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4946514603698445860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/04/appunti-sulla-storia-del-corpo-italiano.html' title='Appunti sulla Storia del Corpo Italiano di Liberazione'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-940620309883118407</id><published>2011-04-01T15:25:00.000+02:00</published><updated>2011-04-01T15:25:21.429+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: center; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Alexandra Javarone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: center; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Il Corpo Italiano di Liberazione: la nascita e l’assestamento.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il 10 settembre ’43, il maresciallo Badoglio, allora capo del Governo, dopo aver confermato che erano stati trasmessi alle forze armate dipendenti gli ordini “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;per agire con vigore contro aggressioni tedesche&lt;/i&gt;”, indirizzava una missiva al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate nel Mediterraneo, al fine di mettere in rilievo la necessità che si provvedesse al coordinamento delle azioni da svolgere di concerto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il giorno seguente, il Comando Supremo, giunto a conoscenza delle aggressioni perpetrate dalle forze tedesche diede immediato ordine a tutte le forze armate italiane di considerare i tedeschi come dei nemici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;“ &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;occorre ….. raggruppare le forze a nostra disposizione allo scopo di: &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;opporsi innanzitutto all’eventuale espansione delle forze avversarie;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;-procedere quindi in cooperazione con le forze anglo-americane all’azione offensiva per la liberazione di tutto il territorio nazionale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il Corpo Italiano di Liberazione (CIL) rappresentò una sorta di “continuazione” del I Raggruppamento Motorizzato Italiano. Il CIL, costituito&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;esclusivamente con armi e mezzi italiani, seppe distinguersi per “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;energia, volontà e valore&lt;/i&gt;” meritando, infine, anche il plauso dei comandi alleati,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nonostante le immense difficoltà incontrate durante le azioni intraprese dall’esercito italiano (appena ricostituito dopo la dichiarazione dell’armistizio dell’8 settembre). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Le forze armate costituirono un insieme eterogeneo, proveniente, in massima parte, da reparti reclutati nell’Italia meridionale, nelle isole o&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;all’estero, il più delle volte composto da individui sfuggiti alla deportazione messa in atto dalle truppe tedesche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Insomma, gli Stati Maggiori dovettero affrontare una situazione assai complessa. Secondo le fonti l’esercito fu composto da : “ &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;una massa la quale è buona e potrà fare bene, magari, benissimo, ma che – per ragioni d’ordine generale che è inutile analizzare- è ancora molto irrequieta, suscettibile di oscillazioni spirituali di depressioni subitanee e quindi costituisce uno strumento di guerra molto delicato, tanto più in mancanza di una severa opera repressiva contro coloro che cercano di sottrarsi all’adempimento dei propri doveri. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Si tratta in sostanza, di una massa con la quale occorre agire con cautela, pur senza discostarsi da quell’energia necessaria quando il caso lo richiede; di truppa alla quale si deve andare incontro quanto più possibile senza indugiare, perché l’indugio può essere pericoloso&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Ad ogni modo, gli Stati Maggiori dell’epoca seppero condurre con perizia e professionalità le operazioni militari , assolvendo, allo stesso modo,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;pure all’alto compito “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;di risollevare lo spirito ed il morale delle truppe&lt;/i&gt;”. Anche l’inserimento del nuovo esercito italiano all’interno del comparto alleato richiese una seria mediazione. Nonostante le resistenze opposte dalla componente britannica, che avrebbe teso ad impiegare le forze italiane nei soli servizi di “bassa manovalanza nelle retrovie”, mortificando, nei fatti, lo slancio degli italiani i quali avrebbero voluto partecipare attivamente alla liberazione della propria Patria, gli Stati Maggiori riuscirono, infine, ad ottenere un aumento delle truppe.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;“&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il 23 novembre, il maresciallo Messe, in occasione della sua nomina a S.M. generale in sostituzione del Generale Ambrosio, ebbe un colloquio con il generale Joice, Capo della missione alleata di controllo, nel quale espresse il suo intendimento che le forze armate italiane dessero agli Anglo-americani una collaborazione attiva e completa nel campo operativo oltre che nelle retrovie”.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Di fatto, negli intendimenti il CIL non avrebbe dovuto superare la forza dei 14.000 uomini. Tuttavia, grazie alla costante opera di convincimento esercitata da Messe e Berardi, il 26 maggio s’addivenne all’autorizzazione operata dalle forze anglo-americane ad aumentare il numero delle forze. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;“&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;in seguito a tale provvedimento il CIL acquisì la fisionomia che il Comando Supremo e lo Stato Maggiore dell’esercito avevano progettato sin dai primi di aprile&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Secondo le fonti, inizialmente, il Corpo Italiano di Liberazione costituì&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;un semplice “cambio di denominazione” del I Raggruppamento&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Motorizzato, composto di 14000 unità.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Il Corpo Italiano di Liberazione si componeva di un reggimento fanteria (il 68° con 1.800 uomini), un reggimento bersaglieri (il 4° su due distinti battaglioni XXIX e XXXIII con 1.250 uomini), un reggimento artiglieria (l’11° su tre gruppi con una forza di circa 600 uomini), un battaglione paracadutisti il CLXXXV su tre compagni (450 unità) e un battaglione alpini (ovvero il “Piemonte” che ebbe poi il compito di occupare Monte Marrone), un battaglione arditi (IX reparto d’assalto con una forza di 600 uomini), un’unità carabinieri, genio e Servizi.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Fu solo grazie alle proposte avanzate dal Generale Utili che le Forze Alleate autorizzarono, anche sulla scorta dei successi riportati, il potenziamento delle truppe del CIL&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt; &lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;che portò gli effettivi del CIL ad un organico di circa 25000 uomini.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Si impose però a quel punto una riorganizzazione dell’intero organico considerando anche la successiva esigenza di disporre un riordino ed un’eventuale costituzione di comandi intermedi e raggruppamenti di forze&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;con responsabilità operativa diretta. Per la prima volta l’intera schiera delle unità Ialine si ritrovò unita in un unico settore sotto comando italiano. Il CIL venne così organizzato prevedendo due Brigate (la prima costituita dal 4° reggimento bersaglieri, dal 3° reggimento alpini coi battaglioni Piemonte e Granero, dal 185° Reparto paracadutisti, dal 4° Gruppo Artiglieria someggiato; &lt;personname productid="la seconda Brigata" w:st="on"&gt;la seconda Brigata&lt;/personname&gt; era, invece, costituita dal 68° Reggimento fanteria, dal IX Reparto d’assalto, da rgt. Marina S. Marco), una Divisione (Nembo che avrebbe mantenuto la propria costituzione iniziale su due reggimenti paracadutisti ed un reggimento artiglieria) ed un Comando Artiglieria (che inquadrava il glorioso 11° di Monte Lungo)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Il 1°giugno '44 il C.I.L. venne quindi organizzato su due Brigate, una Divisione ed un Comando artiglieria:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; mso-pagination: none; tab-stops: 9.0pt 18.0pt list 36.0pt left 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;personname productid="la I Brigata" w:st="on"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;la I Brigata&lt;/span&gt;&lt;/personname&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt; (Col. Fucci) era costituita dal 4° Rgt. bersaglieri, dal 3° Rgt. alpini, con i battaglioni "Piemonte" e "M. Granero", dal 185° Reparto paracadutisti, dal IV° Gruppo artiglieria someggiato;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 18.0pt list 36.0pt left 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;personname productid="la II Brigata" w:st="on"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;la II Brigata&lt;/span&gt;&lt;/personname&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt; (Col. Moggi) era costituita dal glorioso 68° Rgt. Fanteria, che combatté a Monte Lungo, dal IX Reparto d'assalto ( gli arditi di Boschetti), dal Rgt. Marina "San Marco" (battaglioni Marina "Bafile" e "Grado", dallo squadrone volontari "Guide", dal V Gruppo artiglieria someggiato;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo1; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 18.0pt list 36.0pt left 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;la Divisione "Nembo"” (Gen.Morigi). sbarcata dalla Sardegna su due Reggimenti paracadutisti (183° e 18°) ed un Reggimento artiglieria; il Comando di artiglieria (Gen. Moro) che inquadrava prevalentemente il glorioso 11° di Monte Lungo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;(ad eccezion&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;fatta per qualche variazione organica di poco conto, il CIL mantenne tale ordinamento fino al ripiegamento dal fronte e al suo definitivo scioglimento).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 0cm 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-indent: 27pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Il 2 giugno, infine, durante un colloquio fra il nostro Capo di Stato Maggiore dell’esercito con il comandante del V Corpo d’armata britannico, fu concordato che “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;venisse costituita, nel territorio del V Corpo, una Delegazione dello Stato Maggiore italiano allo scopo di dirimere, mediante intese dirette fra gli enti interessati, gli eventuali inconvenienti e rappresentare nel contempo un organo regolatore e coordinatore delle attività disciplinari, logistiche ed amministrative delle unità del CIL, a capo di tale Delegazione venne posto, in data 4 giugno, il generale De Stefanis, già comandante del LI corpo d’armata”. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-940620309883118407?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/940620309883118407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=940620309883118407' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/940620309883118407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/940620309883118407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/04/alexandra-javarone-il-corpo-italiano-di.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-273266716714188698</id><published>2011-03-22T14:51:00.000+01:00</published><updated>2011-03-22T14:51:40.247+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;h1 align="center" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il contributo degli Alpini alla guerra di Liberazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;&lt;span style="background-color: magenta;"&gt;PAGINE DI DIARIO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;personname productid="Sergio Pivetta" w:st="on"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Sergio Pivetta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/personname&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Martedì 21 marzo 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;…&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Abbiamo di fronte reparti di fanteria e di Gebirjager della Divisione Edelweiss. Con la popolazione si sono comportati bene. Davano pane ai bambini. Costringevano gli uomini a lavorare, ma rispettavano le donne. Poi, sono arrivate le cavallette. I marocchini. Non hanno rispettato nulla. Vandali, perdoni, non si sono accontentati di devastare, rompere, rubare, sfondare mura, tetti, pavimenti, mobili, per cercare merce da asportare; hanno violentato donne, giovani e vecchie, saccheggiato perfino le&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;chiese. Uno di loro è rimasto ucciso sotto la statua di San Antonio, mentre tentava di muoverla. La popolazione, che dico mai, quei poveri esseri umani sparuti e macilenti che ancora vagano per i casolari in rovina, fanno una pena incredibile. Vivono di quello che offriamo loro, perché più nulla è rimasto di quel poco che avevano. I bambini, poveri pastorelli ricoperti di miseri stracci, sono sempre tra noi. Tra una carezza ed un “Boia fauss” qualcuno porge loro del pane, qualche altro offre dei biscotti…. Molti miei Alpini hanno dei figli, in Val d’Aosta o nella Valtellina. Sono quasi tutti valligiani piemontesi e lombardi; c’è anche qualche friulano, reduce dall’Albania.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mercoledì&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;22 marzo 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Un istante fa Mazzuchelli ha lasciato partire inavvertitamente un colpo di mitra. Bianco come un cencio mi fa “Ti ho preso?”. Ed io di rimando “Aspetta un momento, non lo so?”. Poi dopo essermi stirato cautamente, mi sono convinto d’essere rimasto illeso. La pallottola mi aveva sfiorato mentre fortunatamente mi stavo girando; se non mi fossi mosso, mi avrebbe colpito in pieno. Si era conficcata alle mie spalle, nel muro, all’altezza del cuore.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;……&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Aerei tedeschi……la contraerea apre un fuco micidiale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Giovedì 23 marzo 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Nevica. Don Pera ha celebrata &lt;personname productid="la Messa. Un" w:st="on"&gt;la Messa. Un&lt;/personname&gt; semplice rustico altare da campo, in una suggestiva cornice di nevischio. Sullo sfondo le rocciose pareti di Monte Marrone. Attorno, muri di Alpini.&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=7711901348387761502#_ftn1" name="_ftnref1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Venerdi 24 marzo 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Siamo alla base di partenza. La zona è ben defilata al tiro. In giuro, qualche mina, qualche cadavere insepolto.Sotto un mucchietto di sassi, spuntano i resti di un piede divorato da centinaia di vermi.&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=7711901348387761502#_ftn2" name="_ftnref2" style="mso-footnote-id: ftn2;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sabato 25 marzo 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Nevica.Probabilmente lassù ci arà tormenta. Quaggiù, a valle, fa piuttosto fresco…….E’ una cosa divertentissima vedere gli Alpini alle prese con lo scatolame americano….”L’uma mai magè tant roba parei”…..”Aiè ‘na jepp mac par on di nui”….. E con fanciullesca curiosità cominciano a trafficare attorno alle scatolette ed ai pacchetti, ognuno dei quali ci riserva una sorpresa.&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Domenica&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;26 marzo 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Siamo a mille metri circa. La temperatura oscilla tra gli 8 e i 10 gradi sotto zero. Ieri Sera e tutta stanotte ha imperversato &lt;personname productid="la tormenta. Tra" w:st="on"&gt;la tormenta. Tra&lt;/personname&gt; i pini, il vento sibilava rabbioso. Stamane, sotto le tende, ci siamo svegliati con le coperte bianche di neve, una candida coltre di due.tre centimetri, filtrava tra le fessure. Don Pera celebra nel pomeriggio &lt;personname productid="la S. Messa." w:st="on"&gt;la S. Messa.&lt;/personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lunedì 27 marzo 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Il tempo è ristabilito. La squadra esploratori, equipaggiata con materiale artico americano, sale a metà costa per stabilirvi una piccola base che, per il momento, funge da posto avanzato. Tra qualche giorno attaccheremo la parete di Monte Marrone. Uno strapiombo di 600-&lt;metricconverter productid="700 metri" w:st="on"&gt;700 metri&lt;/metricconverter&gt;. Dovremo salire fino a quota 1700-1800 superando passaggi di secondo grado. Con ghiaccio e neve. Con zaino, armi, viveri e munizioni.&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Martedì 28 marzo 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Stanotte è nevicato. Stamane i plotoni che debbono attaccare sono stati equipaggiati. Presto agiremo. Il cannone tuona di continuo. Sono in numeri bocche da fuoco che, dalle vallate, gettano i loro proiettili sulle immediate retrovie della prima linea nemica. Attorno c’è un po’ di tutto. Munizioni, elemetti, oggetti di vestiario, bombe, casse, mine….materiale abbandonato d’ogni genere. Ci sono anche….porca miseria, ne ho ammazzati cinque, cinque bei pidocchietti, vacca naja!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mercoledì&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;29 marzo 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I tedeschi tirano su un paesotto, San Pietro. Rispondono le artiglierie alleate In particolar modo le batterie elettriche che sparano a raffica. Un finimondo!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Giovedì 30 marzo 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Un colpo di mortaio a &lt;metricconverter productid="100 metri" w:st="on"&gt;100 metri&lt;/metricconverter&gt;. Stanotte hanno tirato molto sulle nostre posizioni. Domani mattina, attacchiamo. Vado, mamma. Lassù con i miei Alpini. Tra quelle bianche cime che ho sempre amato. Avrei preferito battermi contro gli Alleati. Non conta. Porto le fiamme verdi. Qui si tratta dell’onore degli Alpini d’Italia. Quale destino mi attenda non so. Ma ho fede in Dio. Un bacio a te, babbo. Un bacio alle mie sorelle, Leda e Mary. Veglia tu. Mamma, sul tuo Alpino.&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Venerdì 31 marzo 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ed eccoci qua. Senza aver sparato un colpo solo. Monte Marrone è nostro. Di tedeschi nemmeno l’ombra. Preceduti dalla squadra esploratori, siamo giunti quassù con una marcia di tre ore. Con il Sottotenente Parodi e con la squadra ho fornita la punta alla Compagnia e..e ho anche rischiato di ruzzolare a valle, più di una volta. Abbiamo dovuto attraversare diversi nevai rapidissimi, e siamo stati anche costretti a superare qualche costone roccioso. Alla nostra sinistra, i Bersaglieri tengono le Mainarde. Alle nostre spalle su Monte Castelnuovo vi sono l’osservatorio e la nostra batteria. Davanti a noi Monte Mare, minaccioso sperone. Là il nemico……Tutto così semplice. Si, per &lt;personname productid="la cronaca. No" w:st="on"&gt;la cronaca. No&lt;/personname&gt;, almeno per quello che mi riguarda. E’ andata così. Pochi minuti prima che ci muovessimo, stamane, mi chiama il Sottotenente Parodi: “ Sergente, tu va in testa con la tua squadra. Viene con te anche il Sottotenente Guarnirei”. Si parte. Un’ora di avvicinamento, nella boscaglia, poi sbuchiamo all’aperto. Neve, bianco, dappertutto. Attraversiamo cautamente un ripidissimo, pericoloso nevaio. Il Sottotrenenete Guarnirei fa fernare la squadra, fa piazzare il fucile mitragliatore “Bon, adesso andremo avanti…” .. “Signorsì, avanti ragazzi!”….”No, no lori no, mi e ti”….”Noialtri due? Mi e lu soli?.. no saria mejo..” ….No, no, per cossa vustu risciar la pelle dei to omini?..”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Avanziamo con cautela, per un centinaio di metri: “Vidustu qualcosa?”….”No, sior Tenente”…”Sentistu ruomore?”….”Mi no, gnente.”…”Alora ciama i tosati”. Un cenno e la squadra mi raggiunge. Ma il Tenente non mi da nemmeno il tempo di tirarmi su. “Avanti, andremo”….”Signorsì avanti ragazzi.” “ Fermeve, voialtri, ste boni, coverzene le spalle, andremo noialtri due.”.. ”Soli, sior Tenente?” “Soli, soli, dai, movete!”. Altri cinquanta metri, cento metri. Non si sente nulla. “Posso ciamarli, sior Tenente?”….”Adesso sì”….I miei Alpini si avvicinano…così va meglio. “Sergente, andemo”. Faccio piazzare nuovamente il fucile mitragliatore e lo seguo, ormai rassegnato….”Che Dio ne la mandi bona…”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;D’improvviso, mi par di sentir qualcosa. Mi fermo. Il Tenente mi fa un cenno. Mi avvicino…”Sentistu gnente?”…”Mi sembra de si, i pararia dei colpi, xe qualchedun che batte”…”Risento anche mi”…”Alora, sior Tenente, li ciamemo? No saria mejo ciamar tutti gli altri?”….”No no, prima andremo a veder…mi me par che i vegna de lassù, mi vado su dritto a destra, se vedemo de sora, ma sta atento, sastu, bocia!”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Quatto quatto, strisciando, passo sotto il roccione, mi inerpico cautamente… trascorrono più o meno dieci minuti…sono quasi sul ciglio…..mi affaccio, trattenendo il fiato, su di un pianoro deserto.. “Adesso mi beccano”…ma&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;non succede niente…mi guardo intorno.. al centro del pianoro un tronco d’albero..ed i colpi, quei maledetti colpi che adesso si sentono ancora più distintntamente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;“Sacr…” qualcosa si muove. Proprio di fronte a me, dall’altra parte. Afferro il mitra, prendo la mira.. 2Adesso te fasso secco…ma…cosa xelo?” Aguzzo gli occhi…una penna nera spunta piano piano dall’altra parte, la segue un capello e sotto il capello la testa del Sottotenente Guarnirei che mi fa “Sestu ti, Sergente?”.. Mi alzo in piedi. 2Son mi sì, sior Tenente..salo che stavo per tirarghe?….se no gera pere quella penna…”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;“Tirarme?” a mi? Ah benon..” Ci guardammo inotnro. Non c’è anima viva. Solo il solito rumore. 2Ma sti colpi, da dove vienli?” “De la, sior Tenente, da quel tronco d’albero” Ci avviciniamo. Dietro il tronco, un picchio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sabato 1&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;aprile 1944. “… la guerra è bella, ma scomoda…”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;A parte il federo circa 20 sotto zero, fino ad ora è andata fin troppo bene! Un’escursione, una…prima invernale, una esercitazione ben riuscita, e va là. La cosa più divertente è stato l’ascoltare i resoconti tedesco ed alleato sulla “conquista di Monte Marrone”..” le nostre valorose truppe, dopo aver inferto gravi perdite al nemico, sono state costrette da preponderanti forze nemiche a ripiegare su posizioni prestabilite….” “… le valorose truppe alpine del Corpo Italiano di Liberazione, presa d’assalto, dopo arditissima scalata notturna, la cima di Monte Marrone, hanno travolto l’accanita resistenza nemica, attestandosi saldamente sulla vetta..”&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Domenica&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;2 aprile 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ieri notte ho avuto freddo.Per forza!Con la tenda piazzata sopra tre o quattro metri di neve! Stanotte è andata un po’ meglio. Ieri sera, però, c’era vento gelido e rabbioso, da far temere che ci portasse via, con la tenda e tutto……si odono raffiche di armi automatiche. Pochi metri sopra le nostre teste fischiano di continuo proiettili di artiglieria e bombe dei nostri mortai. Tirano su Monte Mare. Stamae è venuto a farmi visita Stortoni. Sono stato veramente lieti di vederlo. E’ stato decorato di medaglia di bronzo a Monte Lungo. E’ della famosa 2° Compagnia Bersaglieri: quella che non tornò. MONTE LUNGO! Un nome da ricordare. Un Battaglione di studenti universitari allievi-Ufficiali, trecento ragazzi di ventun anni mandati al macello. ……Da domani ci rifonirà la sussistenza inglese. Va male, si profila un addio all’abbondanza!……Il Generale Utili è salito a farci visita, assieme ad un Ufficiale polacco….Bellissimo pomeriggio, oggi. Fa persino quasi caldo! Ne approfitto per andare a defilar e meglio la tenda…Ma prima…un pensiero a te, mamma, cui forse il cuore dice che tuo figlio è quassù. Sorrdi, mamma, sii sempre serena. La Madonna degli Alpini mi protegge. Ritornerò. E ritornerò s testa alta, perché stò compiendo il mio dovere di Italiano, anche se oggi combatto contro quelle idee che ieri professavo. Non so se questo sia giusto. So soltanto che forse questo contribuirà a far si che domani ci venga lasciato un tozzo di pane per vivere. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lunedì 3 aprile 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Una pattuglia tedesca di otto uomini è stata sorpresa dalla 1° Compagnia. Due prigionieri, un morto, vari feriti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Martedì 4 aprile 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Stamane&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;mi sono svegliato alle dieci. Sto facendo una “prima linea” alquanto originale.O, perlomeno, alquanto comoda. Giornata primaverile, oggi meravigliosa. Si sta quasi bene a torso nudo. No ho approfittato per sferrare un deciso attacco contro i……carri armati che si stanno annidando tra le pieghe della&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;mia uniforme. No ho distrutti…16. Beh, cosa sta succdendo? I mortai tirano a tutto spiano su Monte Mare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mercoledì 5 aprile 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;…con tutto lo scatolame che ci danno, quanta nostalgia di un abuona pastasciutta e di una insalatina….Ieri sera durante il mio turno di sentinella, ho assistito ad uno spettacolo mirabile. Da quassù le vampe delle ocche da fuoco creano una fantasmagoria di luci nella notte. A sinistra, a Montecassino, è un lampeggiante continuo di bagliori rossastr. Tutta la notte il fronte è in rumoreggiare ininterrotto. Secche frustate di colpi in partenza, schianto e boati di proiettili in arrivo. Fiammate, rimbombi…..Tu, S…. tu sei al sicuro, il destino ti ha portato lontano dal fronte. Tu non sai cos’è &lt;personname productid="la guerra. Tu" w:st="on"&gt;la guerra. Tu&lt;/personname&gt; non vedi &lt;personname productid="la guerra. Non" w:st="on"&gt;la guerra. Non&lt;/personname&gt; puoi capire. Ma non ti invidio. Perché qui, dove tuona il cannone, quassù tra le cime ove adesso sorrido, ed un colpo improvviso potrebbe troncare la mia giovinezza, qui, S…. si indossa la toga virile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Venerdi 7 aprile 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Questa notte una nostra pattuglia si è spinta sino a Monte Mare senza incontrare anima viva…. Nella foschia del mattino spazio con lo sguardo sulle vallate sottostanti, seminascoste dalle nubi e sulle catene montuose che si stendono a perdita d’occhi..ed il mio pensiero vola a te, o mamma. Forse volgendo lo sguardo alle montagne, a quei nostri monti che tanto amo, senti battere il cuore. Su altri&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;monti, meno conosciuti ma non meno suggestivi , su cime non meno belle e non meno aspre, vive Sergio, il tuo Alpino. ..e un motivo, caro tante mamme, un motivo che tu mi cantavi quand’ero ancora bimbo mi ritorna nel cuore, quasi portato dalla lieve brezza che mi lambisce il volto: “Lassù nella casetta sperduta sul confin….viveva una vecchietta, la madre di un Alpin…”…&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Ma adesso, allegra, mamma, vado a prendere un po’ di acqua e mi preparo un bel minestrone ( tu lo chiameresti “pasticcio” e ti metteresti le mani nei capelli) Poi prenderò il tè o il caffè, e mi coricherò pensando a te. Più tardi verrà un Alpino a svegliarmi. 2Sergent, a l’è l’ora”. E monterò di sentinella, a vegliare sul sonno tranquillo dei miei compagni. Fa un po’ fresco, di notte, ma quattro ore passano presto, e poi arriva il cambio. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Sabato 8&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;aprile 1944&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Un aereo forse un Macchi, ci ha sorvolato lungamente. L’hanno accolto con un fuoco di contraerea spaventoso. Un bel fegato, quel pilota!…. Aerei americani hanno bombardato Cassino&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=7711901348387761502#_ftn3" name="_ftnref3" style="mso-footnote-id: ftn3;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Quando passano, oscurano il cielo, tanto sono numerosi.Penso a quel Macchi solitario, tento di contare i bombardieri americani che, a centinaia, vanno a distruggere le nostre case, le nostre città del Nord, e mi ritrovo sulle labbra un motivetto “Vincere, Vincere, Vincere, e vinceremo in cielo, in terra , in mare.” &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Lunedì di Pasqua 10&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;aprile 1944&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;E’ il mio turno di guardia. Nel gelo della notte, tengo gli occhi ben aperti. Improvviso un colpo di mitra. Guardo l’orologio: le 3,15. Un altro colpo. Una raffica. Un crescendo di colpi. Appostato tra due rocce, stringo nervosamente il mio mitra, scruto nel buio, ed aspetto. “Se qualcuno mi si para dinanzi, qui “trova lunga” accidenti a loro, proprio questa notte dovevano attaccare?” borbotto con me stesso. Risvegliati bruscamente, arrivano mugugnando, a darmi coraggio, tutti gli altri. Sparano, sulla destra. Sembra vicino. Stanno attaccando la 1° Compagnia. Isolati sul nostro caposaldo da un serie di pareti strapiombanti sul altrettanti precipizi, non possiamo far altro che aspettare. I nostri mortai iniziano un infernale fuoco di sbarramento. I proiettili fischiano che è un piacere. A valle le batterie polacche ed italiane si ridestano. Ha inizio un concerto terrificante di esplosioni. Le artiglierie tedesche rispondono. I nostri c’è la mettano tutta…accidenti, cosa fanno? Stanno sparando troppo basso, tirano addosso a noi..sulle tende, via via al riparo, oltre la cresta, allo scoperto, proprio nel settore del quale stiamo aspettando l’attacco. Ma non viene nessuna. Il fuoco rallenta, diminuisce, poi cessa. Alla 1° Compagnia un caduto, il Sergente Maggiore Falubba. Poi vari feriti. Alcuni morti tra i tedeschi, ritiratesi abbandonando molte armi…..Anche sulle Mainarde un attacco tedesco di diversione. Respinto. Qualche caduto tra i paracadutisti del 184° “Nembo”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Martedì 11&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;aprile 1944&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Mi è caro, oggi, ricordare questa data. 11 aprile: 19° compleanno di mia sorella. Povera cara Leda!….Chissa con quale tristezza, lontana dal babbo prigioniero in Etiopia e dla fratello di cui sicuramente non hai notizie, forse anche del tuo ragazzo, Alpino come me, trascorrerai questa data che un tempo era giorno di festa! Coraggio, verranno giorni migliori, ritorneremo tutti, forse, ci ritroveremo per dimenticare, nella gioia di quel momento, l’amarezza di questi durissimi mesi….E tu? Quante volte rispenso a quell’adagio che tu ben conosci: “La lontananza è per l’amore ciò che il vento è per la fiamma; spegne un piccolo fuoco ravviva un grande incendio”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Venerdì 14&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;aprile 1944&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText3" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La 2° Compagnia, scesa da Monte Marrone, caposaldo di sinistra, il 12, dopo aver avuto il cambio dai bersaglieri, è risalita ieri a dare il cambio alla 1°, al centro dello schieramento, dove è avvenuto l’attacco del Lunedì di pasqua. La 3° Compagnia, che con i suoi arditi era corsa a rinforzare la 1°, contrattaccando a bombe a mano il nemico mettendolo in fuga, è sempre al suo posto, sulla destra, nel bosco. Avrà a sua volta il cambio dalla 1° fra otto giorni.&lt;/div&gt;&lt;div style="mso-element: footnote-list;"&gt;&lt;br clear="all" /&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;div id="ftn1" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=7711901348387761502#_ftnref1" name="_ftn1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; Nello stesso giorno, alle ore 14 circa a Roma, si svolgevano gli avvenimenti in via Rasella, con l’attacco dei GAP Romani ad una formazione di altoatesini inquadrati in un Battaglione di Polizia in servizio a Roma. (Nota della Redazione)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn2" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=7711901348387761502#_ftnref2" name="_ftn2" style="mso-footnote-id: ftn2;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; Alle fosse Ardeatine, &lt;personname productid="la Polizia Tedesca" w:st="on"&gt;la Polizia Tedesca&lt;/personname&gt; al comando del ten. col. Kappler compie la Rappresaglia per l’attentato in via Rasella, dove sono stati uccisi 33 soldati tedeschi. Sono uccisi 335 italiani, 10 Italiani per un soldato tedesco ucciso. Per i 5 uccisi in più Kappler nel dopoguerra sarà condannato all’ergastolo. ( Nota della redazione)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn3" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=7711901348387761502#_ftnref3" name="_ftn3" style="mso-footnote-id: ftn3;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; Il primo bombardamento della Abbazia di Montecassino è del 15 Febbraio 1944. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-273266716714188698?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/273266716714188698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=273266716714188698' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/273266716714188698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/273266716714188698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/03/il-contributo-degli-alpini-alla-guerra.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-8593662625406741629</id><published>2011-03-12T18:56:00.003+01:00</published><updated>2011-03-12T18:56:19.805+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;I Parte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;10 settembre -30 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Elenco cronologico dei passi svolti da parte italiana per il potenziamento dello sforzo bellico del paese in cooperazione con gli alleati.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Allegato 1 al volume presentato dal Ministero degli Affari Esteri nel 1946 per sostenere le ragioni dell’Italia alla Conferenza della pace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;“Il contributo italiano alla guerra contro la Germania”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Ministero degli Affari Esteri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Servizio Affari Generali – Ufficio Studi e Documentazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Roma 1946&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;10 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Generale Eisenhower al Maresciallo Badoglio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Messaggio col quale il Capo del Governo viene invitato ad orientare la nazione in senso avverso ai tedeschi. Il Generale Eisenhower afferma che l’intero futuro e l’onore dell’Italia dipendono da ciò che le sue forze armate sono pronte a fare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;10 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Maresciallo Badoglio al Generale Eisenhower&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In risposta al messaggio precedente, il Capo del Governo assicura di avere già disposto perchè le Forze Armate Italiane&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;agiscano con vigore&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;contro i tedeschi ed annunzia la diramazione di un messaggio del Re e di un suo proclama alla Nazione. Chiede sia inviato a Brindisi un ufficiale alleato di collegamento e sollecita un concorso rapido e potente degli Alleati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;13 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Comando Supremo Italiano al Generale Castellano, Capo della Missione Italiana presso il Comandante in Capo Alleato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si fa presente l’effetto deprimente provocato nel popolo italiano dalla pubblicazione, fatta da parte tedesca, delle condizioni di armistizio. Si chiede che venga chiarito che le condizioni della nostra pace saranno in funzione del nostro apporto alla guerra contro i tedeschi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;12 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Presidente Roosevelt e il Primo Ministro Churchill al Maresciallo Badoglio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Messaggio d’incoraggiamento&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;al popolo italiano. Promessa di una rapida liberazione dell’Italia ed assicurazione di un posto degno tra i vecchi amici dell’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;13 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Maresciallo Badoglio al Presidente Roosevelt e al Primo Ministro Churchill&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Risposta al messaggio precedente. Si assicura che tutto il possibile è e sarà fatto da parte del Popolo Italiano e delle Forze armate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;13 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il capo del Governo riceve l’ammiraglio Power al quale consegna la risposta precedente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nel colloquio che ne segue, l’Ammiraglio si dichiara lieto del comportamento della flotta italiana e riafferma la necessità che altre forze armate si affianchino agli Alleati per cacciare i tedeschi dall’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;14 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Colloquio del Capo di S.M. Generale italiano con i Generali Mason, Mac Farlane e Taylor della Missione Alleata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Vengono trattati vari argomenti: tra l’atro il capo di S.M. Generale fa presente nuovamente che i tedeschi si stanno impadronendo delle Isole Jonie e dalmate, minacciano la Corsica e l’Elba, hanno occupato Rodi e sono in procinto di attaccare Lero, sollecita pertanto una rapida azione alleata. Circa il modo in cui le forze italiane disponibili potranno collaborare con le forze alleate, il Capo di S.M. Generale Italiano&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;rappresenta le necessità, in materiale e armamenti, ed espone alcune idee sulle operazioni che sarebbe bene compiere per la cacciata dei tedeschi dall’Italia e il recupero delle forze italiane dislocate in territori extrametropolitani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;15 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Comando Supremo al Generale&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Mac Farlane&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Appunto sulla propaganda fatta dai tedeschi circa l’armistizio. Richiesta che da parte Alleata si faccia conoscere che l’applicazione delle clausole d’armistizio è subordinata al contegno italiano, e che gli italiani hanno virilmente agito contro i tedeschi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Durante tutto il mese di settembre l’azione del comando Supremo tende in modo particolare ad ottenere che gli Alleati intervengano a sostegno delle truppe italiane che combattono in Balcania, nelle isole Jonie e dell’Egeo, in Corsica; o quanto meno, sia concesso inviare dalla Madre Patria tutti quegli aiuti che la situazione permette. Gli Alleati, non solo non intervengono, ma non consentono nemmeno che da parte italiana s’inviino quegli aiuti – particolarmente aerei e navali -che sarebbe possibile inviare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;19 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Colloquio del Capo di S.M. Generale Italiano con il Comm. Stone ed il Generale Mac Farlane.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il generale Ambrosio insiste sulla necessità di agire al più presto con la propaganda e soprattutto con l’attività operativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Riafferma la convenienza di uno sbarco a sud di Ancona o, comunque, di operazioni che accelerino l’occupazione dell’Italia, tenendo presente che, nell’l’Italia settentrionale, si trovano le nostre industrie e che ivi sono aerei, navi mercantili e da guerra in costruzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;21 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Generale Mac Farlane, capo della Missione Militare Alleata presso il Governo Italiano al Maresciallo Badoglio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Comunica verbalmente che per ordine superiore, le truppe italiane non avrebbero più dovuto partecipare a combattimenti fino a nuovo ordine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;21 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Maresciallo Badoglio al Comandante in Capo Alleato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Riferendosi alla comunicazione orale del Generale Mac Farlane, telegrafa ribadendo la decisione delle truppe italiane nel volere continuare a partecipare alla lotta contro i tedeschi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nessuna risposta viene data a tale telegramma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;22 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Maresciallo Badoglio al Generale Castellano, capo della Missione Italiana presso il Comandante in Capo Alleato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Istruzione di intervenire presso il generale Eisenhower protestando contro la disposizione alleata secondo la quale il 50mo corpo d’armata italiano dovrebbe avere ormai solo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;compiti di retrovia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si insiste sul fatto che gli italiani vogliono concorrere col loro sangue alla liberazione del loro paese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;24 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Comunicazione del Generale Mac Farlane&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Gli Anglo Americani autorizzano l’impiego di un raggruppamento motorizzato italiano che dovrà essere pronto entro il 30 settembre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;L’approntamento si svolge in mezzo ad enormi difficoltà in quanto gli alleati stessi, a diverse riprese, requisiscono, bloccano o asportano i materiali coi quali si dovrebbe equipaggiare il raggruppamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;29 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Convegno di Malta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Generale Eisenhower invita il Governo Italiano a dichiarare guerra alla Germania, afferma di essere favorevole all’approntamento di divisioni italiane da far combattere contro i tedeschi, e promette di aiutarne l’equipaggiamento con la preda bellica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;30 settembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Capo della Missione Militare Anglo-Americana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Viene consegnato un promemoria (che avrebbe dovuto essere trasmesso il giorno precedente a Malta, e non lo fu perché non lo consentì l’andamento della discussione) nel quale è nuovamente prospettata la necessità di ricostruire l’Esercito Italiano che potrebbe così dare un notevole contributo alla causa delle Nazioni Unite. Con un modesto concorso anglo-americano in automezzi per tre divisioni, si potrebbe approntare subito un armata di circa 10 divisioni; a sostegno di ciò si fa osservare che le nostre unità hanno già operato ed operano in cooperazione con gli anglo-americani, in Sardegna, in Corsica e nell’Egeo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il promemoria non ottiene alcuna risposta diretta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-8593662625406741629?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/8593662625406741629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=8593662625406741629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/8593662625406741629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/8593662625406741629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/03/i-parte-10-settembre-30-settembre-1943.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-6788892701351140624</id><published>2011-03-12T18:55:00.002+01:00</published><updated>2011-03-12T18:55:28.650+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;II Parte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;1 Ottobre - 30 Ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Elenco cronologico dei passi svolti da parte italiana per il potenziamento dello sforzo bellico del paese in cooperazione con gli alleati.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Allegato 1 al volume presentato dal Ministero degli Affari Esteri nel 1946 per sostenere le ragioni dell’Italia alla Conferenza della pace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;“Il contributo italiano alla guerra contro la Germania”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Ministero degli Affari Esteri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Servizio Affari Generali – Ufficio Studi e Documentazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Roma 1946&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;1 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Disposizioni per l’approntamento di due divisioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In seguito alle dichiarazioni del Generale Eisenhower, il Comando Supremo dispone per l’approntamento di una divisione paracadutisti e di almeno due di fanteria; del Comando 51mo Corpo d’Armata e delle divisioni “Mantova”, “Piceno”, e “Legnano”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;3 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Italiano al Capo della Missione Militare Anglo-Americana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si assicura che in base a quanto concordato nella riunione di Malta, si sta provvedendo alla preparazione&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di alcune divisioni scelte da impiegare al più presto in zona&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di operazioni. Per aumentare le possibilità di cooperazione, si rappresenta l’opportunità di costituire nuove Grandi Unità utilizzando prigionieri di guerra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;6 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Colloquio a&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;S. Spirito tra il Generale Alexander ed il Capo di S.M. Generale Italiano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Generale Alexander prende atto dell’avvenuta costituzione del primo raggruppamento motorizzato, e si dichiara favorevole al ricupero di qualche altra unità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;9 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il capo della Missione Militare Anglo-Americana al Capo di S.M. Generale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si chiede da parte alleata che gli ufficiali e soldati italiani prigionieri siano autorizzati ad aiutare gli Alleati, a beneficio della causa comune, in servizi non di combattimento ma connessi con lo sforzo bellico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;10 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Italiano al Capo della Missione Militare Anglo-Americana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il generale Taylor viene interessato perché sia revocato l’ordine alle truppe italiane in Corsica, che si devono trasferire in Sardegna, di cedere ai francesi armi, automezzi e munizioni. Si fa presente che ciò è in contrasto con le disposizioni per l’impiego delle truppe italiane nella penisola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;10 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Sottocapo di S.M. Generale al Capo della Missione Militare Anglo-Americana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si chiede il trasferimento dalla Sardegna nelle Puglie del 1^ Battaglione Arditi, particolarmente addestrato al sabotaggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Quantunque il trasporto possa avvenire con mezzi navali italiani, esso non sarà concesso che dopo successive insistenze, nel marzo 1944.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;11 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Capo della Missione Militare Anglo-Americana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Viene comunicata l’adesione di massima del Governo italiano alla proposta alleata del 9 ottobre e, a tale scopo, si unisce una dichiarazione del Maresciallo Badoglio da far pervenire ai prigionieri. Con l’occasione, si insiste sul desiderio italiano affinché i prigionieri di guerra – specialmente quelli che si offrano come volontari – possano costituire vere e proprie unità combattenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;13 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo del Governo al Generale Eisenhower&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Vengono comunicate le linee del programma tracciato dalla Stato Maggiore Generale Italiano nei riguardi delle Forze Armate da usare contro i tedeschi. Tra l’altro, il Maresciallo Badoglio così si esprime: “Ora che l’I&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;talia ha dichiarato guerra alla Germania, se non si vuole che questo sia un semplice gesto platonico, bisogna che Voi prendiate in considerazione le nostre richieste&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in modo da mettermi in condizioni di dare un notevole concorso di forze alle armate ai Vostri ordini. Voi mi avete scritto che l’eventuale miglioramento delle condizioni di armistizio dipenderà dall’azione esplicita del Governo italiano. Ma se Voi non mi aiutate io non potrò esplicare che buona volontà”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;17 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;personname productid="La Missione Militare Alleata" w:st="on"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;La Missione Militare Alleata&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/personname&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt; al Capo di S.M. Generale Italiano.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Promemoria riguardante le Forze Armate Italiane, esclusa la Marina (per la quale vigono accordi precedenti).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In contrasto con le dichiarazioni del Generale Eisenhower a Malta, si fa sapere che, per difficoltà di comando, di alimentazione e di rinnovo, non è previsto l’impiego su vasta scala di truppe italiane&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;combattenti, salvo la brigata rinforzata. Viene invece previsto l’impiego, come truppe ausiliarie, di circa 10 divisioni, oltre al concorso di unità del genio, dei collegamenti ed altre specializzate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;L’Aviazione italiana verrà impiegata nei Balcani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;18 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;Il Generale Taylor al Maresciallo Badoglio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt; (Memorandum con cui viene comunicata &lt;personname productid="la Dichiarazione Anglo-Americano" w:st="on"&gt;la Dichiarazione Anglo-Americano&lt;/personname&gt;-Sovietica in merito alla cobelligeranza).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La relazione di cobelligeranza fra il Governo dell’Italia ed i Governi delle Nazioni Unite non può di per sé intaccare (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;affect&lt;/i&gt;) le clausole recentemente firmate, che conservano il loro pieno vigore e potranno essere modificate (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;adjusted&lt;/i&gt;) mediante accordo fra i governi alleati in considerazione dell’assistenza che il Governo italiano potrà portare alla causa delle Nazioni Unite.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;19 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Capo della Missione Militare Alleata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In risposta al promemoria precedente si assicura che la collaborazione italiana in Italia e nei Balcani, continuerà nella maniera più intensa possibile. Si riconferma il desiderio italiano di poter partecipare alla guerra anche in una forma più diretta, e si chiede che possano essere&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;trasferite nell’Italia continentale due divisioni di fanteria ed una di paracadutisti che si trovano in Sardegna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;22 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Comando Supremo al Capo della Missione Militare Anglo-Americana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Viene proposta agli alleati l’utilizzazione di un battaglione arditi e due di mitraglieri. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Risposta negativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;22 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Comando Supremo al Capo della Missione Italiana presso il Comando in Capo degli Alleati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Viene interessata &lt;personname productid="la Missione Italiana" w:st="on"&gt;la Missione Italiana&lt;/personname&gt; presso il Comando in Capo Alleato affinché insista nel far presente quanto la collaborazione diretta, da noi offerta, sarebbe utile alla causa alleata. Si fanno presenti anche le possibilità di collaborazione dei prigionieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Le nostre autorità intervengono più volte per ottenere la revoca, od almeno una attenuamento della disposizione secondo la quale le nostre truppe, che hanno cacciato i tedeschi dalla Corsica, debbono, nel rientrare in Sardegna, abbandonare ai francesi il proprio materiale di guerra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;29 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;personname productid="La Missione Militare Italiana" w:st="on"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;La Missione Militare Italiana&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/personname&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt; al Capo di S.M. Italiano&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Promemoria nel quale si annunzia la richiesta da parte del Comandante in Capo Alleato, dell’approntamento immediato di una divisione alpina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;30 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il capo della Missione Italiana presso il Comando in capo Alleato al Comando Supremo Italiano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Generale Castellano riferisce sui tentativi fatti anche da parte sua in merito alla costituzione di reparti operanti italiani. Tratta anche della questione dei prigionieri , facendo presente che il loro trattamento da parte americana è ottimo, meno buono da parte degli inglesi, assolutamente inumano da parte dei francesi, sui quali anche il Generale Eisenhower ha dovuto fare forti pressioni onde indurli ad un diverso atteggiamento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;31 ottobre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Capo del Governo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Di fronte al persistere del duplice atteggiamento anglo-americano, consistente nell’insistere, da un lato, nella propaganda al combattimento, e nel ridurre, dall’altro, il nostro apporto ostacolandolo in tutte le maniere, il Capo di S.M. Generale chiede che la questione sia trattata dal Governo, al di fuori della Missione Militare dei Comandi Alleati locali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-6788892701351140624?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/6788892701351140624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=6788892701351140624' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/6788892701351140624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/6788892701351140624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/03/ii-parte-1-ottobre-30-ottobre-1943.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-521483897063387700</id><published>2011-03-12T18:54:00.002+01:00</published><updated>2011-03-12T18:54:28.486+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;III Parte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;1 Novembre - 30 Novembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Elenco cronologico dei passi svolti da parte italiana per il potenziamento dello sforzo bellico del paese in cooperazione con gli alleati.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Allegato 1 al volume presentato dal Ministero degli Affari Esteri nel 1946 per sostenere le ragioni dell’Italia alla Conferenza della pace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;“Il contributo italiano alla guerra contro la Germania”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Ministero degli Affari Esteri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Servizio Affari Generali – Ufficio Studi e Documentazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Roma 1946&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;1^ novembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M Generale Italiano al Capo della Missione Militare Alleata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Circa una richiesta di approntare subito, per necessità della 5^ Armata, tutte le unità someggiate esistenti in Sardegna, se ne fanno presente i riflessi fortemente negativi sull’efficienza delle costituende unità dell’esercito, alle quali mancherebbero i quadrupedi per le artiglierie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;8 novembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Capo della Missione Italiana presso il Comando in Capo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Alleato&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Viene comunicato il nuovo ordinamento dell’Aeronautica e vengono date istruzioni di segnalare al Comando in Capo le possibilità di impiego delle forze Aeree Italiane e quelle di produzione di materiale aeronautico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;13 novembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Comando Supremo Italiano al capo della Missione Militare Italiana presso il Comando in Capo Alleato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si richiedono chiarimenti per contrasti fra le disposizioni date dalla Missione Militare Alleata in Italia e le decisioni del Comandante in Capo Alleato circa il nostro concorso alle operazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;15 novembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Comando Supremo Italiano al Capo della Missione Militare Italiana presso il Comando in Capo Alleato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Istruzione di intervenire presso il Comando in Capo Alleato poiché, contrariamente a quanto esso aveva stabilito in precedenza, la Divisione “Cremona”, rientrando dalla Corsica, è stata costretta, dalla Missione&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Alleata stabilita in quell’isola, a lasciare anche i cannoni da 47-32.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;L’azione slegata tra Comando in Capo e Missione Militare Alleata nuoce all’approntamento dei reparti, in quanto vengono tolti alle nostre disponibilità, materiali che dovrebbero servire per l’armamento delle unità richieste dal Comando Alleato stesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;19 novembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo della Missione Militare Italiana presso il Comando in Capo Alleato al Comando Supremo Italiano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nel riferire sulle trattative in corso per l’approntamento della Divisione “Legnano”, comunica che molte difficoltà sono frapposte dagli Alleati per l’esecuzione di questo progetto già approvato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Comando in&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Capo Alleato ordina intanto di sospendere ogni trattativa in merito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;23 novembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Colloqui tra il nuovo Capo di S.M. Generale Italiano, Maresciallo Messe, ed il Generale Joice, Capo della Commissione di Controllo Alleata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Maresciallo Messe nel riaffermare la volontà italiana di cooperare attivamente nel campo operativo e nelle retrovie, espone il suo punto di vista sui provvedimenti da prendere: in particolare chiede che gli americani vengano incontro alle nostre necessità, se non aiutandoci attivamente, per lo meno evitando di asportare i nostri materiali e restituendoci quelli già asportati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;24 novembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Le nostre questioni sono prospettate al Generale Taylor.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;25 novembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Comando Supremo alla Commissione Alleata di Controllo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si fa presente che le continue nuove richieste, da parte di vari Comandi anglo-americani, di armi e di munizionamenti italiani, provocano serio danno all’approntamento dei reparti italiani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;29 novembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M.Generale Italiano al Capo della A.C.C.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si precisano gli intendimenti del Comando Supremo Italiano circa la completa collaborazione da dare agli anglo-americani nel senso già espresso nel colloquio del giorno 23. Si fanno nuovamente presenti le misure da emanare, per rendere più fattiva questa collaborazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Lo stesso giorno il capo do S.M.Generale Italiano rappresenta nuovamente al Generale Taylor come sia ardua la ricostituzione di grandi Unità Italiane date le difficoltà derivanti da continue richieste di personale e materiale da parte degli anglo-americani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-521483897063387700?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/521483897063387700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=521483897063387700' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/521483897063387700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/521483897063387700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/03/iii-parte-1-novembre-30-novembre-1943.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-7647334616431459414</id><published>2011-03-12T18:53:00.002+01:00</published><updated>2011-03-12T18:53:39.595+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;IV Parte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;1 Dicembre - 31 Dicembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Elenco cronologico dei passi svolti da parte italiana per il potenziamento dello sforzo bellico del paese in cooperazione con gli alleati.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Allegato 1 al volume presentato dal Ministero degli Affari Esteri nel 1946 per sostenere le ragioni dell’Italia alla Conferenza della pace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;“Il contributo italiano alla guerra contro la Germania”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Ministero degli Affari Esteri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Servizio Affari Generali – Ufficio Studi e Documentazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Roma 1946&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;4 dicembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo della A.C.C. al Comando Supremo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si comunica che il punto di vista espresso dal Capo di S.M. Generale è stato reso noto al Comando in Capo Alleato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;11 dicembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M.Generale Italiano segnala alle Autorità Alleate che numerosi quadrupedi lasciati in Corsica dalle Unità italiane stanno morendo per denutrizione e per mancanza di cure; prospetta l’opportunità di esaminare se non sia il caso di farne restituire almeno una parte da utilizzare, sia per far fronte alle esigenze anglo-americane, sia per la ricostituzione delle Unità italiane.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;13 dicembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M.Generale Italiano al Presidente della A.C.C.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In riferimento ad una richiesta di mortai da 81 e da 45 con relativo munizionamento, si fa presente che le truppe italiane, così menomate moralmente e materialmente, qualora fossero ulteriormente private del loro superstite materiale bellico, non sarebbero più in grado di assolvere bene i compiti ad essi affidati dal Comando in Capo Alleato; si chiede pertanto di voler riconsiderare detta richiesta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;17 dicembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Presidente della A.C.C. al Capo di S.M. Generale Italiano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Fa presente di avere inoltrato al Comando in Capo Alleato le osservazioni del Capo di S.M. Generale. Contemporaneamente segnala una nota di armi e munizioni da mettere subito a disposizione del Comando in Capo Alleato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;18 dicembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Presidente della A.C.C&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Assicura di aver impartito disposizioni per la consegna delle armi e delle munizioni di cui all’ultima richiesta e contemporaneamente fa presente che in tal modo verrà compromessa la possibilità di far fronte anche ai compiti minimi previsti per l’Esercito Italiano dal promemoria della Missione Militare Alleata del 17 ottobre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;20 dicembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Incontro di S. Spirito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ad esso presenziano tra gli altri, i Generali Eisenhower ed Alexander, ed i Marescialli Messe e Badoglio. Viene trattato l’argomento della maggior partecipazione italiana&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;alle operazioni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;24 dicembre 1943&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Presidente della A.C.C.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In relazione a nuove richieste alleate di quadrupedi, si fanno presenti le difficoltà nelle quali vengono a trovarsi le truppe italiane in corso di approntamento. Il. 6 gennaio&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il Generale Taylor comunica che, per necessità operative, non è consentito di recedere dalla richiesta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-7647334616431459414?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/7647334616431459414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=7647334616431459414' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/7647334616431459414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/7647334616431459414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/03/iv-parte-1-dicembre-31-dicembre-1943.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-5055876243806566238</id><published>2011-03-12T18:52:00.000+01:00</published><updated>2011-03-12T18:52:54.843+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;V Parte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;1 Gennaio - 31 Gennaio 1944&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Elenco cronologico dei passi svolti da parte italiana per il potenziamento dello sforzo bellico del paese in cooperazione con gli alleati.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Allegato 1 al volume presentato dal Ministero degli Affari Esteri nel 1946 per sostenere le ragioni dell’Italia alla Conferenza della pace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;“Il contributo italiano alla guerra contro la Germania”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Ministero degli Affari Esteri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Servizio Affari Generali – Ufficio Studi e Documentazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Roma 1946&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;1^ gennaio 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M Italiano al Presidente della A.C.C.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nuove insistenze per l’impiego di truppe italiane combattenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;12 gennaio 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Presidente della A.C.C.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si prospetta il punto di vista del Comando Supremo Italiano circa l’impiego della Divisione “Cuneo” come unità combattente. L’unità si trova in Palestina, dove è stata trasferita su ordine alleato, dopo aver aspramente combattuto contro i tedeschi nelle isole dell’Egeo. Con essa sono pure i resti della Divisione “Regina” ed elementi minori facenti parte di alcuni presidi di dette isole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In precedenti colloqui tra il Generale Wilson ed il generale Soldarelli era già stato concordato di riordinare tali truppe nella Divisione “Cuneo” da impiegare come Grande Unità combattente. In realtà la Divisione “Cuneo” non solo non è stata&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;impiegata, ma, benché i suoi componenti non siano stati catturati dalle autorità americane, essi non sono nemmeno rimpatriati dal Medio Oriente dove hanno avuto un trattamento sostanzialmente non dissimile da quello dei prigionieri di guerra cooperatori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;20 gennaio 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Presidente della A.C.C.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si chiede che le truppe italiane in Corsica continuino ad essere considerate come operanti alle dipendenze del Comando Alleato secondo quanto stabilito a suo tempo dal Comando in Capo Alleato. Ciò in relazione ad un ordine della Missione Militare Alleata nell’isola, secondo il quale esse devono venir poste alle dipendenze del Comando francese come elementi lavoratori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;7 febbraio 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo della Missione Militare&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Italiana presso la A.C.C. al Comando Supremo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Generale Castellano riferisce circa&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;i passi compiuti da lui in recenti colloqui coi Generali Wilson e Devers (rispettivamente Comandante in Capo e Comandante in seconda nel Mediterraneo) in merito alla nostra partecipazione alla guerra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;8 febbraio 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La A.C.C. al Capo di S.M. Generale Italiano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Vengono preannunziate direttive circa il prossimo impiego di truppe italiane.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;17 febbraio 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;personname productid="La Commissione A.C." w:st="on"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;La Commissione A.C.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/personname&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt; al Comando Supremo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Vengono segnalate le modifiche del Comando delle Forze Alleate alle direttive per le Forze Armate Italiane. In sintesi esse stabiliscono:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;- forza presente, compresi CC.RR., non superiore ai 500.000 uomini di cui 390.000 dell’esercito;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;- i magazzini italiani in Continente ed in Sardegna sono a disposizione della parte italiana;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;- una divisione deve essere equipaggiata con riserve italiane e portata in linea in una data prossima;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;- due altre divisioni tenute in Puglia ed in Calabria con compiti di sicurezza il cui impiego in operazioni va ritenuto possibile (totale forza delle tre divisioni non superiore ai 32.000 uomini);&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;- il resto dell’esercito italiano (“Sabauda” esclusa) rimane a disposizione del generale Alexander per le divisioni della Sardegna e del continente, in relazione al compito di sicurezza interna a nord della linea Napoli-Foggia;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;- un elenco di reparti da mettere a disposizione degli Alleati entro febbraio&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e marzo per un complesso di 45.000 uomini e altra aliquota per dopo marzo, di 65.000;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;- un trasporto mensile di 10.000 uomini dalla Sardegna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Gnerale Duchesne preannuncia una riunione che sarà presieduta dal Generale Mac Farlane allo scopo di esaminare e discutere il programma in questione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;18 febbraio 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;personname productid="La Sottocommissione Alleata" w:st="on"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;La Sottocommissione Alleata&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/personname&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt; al Capo di S.M. Generale Italiano&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si comunica che la Divisione “Cuneo” sarà trattenuta in Palestina ed il suo personale impiegato parte come lavoratori e parte organizzato in compagnie genio zappatori; ciò è in contrasto con le precedenti intese intercorse in proposito tra il generale Soldarelli ed il generale Wilson che prevedevano l’impiego della Divisione come Grande Unità combattente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;27 febbraio 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano alla Commissione Alleata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. rappresenta il caso della Divisione “Cuneo” pur non entrando in merito ai motivi che hanno causato un cambiamento nell’impiego cui le truppe dovevano essere destinate, fa rilevare come questi reparti non&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;debbano essere considerati come prigionieri di guerra e propone il rimpatrio graduale, dati o gravi riflessi che detta decisione avrà sul morale delle truppe. La posizione dei militari della “Cuneo” è ancora oggetto di successivi molteplici interventi del Comando Supremo presso le Autorità Alleate, sia presso gli organi di governo, essenzialmente per la questione del loro &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;status&lt;/i&gt;, modificato poi arbitrariamente da “cobelligeranti” a “prigionieri cooperatori”. Non si otterranno in proposito risultati positivi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-5055876243806566238?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/5055876243806566238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=5055876243806566238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/5055876243806566238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/5055876243806566238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/03/v-parte-1-gennaio-31-gennaio-1944.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-1656364772426596029</id><published>2011-03-12T18:50:00.002+01:00</published><updated>2011-03-12T18:50:47.680+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;VI Parte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;1 Marzo – 30 Agosto 1944&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Elenco cronologico dei passi svolti da parte italiana per il potenziamento dello sforzo bellico del paese in cooperazione con gli alleati.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Allegato 1 al volume presentato dal Ministero degli Affari Esteri nel 1946 per sostenere le ragioni dell’Italia alla Conferenza della pace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;“Il contributo italiano alla guerra contro la Germania”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Ministero degli Affari Esteri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Servizio Affari Generali – Ufficio Studi e Documentazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Roma 1946&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;4 marzo 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Convegno di Salerno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ad esso partecipano, tra gli altri, il Maresciallo ed il Generale Mac Farlane. Vengono trattati vari argomenti riflettenti l’Esercito Italiano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;30 maggio 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Presidente della A.C.C.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si fa presente che con l’invio in linea della Divisione “Nembo”, non rimangono praticamente a disposizione altre unità italiane pronte a entrare in azione. Vi sono però delle Grandi Unità, che convenientemente armate ed equipaggiate sarebbero in grado in brevissimo tempo, di partecipare alle operazioni, come è vivo desiderio della popolazione italiana. In tale eventualità potrebbe impiegarsi in primo luogo la Divisione “Cremona”, che, materialmente e moralmente è quella più avanzata nell’approntamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;3 giugno 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Colloqui&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tra i Generali Alexander e Mac Farlane ed il Maresciallo Messe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Generale Alexander riconosce che da parte alleata non si è fatto a sufficienza per la partecipazione italiana alla guerra e promette il suo interessamento. Esprime pure il suo compiacimento per il comportamento delle truppe italiane in combattimento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;22 giugno 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Ministero degli Esteri alla R. Rappresentanza a Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Istruzioni di proporre al governo sovietico l’inquadramento di prigionieri di guerra italiani in Russia in Unità omogenee che convenientemente armate ed equipaggiate, ed al comando di ufficiali italiani potrebbero essere messe a disposizione del Comando Supremo Sovietico per essere impiegate ai fini della guerra comune.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;28 giugno 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Riunione di Bolsena presieduta dal Generale Alexander.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Tra le varie questioni viene trattata in modo particolare quella dell’assorbimento dei patrioti nelle formazioni regolari. Si stabilisce che i patrioti riconosciuti come tali, saranno avviati ai centri di affluenza stabiliti, dopo di che, fisicamente e moralmente in migliori condizioni, saranno fatti affluire al C.I.L. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Nei riguardi del potenziamento dello sforzo bellico il Generale Alexander:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;- conferma la sua viva soddisfazione per l’opera svolta dai reparti del C.I.L. in modo particolare della Divisione “Nembo”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;- dichiara di aver chiesto a Washington l’autorizzazione di aver mano libera per l’ulteriore impiego di reparti combattenti italiani;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;- accenna di essere a conoscenza che in Sardegna le Divisioni “Cremona”, “Friuli”, “Granatieri” si presentano bene e potrebbero, armate ed equipaggiate con materiale britannico, essere in 4-6 settimane addestrate per essere impiegate con le truppe operanti. &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;Spera di ottenere presto l’autorizzazione relativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;7 agosto 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Presidente del Consiglio Italiano al Maresciallo Stalin&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Presidente Bonomi dà assicurazioni sulla decisa volontà degli italiani di combattere contro i tedeschi. Egli fa presente che la limitatezza della collaborazione che viene attualmente fornita è dovuta a deficienza di mezzi e potrà essere potenziata solo se cesseranno molte sterili diffidenze che la ostacolano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;10 agosto 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Sottosegretario Italiano agli Esteri&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;al Capo della A.C.C.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;Si propone la pubblicazione di un breve comunicato relativo al potenziamento del Corpo di Liberazione&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Italiano. &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;La risposta sarà negativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-1656364772426596029?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/1656364772426596029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=1656364772426596029' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/1656364772426596029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/1656364772426596029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/03/vi-parte-1-marzo-30-agosto-1944-elenco.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-9077207359025676628</id><published>2011-03-12T18:49:00.002+01:00</published><updated>2011-03-12T18:49:44.684+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;VII Parte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;1 Settembre 1944 –&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;15 Gennaio 1945&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Elenco cronologico dei passi svolti da parte italiana per il potenziamento dello sforzo bellico del paese in cooperazione con gli alleati.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Allegato 1 al volume presentato dal Ministero degli Affari Esteri nel 1946 per sostenere le ragioni dell’Italia alla Conferenza della pace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;“Il contributo italiano alla guerra contro la Germania”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Ministero degli Affari Esteri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Servizio Affari Generali – Ufficio Studi e Documentazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Roma 1946&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;14 settembre 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il SottosegretarioIitaliano agli Affari Esteri ai rappresentanti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;britannico e americano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Richiesta di precisazioni circa la notizia secondo la quale 30.000 prigionieri di guerra italiani verranno impiegati per servizi nelle coste meridionali della Francia. Si chiede che le truppe italiane vengano invece usate in combattimento. Il passo italiano non otterrà nessun effetto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;13 novembre 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Segretario Generale del Ministero degli Esteri Italiano al Rappresentante Sovietico a Roma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Si danno notizie sulle difficoltà per l’approntamento di unità combattenti italiane, difficoltà derivanti soprattutto dall’impiego dei reparti in servizi d’ordine pubblico e dalla deficienza di specializzati assorbiti nelle Unità ausiliarie alle dipendenze alleate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;6 gennaio 1945&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Capo di S.M. Generale Italiano al Maresciallo Alexander.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Appunto contenente varie proposte circa le principali questioni riguardanti l’esercito italiano e i patrioti. In particolare si propone che vengano nuovamente riuniti sotto un unico comando (come era avvenuto fino al 15 settembre 1944 per il Corpo Italiano di Liberazione) i gruppi combattenti italiani, e si eviti che – come è stato invece deciso – essi agiscano frazionati alle dipendenze di Grandi Unità alleate. Si propone inoltre l’assorbimento dei patrioti nell’Esercito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;11 gennaio 1945&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il comitato di Liberazione Nazionale al Primo Ministro Churchill, al Presidente Roosewelt, al Maresciallo Stalin ed al Generale De Gaulle.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Telegramma col quale si chiede che venga autorizzata una maggiore attiva collaborazione del popolo italiano nella lotta contro i tedeschi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;15 gennaio 1945&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Ministero degli Esteri al R .Ambasciatore a Londra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Trasmissione di una lettera del Capo di S.M. della R.Aeronautica al Capo della Sottocommissione per l’aeronautica dell’A,C., contenente proposte e notizie sui provvedimenti per il potenziamento della R.Aeronautica nella lotta contro &lt;personname productid="la Germania. Il R." w:st="on"&gt;la Germania. Il R.&lt;/personname&gt; Ambasciatore è incaricato di svolgere opera politica in merito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-9077207359025676628?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/9077207359025676628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=9077207359025676628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/9077207359025676628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/9077207359025676628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/03/vii-parte-1-settembre-1944-15-gennaio.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-5448251717526867553</id><published>2011-02-09T09:52:00.002+01:00</published><updated>2011-02-09T09:52:42.445+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;h1 align="center" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La frontiera della libertà&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;CON GLI ALPINI NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE (1943-1945)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Giorgio Donati&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Sono ormai trascorsi sessanta anni dall’inizio della guerra di liberazione dell’Italia dopo l’8 settembre del 1943, ma i ricordi restano tenacemente scolpiti nella memoria e non manca occasione per farli riaffiorare con prepotenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Nel corso di una recente grande adunata di “penne nere” un robusto montanaro dai capelli brizzolati esce dal compatto sfilamento e mi abbraccia commosso: ”sur tenent, ero puntatore del terzo pezzo…..”e, correndo per riguadagnare il suo posto, si volta gridando “Monte Marrone”. Per lui mi sono deciso a scrivere questi appunti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&amp;gt;per lui e per quelli che c’erano; per i tenti che sono tornati ed in memoria di quelli che sono rimasti nei cimiteri di guerra della Penisola, per ricordare che anche gli alpini e gli artiglieri da montagna hanno concorso con altre Armi e Specialità dell’Esercito (così come la Marina e l’Aeronautica) alla liberazione dell’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;E’ noto che nel 1943 gli Alleati, prima scettici sulle capacità delle truppe italiane di combattere al loro fianco, si “scongelarono” di fronte all’evidenza dei fatti giungendo infine ad una totale rivalutazione, ricca di apprezzamenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;A questa rivalutazione gli alpini diedero valido contributo, ponendo in luce, come nel passato, le lo ro caratteristiche di fondo: fora di carattere ed umiltà, umanità e buon senso, semplicità e tenacia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Le unità alpine impegnate furono tre: inizialmente il battaglione “Piemonte”, seguito, dopo pochi mesi, dal battaglione “Monte Granero”, proveniente dalla Corsica; dopo la liberazione dell’Abruzzo, il battaglione “L’Aquila”. Altri elementi alpini operarono in reparti salmerie, che svolsero un ruolo tanto importante, quanto oscuro, per il successo delle operazioni alleate sulla barra appenninica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;NASCE IL “PIEMONTE”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il battaglione Piemonte si costituì nel Salento, raccogliendo gli alpini, artiglieri e genieri alpini presenti a Bari in attesa di raggiungere la Divisione “Taurinense” in Montenegro o provenienti dalla stessa, alcuni dopo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tormentata odissea, a seguito delle vicende dell’8 settembre. Tutti veterani, anche se di classi giovani , avevano subito dato prova di dinamismo:l’8 settembre pomeriggio, alla voce che i genieri germanici avevano iniziato la demolizione delle attrezzature del porto di Bari, un gruppo di volontari (la maggioranza col cappello alpino) era intervenuto: una brevissima scaramuccia seguita dal precipitoso ripiegamento del drappello nemico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Nei confronti dei nuovi alleati, giunti subito dopo, nessun complesso di inferiorità; una sera alcuni alpini molestati per la foggia insolita del copricapo da un&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;gruppo di marinai inglesi in un locale pubblico, avevano impartito agli imprudenti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;una severa lezione. Circolata la voce, nessun altro incidente fu lamentato..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Dopo un&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;periodo di amalgama, il battaglione “Piemonte” (o meglio il “gruppo tattico Piemonte”, essendovi inclusa una batteria da 75/13), il 18 marzo 1944 passa alle dipendenze del I Raggruppamento Motorizzato (poi Corpo Italiano di Liberazione), il 19 marzo entra in linea nell’alta valle del Volturno e dopo solo undici giorni, il 31 marzo, con l’occupazione di Monte Marrone, si impone di colpo all’attenzione degli Alleati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Ma torniamo in Puglia. Il periodo di addestramento era stato duro e penoso; inutile rammentare il crollo morale del Paese dopo l’8 settembre e la situazione di quegli uomini, sotto le armi da anni,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;impegnati in snervanti operazioni antiguerriglia in Balcania, tagliati fuori dalle loro famiglie, rimaste al nord in territorio occupato, e giustamente preoccupati per la loro sorte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;“Sur tenent, son stufi ad fè la guera” si sentiva spesso ripetere. Ma un giorno ecco giungere un generale inglese per un ispezione al battaglione; osserva attentamente una ardita esercitazione a fuoco e, quindi assiste ad un esercizio di carico e scarico dai muli, trasporto a spalla e puntamento di una pezzo da 75/13; i pesanti carichi volano come fuscelli sotto gli sforzi dei serventi, animati dalla determinazione di “fargliela vedere, cosa sono gli alpini!”. Quando il caporal maggiore capo pezzo urla, ansimando, “pezzo pronto”, il flemmatico britanno si affretta, di slancio, verso il soldato italiano per stringergli la mano, commosso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;“Sur tenent, nui partuma nen per’l frunt”; ma quando la lunga autocolonna che ha caricato il battaglione in Puglia, dopo una notte di viaggio, giunge nell’alta valle del Volturno, ove già si sente tuonare il cannone, il Comandante di battaglione, un alpino con la&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;grinta dura ma con il cuore grande, risponde con un tremito nella voce, quando riceve dai suoi capitani il solito, ma in quel momento così significativo: “Nessuna novità. Tutti presenti”. Egli ha ottenuto una prima vittoria: i suoi alpini hanno capito che la loro opera collettiva, uniti nel battaglione, può essere di grande utilità morale e materiale per l’Italia martoriata e distrutta; l’innato sentimento del dovere ed il buon senso hanno avuto il sopravvento sull’avvilimento che domina il paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;MONTE&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;MARRONE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il “Piemonte” occupò di sorpresa Monte Marrone, lo sistemò a difesa (problema non semplice, data l’asperità delle forme e la fitta vegetazione), lavorando sodo, notte e giorno, nell’attesa di una reazione violenta, che non si fece attendere a lungo, tendente a riguadagnare quel magnifico osservatorio sulla valle del Volturno, che in mano agli alpini, costituiva una spina nel fianco dello schieramento germanico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Nell’occupazione di Monte Marrone giocò un ruolo decisivo la sorpresa, fattore primo del successo in montagna: I reparti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;erano pronti da giorni; la batteria aveva già preso posizione sull’aerea cresta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;del Monte Castelnuovo (pezzi e munizioni vi erano stati portati di notte a spalla); i mortai da 81 erano anch’essi in postazione a ridosso del colossale bastione; le artiglierie del CIL ed alleate erano pronte ad intervenire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il 30 marzo all’imbrunire scatta l’operazione; all’alba del 31, la 1° compagnia preceduta dagli esploratori, è sulla quota già in via di consolidamento immediatamente fiancheggiata dalla 2° e poi dalla 3° compagnia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Una notte, una interminabile notte durante la quale 400 uomini avevano compiuto un balzo verticale di &lt;metricconverter productid="800 metri" w:st="on"&gt;800 metri&lt;/metricconverter&gt;, lungo vie di salita aspre, con tratti in roccia viva, affondando nella neve sotto carichi enormi, nel più assoluto silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il balcone del Volturno quella notte era sguarnito anche se erano evidenti le recenti tracce di passaggio e sosta di pattuglie tedesche. Il nemico non attendeva sorprese da quel selvaggio strapiombo; gli alpini salirono e si affermarono sulla posizione; alle loro spalle l’abisso orrido e immenso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il nemico tentò due volte di dare loro la spinta mortale. Una prima volta il 3 aprile con una ricognizione notturna in forze, respinta con perdite. Una seconda volta la notte di Pasqua, il 10 aprile gli alpini hanno cantato fino a tardi sommessamente, il pensiero alle famiglie lontane; l’eco del coro non si è ancora spento che inizia&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ben altro concerto: poche ma centrate salve di artiglieria e mortai, seguite immediatamente dal ben noto crepitio di armi automatiche tedesche; una compagnia rinforzata ha attaccato con decisione; supera il campo minato, penetra in alcuni camminamenti, raffiche di mitra, bombe a mano, urla, traccianti e razzi in tutte le direzioni, colpi di artiglieria e mortai sugli sbarramenti bel al di sotto dei limiti di sicurezza; afflusso frettoloso di rincalzi e corpo a corpo nelle postazioni; il combattimento accesosi con violenza si spegne altrettanto rapidamente. Sul Marrone ci sono ancora gli alpini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Durante il combattimento ha fatto sentire la sua voce anche il “pezzo ardito”&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;della batteria, in prima linea con gli alpini secondo la tradizione dell’artiglieria alpina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Un ufficiale distaccato a Monte Marrone con il “pezzo ardito” parteciperà volontariamente come gregario nel mese di maggio, ad un colpo di mano dei bersaglieri sull’osservatorio tedesco fdi Monte Mare dominante le posizioni di Monte Marrone. Non tornerà indietro il tenente Enrico Guerriera, medaglia d’oro alla memoria caduto eroicamente per proteggere, benchè ferito, il ripiegamento della pattuglia di fronte ad un preponderante contrassalto nemico (M.Mare, 11 maggio 1944).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Nel corso delle operazioni sul Monte Marrone, gli alpini rivelarono le qualità di sempre: senso del dovere e umanità profonda; verso i nemici caduti tanta pietà; nei confronti dei prigionieri, non sprezzo ma i generi di conforto della razione; nei riguardi dei feriti, generosità e fatiche enormi per sgomberarli tempestivamente a valle. L’alpino è fatto così: sotto una dura scorza batte un cuore più grande delle sue montagne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;L’OFFENSIVA&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DI&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;PRIMAVERA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Monte Marrone si trasformò da caposaldo, in base di partenza del “Piemonte” per l’offensiva di primavera. Costruita un aerea mulattiera, accantonati sui rovesci della quota poderosi rifornimenti, la molla compressa è pronta allo scatto che avviene il 27 maggio. Il battaglione deve raggiungere Balzo della Cicogna, penetrare in Val di Canneto risalendola fino alla testata per ridiscendere sull'opposto versante ed intercettare &lt;personname productid="la rotabile Opi-Barrea. Un" w:st="on"&gt;la rotabile Opi-Barrea. Un&lt;/personname&gt; compito da far tremare: una penetrazione di circa 20km attraverso il cuore del parco nazionale degli Abruzzi lungo uno stretto fondo valle percorso da un unico sentiero, con i fianchi coperti di vegetazione vergine e solcati da forre, calanchi, dirupi ancora innevati: un ambiente primitivo di selvaggia bellezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il “Piemonte” affronta il non facile compito; muove per successive occupazioni di punti dominanti vincendo il contrasto di elementi ritardatori come i tenacissimi “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;alpenjager&lt;/i&gt;” bavaresi, penetra in profondità ma con prudenza per evitare sorprese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Il Comandante di battaglione si è ripromesso di riportare a casa i suoi alpini e non si lascia trascinare da facili entusiasmi: gli alpini lo hanno capito ed hanno in lui piena fiducia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;E’ proprio questa fiducia che il “capo penna bianca” Maggiore Briatore non vuole tradire a nessun costo. Gli “a&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;lpenjage&lt;/i&gt;r” ritirandosi lentamente verso la testata della valle moltiplicano le successive resistenze sfruttando abilmente le posizioni dominanti, protetti da dosati tiri di sbarramento e d’interdizione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Si procede faticosamente; uomini&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e quadrupedi sono provati dalla fatica; si opera ormai a 20 ore di mulattiera dalle teste di scarico dei trasporti motorizzati; lo sgombero di un ferito (e ve ne sono numerosi) impegna una organizzazione imponente. Ma il “Piemonte” continua la sua tenace avanzata. Quand’ecco giungere un ordine: “operazione sospesa; rientro immediato a Castelnuovo; tutto il CIL si trasferisce sul fronte adriatico”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;personname productid="LA MARCIA VERSO IL" w:st="on"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;LA MARCIA VERSO IL&lt;/span&gt;&lt;/personname&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt; NORD. IL BATTAGLIONE&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;MONTE&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;GRANERO &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;I primi di giugno 1944 gli alpini del “Piemonte” sempre inquadrati nel CIL, sono sul fronte adriatico: si attende anche in questo settore la spallata decisiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Dopo pochi giorni di combattimento il nemico rompe il contatto e ripiega verso nord protetto da&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;mobilissime retroguardie e da tante interruzioni provocate con la disseminazione di mine. Si parte: S.Eusanio del Sangro, Rapino, Manoppello, un difficilissimo guado del Pescara in piena, Rosciano e poi Torre di Passeri, l’Aquila (13 giugno), Amatrice, Amendola, Sarnano, Tolentino. Ovunque le popolazioni stupite di veder giungere dal sud soldati italiani, e per di più alpini, li accolgono con entusiasmo; queste manifestazioni danno una forte carica ai reparti che procedono di giorno e di notte, con i piedi fiaccati ma con ferma determinazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il 25 giugno altri alpini entrano in combattimento. Sono i “veci” del battaglione “Monte Granero” che l’8 settembre hanno lavorato sodo per la liberazione della Corsica; i “papalòtu” (così quelli del “Piemonte” chiamano questi territoriali di classi anziane, quasi tutti padri di famiglia) si comporteranno egregiamente combattendo con tenacia e fermezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Contemporaneamente si ricostituisce il 3° reggimento alpini che inquadra i due battaglioni ora alimentati da&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ex alpini abruzzesi che hanno operato nelle brigate partigiane della “Maiella”. Le due batterie alpine a loro volta costituiscono un gruppo di formazione da 75/13.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;I germanici avvicinandosi alla gotica accentuano l’azione di contrasto; le loro retroguardie, poche unità mobilissime, aggressive, composte di veterani, combattono con impegno: gli alpini ,lo sanno, stanno sempre sul chi vive, non si faranno mai sorprendere. ”Motorizzati a piedi” muovendo sui fianchi appenninici proteggono il fianco sinistro prima del V° Corpo Britannico, successivamente del Corpo d’Armata polacco tenendo il passo dei corazzati e suscitando incondizionata ammirazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Si sfila sotto Filottrano mentre ancora i paracadutisti del “Nembo” vi combattono vittoriosamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Si forza il Musone, si occupano S.Maria Nuova e Jesi (20 luglio) e avanti ancora: Barbara, Castelleone di Suasa, Casa Honorati, Casa Girolimini; ogni località un fatto d’arme, una dimostrazione di volontà combattiva. La fine di agosto vede gli alpini ancora impegnati in scontri a Pantana, Pergola, Monte Borea: si è in vista di Urbino. Ma qui la “marcia longa” si arresta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Dopo aver percorso circa &lt;metricconverter productid="500 chilometri" w:st="on"&gt;500 chilometri&lt;/metricconverter&gt; in tre mesi, il CIL e con esso gli alpini ritornano verso il sud: hanno fatto il loro dovere: Per merito del CIL gli Alleati hanno autorizzato e disposto la costituzione di 5 Gruppi di Combattimento italiani per l’ultima fase della lotta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;A Piedimonte d’Alife vengono riequipaggiati ed addestrati con armamento alleato. Una nota patetica: si salutano i fedelissimi muli (qualche conducente non sa frenare una lacrima), si lascia il 75/13; agli artiglieri alpini viene offerto di entrare nei gruppi di campagna, ma cosa faranno le “panse longhe” senza i loro “pais”?. Non uno si fa avanti e le batterie si trasformano in compagnie armi di accompagnamento dei battaglioni alpini “Piemonte e Aquila”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Combattere insieme per arrivare insieme a casa!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;GLI ALPINI DEL GRUPPO DI COMBATTIMENTO LEGNANO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Addestrati all’ombra del Matese, dopo due brevi soste a Bracciano e nel Chianti, gli alpini con uniformi, armi e munizioni inglesi, ma con cuore , cappello e penna italiani, rientrano in linea il 18 marzo 1945 sul fronte di Bologna in Valle Idice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Sono inquadrati nel gruppo di combattimento “Legnano” ed in particolare in un reggimento speciale costituito da due battaglioni alpini: il “Piemonte” e “L’Aquila”; un battaglione bersaglieri, il “Goito”; una compagnia mortai da 76, ed una compagnia&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;cannoni. Una sana emulazione ed un razionale impiego renderà eccezionale il rendimento del reggimento. Il battaglione “L’Aquila” e la compagnia mortai sono stati costituiti con alpini del “Monte Granero” e con richiamati e volontari reclutati in Abruzzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Subito in prima linea, gli alpini sono duramente impegnati da un nemico che, se è in atteggiamento strategico difensivo, sta operando in campo tattico con concetti altamente dinamici: il logorante pattugliamento offensivo dei tedeschi viene tenacemente contrastato dagli alpini, e col trascorrere dei giorni perde mordente sino a lasciare alle “penne nere” la piena iniziativa in terra di nessuno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Nel corso di una di queste ricognizioni cade il comandante del battaglione “l’Aquila”, maggiore Augusto De Cobelli,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;MOVM alla memoria. Scriverà il generale Utili, comandante del “Legnano”: “lo ringrazio di avere col suo proprio sangue suggellato il tradizionale posto d’onore dell’Ufficiale Italiano”. Si giunge all’offensiva primaverile del 1945 e nel quadro complessivo dell’azione il reggimento speciale riceve il compito di conquistare la famigerata “quota &lt;metricconverter productid="363”" w:st="on"&gt;363”&lt;/metricconverter&gt;, una sommità dominante le valli Idice e Zena trasformata dai germanici in temibile fortilizio, cerniera tra la 14° e la 10° Armata tedesca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Per la conquista di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;quota 363 viene designato il battaglione bersaglieri “Goito”, ma il 19 aprile il gioco di imprevisti che sempre domina la battaglia affida all’improvviso il difficile compito agli alpini del “Piemonte” che da un mese fronteggiano le dominanti posizioni della 363 subendone le nutrite raffiche di armi automatiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;La 2° compagnia del “Piemonte” parte, attacca, penetra, si ferma in una tempesta di fuoco. Tutti gli animi sono sospesi: che sta succedendo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;D’un tratto il comandante chiede altri 10 minuti di fuoco celere e poi l’immediato allungamento del tiro. Dopo altrettanti minuti che sembrano anni, giunge una laconica notizia: caposaldo conquistato!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;L’azione sulla 363 è stata un esempio da manuale di tempestività e sincronismo. Mentre le schegge delle ultime salve ancora stavano ronzando nell’aria,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;gli alpini irrompevano a bombe a mano nella posizione sorprendendo la massa dei difensori nei ricoveri con brevi ma violenti corpo a corpo condotti con veemenza tale da indurre il nemico pur deciso, alla resa;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;una fulminea penetrazione in profondità nella posizione che stroncava sul nascere un tentativo di contrassalto. Catturati 70 prigionieri con il comandante del caposaldo. Aperta la via verso la pianura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Nel frattempo “l’Aquila” si insinua coraggiosamente nella valle Idice verso le munite posizioni di S.Chierico e Monte Armato ottenendo nuovi successi non senza dolorose perdite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Ormai il fronte tedesco in Italia sta crollando sotto i colpi degli Alleati. Il 20 aprile il nemico rompe il contatto ed ha inizio&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;l’inseguimento verso le frontiere. Il 21 aprile preceduti dai bersaglieri del “Goito” eredi delle tradizioni degli eroici ragazzi di Monte Lungo, gli alpini del reggimento speciale entrano in una indimenticabile e delirante Bologna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Nei giorni successivi distaccamenti alpini dilagano con altre unità italiane e alleate, nella Pianura Padana e verso i confini: Milano, Bergamo, Pavia, Como, Torino, Valtellina ed un audacissima puntata su Bolzano, dalla Val Camonica, di una compagnia del battaglione “L’Aquila”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;La guerra in Italia è finita!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;CONCLUSIONE &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;2 maggio 1945: le “cingolette” degli alpini del “Piemonte” si arrestano in Piazza Castello a Torino appena liberata dall’incubo. Volti stupiti, occhi lucidi: chi siete? Da dove venite? Ciao “pais”!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Alpini della Guerra di Liberazione siete tornati a casa dopo anni di sacrifici. Avete dovuto stringere i denti, avete rischiato duramente ma sentite l’intima fierezza di aver fatto il vostro dovere e di aver tenuto alto, di fronte agli occhi del mondo, il prestigio della “penna”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Tornate alle vostre case a testa alta, riabbracciate madri e spose trepidanti e dite ai vostri “veci” che vi raccontavano della loro grande guerra sui ghiacciai e sulle crode dell’Adamello e dell’Ortigara, che possono essere ben fieri dei loro “bocia”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Ricordatevi di raccontare ai vostri figli ciò che avete fatto per l’Italia in momenti di avvilimento&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e di miseria. Leggete loro le motivazioni delle decorazioni al Valore Militare concesse alle bandiere dei vostri reggimenti, per la Guerra di Liberazione (medaglia d’argento ai battaglioni “Piemonte” e “L’Aquila”, medaglia di bronzo al battaglione “Monte Granero”) . Dite loro che il sangue degli alpini caduti ed i vostri sacrifici hanno dato un sostanzioso contributo alla liberazione della patria dal nazifascismo. Saranno parole salutari per voi, per loro, per tutti affinchè ciò che voi avete sopportato non avvenga più. E rivolgiamo un solidale abbraccio ai tanti alpini che diedero il loro generoso contributo alla liberazione dell’Italia operando in territorio occupato dai nazifascisti nelle formazioni partigiane durante il periodo della resistenza, sulle montagne e nelle città, sia in Italia, sia nei Balcani. E lo stesso abbraccio vada agli alpini che rinchiusi nei lager nazisti respinsero l’offerta di libertà per non collaborare con la Repubblica di Salò.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Come i loro padri del Montenero, dell’Adamello e dell’Ortigara, anche gli alpini della generazione della seconda guerra mondiale nelle più diverse e difficili circostanze, hanno saputo fare le loro scelte ed il loro dovere sulla frontiera della libertà&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e della democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;CENNO BIBLIOGRAFICO&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;SME – Ufficio Storico: Il corpo Italiano di Liberazione, Roma 1950&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;CASTREN: Penna Temprata, Ed. Amodio, Napoli 1944&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;A.MURERO: Il gruppo di Combattimento Legnano, Ed. Arti Grafiche, Bergamo 1946 &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-5448251717526867553?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/5448251717526867553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=5448251717526867553' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/5448251717526867553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/5448251717526867553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/02/la-frontiera-della-liberta-con-gli.html' title=''/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-2323946095100447578</id><published>2011-01-08T16:32:00.000+01:00</published><updated>2011-01-08T16:32:18.384+01:00</updated><title type='text'>Documento Brigata Patrioti della Maiella 1944 6</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il sesto documento presentato è riferito alla Relazione del Capo Ufficio Operazioni sulla cerimonia di scioglimento della brigata Maiella il 15 luglio &lt;metricconverter productid="1945 a" w:st="on"&gt;1945 a&lt;/metricconverter&gt; Brisighella. Non facente parte del Corpo Volontari della Libertà, la Medaglia d’Oro promessa da Umberto II che doveva essere consegnata a Jesi il 10 marzo 1945, &lt;personname productid="la prima Medaglia" w:st="on"&gt;la prima Medaglia&lt;/personname&gt; d’Oro concessa a reparti italiani irregolari prima di reparti regolari, fu consegnata a Sulmona il 2 maggio 1965. dal ministro pro tempore della Difesa Giulio Andreotti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt; text-align: right;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Allegato 7&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;Ufficio Operazioni e Addestramento&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 247.0pt decimal 364.0pt 387.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;21 luglio 1945&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 247.0pt decimal 364.0pt 387.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Banda Patrioti “MAIELLA”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 247.0pt decimal 364.0pt 387.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 247.0pt decimal 364.0pt 387.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Sono intervenuto il 15 corrente, in rappresentanza dello S.M.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;alla cerimonia della distribuzione delle. Ricompense al valore, ai patrioti della Banda “Maiella” in occasione dello scioglimento dell'unità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 247.0pt decimal 364.0pt 387.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;La cerimonia ha avuto luogo in Brisighella e vi ha presenziato un Brigadiere dell'esercito inglese in rappresentanza del Comandante dell'8 Armata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 247.0pt decimal 364.0pt 387.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Sono intervenuti inoltre:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- i ministri Lussu e Cevelotto ed il sottosegretario alla Guerra Colajanni, in rappresentanza del.Governo,; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- il comandante Mil. Terr.di Bologna, Gen. Cerica;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- il Comandante della.228° divisione, gen. Tomaselli; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- i Prefetti, di Ravenna e di Forlì;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- l’arcivescovo di Faenza;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- vari ufficiali superiori degli&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;eserciti alleati ed un reparto inglese di formazione in rappresentanza&lt;/span&gt;&lt;span style="layout-grid-mode: line;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;dell' 8&lt;/span&gt;&lt;span style="layout-grid-mode: line;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Armata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Dopo le presentazioni e gli onori di rito, hanno parlato:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- Il Brigadiere inglese, che ha riassunto I’opera compiuta dalla banda nei 18 mesi passati alle dipendenze delI’8 Armata. Ne ha elogiato il comportamento ed i risultati conseguiti. Ha sottolineato la necessità che i suoi componenti si dedichino oggi - tornando alla vita civile - alle opere di pace con lo stesso fervore e con la stessa disciplina&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;con cui hanno operato in guerra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Discorso freddo, compassato, in inglese, ma in realtà pieno di belle parole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- un tenente colonnello polacco in rappresentanza del IV° Corpo alle cui dipendenze la banda ha operato negli ultimi tempi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Poche parole&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dette in italiano ma calde, affettuose, lusinghiere. Ha inneggiato in ultimo alle tradizionali relazioni di amicizia dei due popoli con l’augurio di un&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;comune “libero” avvenire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: decimal 77.0pt 81.0pt 217.0pt 408.0pt 450.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&lt;/span&gt;- il Generale Tomaselli che è stato molto felice nelle sue espressioni;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- il ministro Lussu. Ha letto un messaggio di saluto del&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Presidente del Consiglio; ha ringraziato a nome del Governo gli ufficiali&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;alleati per le lusinghiere parole pronunziate all’indirizzo dei patrioti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e degli italiani; ha ringraziato i patrioti per l'opera&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;svolta&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ed ha promesso l'interessamento del Governo per l’avvenire di coloro che hanno maggiori&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;bisogni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- l’avvocato Troilo, comandante della Banda, che dopo aver fatto un po' la storia. della “Majella” ha esortato i suoi&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;uomini a&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tornare al lavoro e&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;a&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;conservare vivo nel futuro il ricordo dei caduti e della Banda. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Nessun accenno nel&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;lungo discorso a&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;questioni politiche o partigiane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;E' seguita la distribuzione delle molte, purtroppo MOLTISSIME, &lt;span style="mso-text-raise: -3.0pt; position: relative; top: 3pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;medaglie al valore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;La distribuzione effettuata dal gen.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Tomaselli&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;è stata sottolineata dagli applausi della popolazione di Brisighella,. che, come e' noto, fu liberata&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;proprio dall’azione del patrioti della "Maiella".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;La cerimonia ha avuto termine con l'ammassamento e lo sfilamento in parata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La Banda&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ha dato in questa occasione una dimostrazione di coesione, di disciplina e di ordine che avrebbe certamente fatto invidia a &lt;u&gt;qualsiasi&lt;/u&gt; reparto oggi inquadrato nell'esercito italiano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Essa non ha affatto sfigurato nei confronti delle due compagnie inglesi (evidentemente reparti di formazione con uomini scelti per prestanza e addestramento) che&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;hanno dato spettacolo di formalismo nei pochi movimenti compiuti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;In complesso &lt;personname productid="la “Maiella" w:st="on"&gt;la “Maiella&lt;/personname&gt;” ha lasciato in tutti i presenti un ottima impressione. In tutta una giornata di permanenza a Brisighella&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;non ho avuto che a&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;compiacermi, non senza una certa meraviglia, del senso disciplina che ho notato negli uomini (TUTTI salutano) e del tratto deferente, cordiale e cortese dei loro ufficiali verso i colleghi dell’esercito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Nessuna&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;insofferenza palese è apparsa in conseguenza dell’ordine di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;scioglimento. Anche il comandante dei CC.RR sul posto, da me interrogato, ha confermato la mia impressione. Esiste soltanto un diffuso grande senso di rammarico, e non soltanto nei componenti della banda “Maiella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 38.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 38.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 38.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 38.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;documento sopra riportato è riferito all’articolo relativo alla Banda Patrioti della Maiella, così come sono stati pubblicati da P. Crociani nell’articolo “&lt;personname productid="La brigata Maiella" w:st="on"&gt;La brigata Maiella&lt;/personname&gt;”, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, n. Anno XII (2002), n. 3. I Semestre 2002.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;La Rivista “Il Secondo Risorgimento d’Italia” è on line (dal 2006) sul sito &lt;a href="http://www.secondorisorigmento.it/"&gt;http://www.secondorisorigmento.it/&lt;/a&gt;. Indirizzo e mail risorgimento23@libero.it&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 38.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 38.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-2323946095100447578?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/2323946095100447578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=2323946095100447578' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/2323946095100447578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/2323946095100447578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/01/documento-brigata-patrioti-della.html' title='Documento Brigata Patrioti della Maiella 1944 6'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-8197996745848280531</id><published>2011-01-07T12:44:00.003+01:00</published><updated>2011-01-07T12:45:51.953+01:00</updated><title type='text'>Documenti Brigata Patrioti della Maiella 19 44  5</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il quinto documento presentato è riferito all’elenco dei caduti della Brigata Maiella. Come si può notare dalle date i Caduti dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 1944 caddero combattento nella nostra Regione.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Allegato 6&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 align="center" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="layout-grid-mode: line;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ELENCO DEI CADUTI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;1) SALVATI Mariano&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;17- 1-1944 Pineta di Lama Peligna&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;2) D'ORAZIO Emilio&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;24- 1-1944 Casalengo (Civit. M.R.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;4) D'ALESSANDRO Pietro&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3-2-1944 Corpisanti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;4) ROSSI Angelo&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;2-2-1944 Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;5) FANTINI Giuseppe&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3-2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;6) SILVESTRI Mario&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3-2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;7) DI GREGORIO Gaetano&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3- 2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;8) PICCOLI Mauro&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3- 2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;9)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DI LUZIO Giosia&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3- 2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;10)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;D'ANGELO Lorenzo&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3- 2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;11)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DI FRANCESCO Luigi&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3- 2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;12)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DI RENZO Nicola&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3-2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;13)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;PAVIA Alberto&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3-2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;14)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;PICCONE Alfonso&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3-2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;15)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;MADONNA Domenico&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3- 2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;16)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DE ROSA Nicola&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3- 2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pizzoferrato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;17)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;PALUMBO Giovanni&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3-2-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Lama dei Peligni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;18)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;RICCHIUTI Donato&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;1-4-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Colle Ciavole (Lama P.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;19)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;D'ANGELO Antonio&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;23-5-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Piano della Roma&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;20)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ROSSI Giovanni&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;13-6-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Sulmona&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;21)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;GIANCATERINA Giuseppe&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;10- 7-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Cingoli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;22)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;SCIORE Renzo&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;25- 7-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Poggio S. Marcello&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;23)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;CONTUCCI Amleto&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;27-7-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Montecarotto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;24)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;BIANCHI Giuseppe&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;27-7-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Montecarotto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;25)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;TASSI Tarcisio&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;28-7-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Poggio S. Marcello&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;26)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;personname productid="LA MARCA Luciano" w:st="on"&gt;LA MARCA Luciano&lt;/personname&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;30-8-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pesaro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;27)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;LALIA Giusto&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;31-8-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pesaro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;28)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DI LULLO Francesco&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;31- 8-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pesaro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;29)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;MELCHIORRE Mariano&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;16-9-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Porto S. Giorgio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;30)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;RAUCO Antonio&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;7-10-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Recanati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;31)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DI GREGORIO Bernardino&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;20-10-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Recanati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;32)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DORIGO Bruno&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;23-11-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Monte Castellaccio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;33)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;SACCOCCIA Giuseppe&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;23-11-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Monte Castellaccio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;34)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DI NINO Guido&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;25-11-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Monte Castellaccio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;35)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;AGNETTI Giorgio&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;26-11 - 1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Monte Castellaccio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;36)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;MANNOCCHI Cesare&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;1 - 12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Brisighella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;37)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;FALCONE Sebastiano&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;4-12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Brisighella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;38)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;FUA' Oscar&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;4-12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Brisighella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 10.0pt; tab-stops: decimal 15.0pt 20.0pt 181.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;39)&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;PRESUTTI Antonio&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;4-12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Brisighella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;40)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DI GUGLIELMO Angelo&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;4-12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Brisighella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;41)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;MATRIPPOLITO Michele&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;5-12-1944 &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Brisighella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;42)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;MINORELLI Simone&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;8-12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Brisighella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;43)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;VESPA Filippo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;9-12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Brisighella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;44)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;POPOLARE Mario&lt;span style="mso-tab-count: 3;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;16-12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Monte Mauro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;45)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;TRADARDI Mario&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;16-12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Monte Mauro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;46)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;PRESUTTI Vincenzo&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;18-12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Monte Mauro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;47)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DI LORETO Lorenzo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;20-12-1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Monte della Volpe&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;48)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;FALCONIO Alfredo&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;20-1-1945&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Fiume Senio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;49)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;DINAMICO Mosè&lt;span style="mso-tab-count: 3;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;20-1-1945&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Fiume Senio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;50)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;MASTROGIUSEPPE Quintino&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;31-1-945&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Fiume Senio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;51)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;PERPETUA Amilcare&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;31-1-1945&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Fiume Senio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;52)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;D'ALBERTO Domenico&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;24-5-1945&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Castel&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;S.Pietro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;53)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;PERSICHETTI Antonio&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;8-6-1945&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Bologna&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;54)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;CICCHINI Nicola&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;23-6-1945&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Castel S.Pietro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;documento sopra riportato è riferito all’articolo relativo alla Banda Patrioti della Maiella, così come sono stati pubblicati da P. Crociani nell’articolo “&lt;personname productid="La brigata Maiella" w:st="on"&gt;La brigata Maiella&lt;/personname&gt;”, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, n. Anno XII (2002), n. 3. I Semestre 2002.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;La Rivista “Il Secondo Risorgimento d’Italia” è on line (dal 2006) sul sito &lt;a href="http://www.secondorisorigmento.it/"&gt;http://www.secondorisorigmento.it/&lt;/a&gt;. Indirizzo e mail risorgimento23@libero.it&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-8197996745848280531?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/8197996745848280531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=8197996745848280531' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/8197996745848280531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/8197996745848280531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/01/documenti-brigata-patrioti-della_07.html' title='Documenti Brigata Patrioti della Maiella 19 44  5'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-4713935212233326219</id><published>2011-01-04T10:24:00.002+01:00</published><updated>2011-01-04T10:24:59.928+01:00</updated><title type='text'>Documenti Brigata Patrioti della Maiella 1944 4</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il quarto documento presentato è riferito alla reazione da parte delle truppe della repubblica Sociale Italiana verso i componenti della Brigata Maiella in una chiara azione di guerra psicologica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h5 style="margin: 0cm 0cm 0pt 122.4pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Allegato 4&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 414pt; tab-stops: 414.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 414pt; tab-stops: 414.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 414.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;MANIFESTO&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;LANCIATO NELLA LINEA DEL FRONTE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 414.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;DELLA MAIELLA DALLE BRIGATE NERE DELLA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 414.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;REPUBBLICA DI SALO'&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 414.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- Gennaio 1945-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 414.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 414.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;SOLDATI DELLA BRIGATA&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;“MAIELLA”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 414.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: justify; text-indent: 21.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;L'Italia Vi chiama! Voi ne avete abbastanza di rischiare la vostra vita per quelli che vi promettono di liberare l'Italia, mentre in realtà l'hanno invasa colla fame e colle miserie, e con i loro bombardamenti hanno trasformato le belle città in immensi mucchi di macerie!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Voi volete tornare a casa, alle vostre famiglie!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: justify; text-indent: 21.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Volete tornare là dove c'è il lavoro, un sostentamento bastante, dove vi attende la vita borghese! Nell'Italia settentrionale nessuno è costretto al servizio militare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;E come stanno le cose nell'Italia Settentrionale?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: justify; text-indent: 21.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Italiani e Tedeschi sono camerati, se c'è pane per l'uno c'è anche per l'altro. O volete che gli anglo-americani e le truppe dì colore portino la loro libertà anche nell'Italia settentrionale, e trattino le vostre mogli come le hanno trattate a Bari, a Napoli ed a Roma? Gli alleati tedeschi riguardano e rispettano le vostre mogli e danno a voi la possibilità di ritornare alle vostre famiglie. Solo in seguito al tradimento della casa Savoia e di Badoglio, i tedeschi sono stati costretti a combattere sul suolo italiano. Pure i tedeschi vogliono quello che volete voi, cioè un'Italia libera e indipendente! Ma a che cosa mirano gli anglo-americani?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: justify; text-indent: 21.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Osservate le carte geografiche a tergo, e vedete quello che intendono fare dell'Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: justify; text-indent: 21.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Ma ne vale proprio la pena, lo merita la posta della vostra vita, togliere le castagne dal fuoco per gli anglo.americani? Essi pensano solo agli interessi propri ma mai più a quelli dell'Italia. Voi, siete giusto buoni a dare la vita, a morire per essi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Dunque riflettete, Italiani!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Dimostrate ai falsi liberatori coi fatti, che avete intravveduto il loro gioco e che non intendete prestare mano nella distruzione della vostra Patria e che non ci&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/b&gt;pensate affatto a morire di un eroismo insensato e stolto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Venite dunque e venite subitò!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Le truppe tedesche sono informate di tutto questo ed accoglieranno i soldati italiani trattandoli come amici!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Il lasciapassare su questo foglietto vi dà la possibilità di attraversare la frontiera senza pericolo. Però anche senza foglio di via potete venire, senza correre alcun pericolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Ricordate queste tre cose:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;GIU' L'ELMETTO! GETTATE LE ARMI! AGITATE IL FOGLIETTO OPPURE UN PANNO BIANCO!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Venite singolarmente o a gruppi fino a tre uomini, ma venite! Pace e ritorno alla famiglia! Fine della guerra e della morte!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h6&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;LASCIAPASSARE&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Il soldato italiano che porta questo foglietto non vuole più continuare a Combattere per gli Anglo.Americani, oppressori della sua Patria. Egli è da trattare come un camerata e da allontanare ci alla zona pericolosa. L'Esercito lo deve fornire di vitto e se necessario recargli soccorso sanitario e consegnano al Comitato della Divisione “ Soldati Italiani che rimpatriano”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="DE" style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-ansi-language: DE; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;IL COMANDANTE D'ARMATA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-ansi-language: DE; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Traduzione tedesca:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-ansi-language: DE; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Der Italienische Soldat, der dieses Flugblatt uberbrigt, ist wie ein Kamerade zu behandein unr sofort aus der Gefahrenzone&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;zu antfernen. Dier Truppe hat ihn ie einen deutschen Soldaten zu verpflegen und wenn netig arztlch zu versorgen und ihn dann dem Komittee “Helmfuhrung Italienische soldaten” bei&lt;u&gt; &lt;/u&gt;der Division zu ubergeben.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;GOVERNO REPUBBLICA DI SALO'&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Comunicato Radio 4-1-1945&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;E' condannato a morte per tradimento il rinnegato Avv ETTORE TROILO da Torricella Peligna che dal dicembre 1943 combatte a fianco delle truppe straniere quale Comandante del Gruppo Patrioti della Maiella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Lo additiamo al disprezzo di tutt&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;i &lt;/b&gt;gli Italiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Trasmesso e ricevuto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;sulla linea del Fronte (Fiume Senio)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;L'AIUTANTE MAGGIORE DEL GRUPPO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;(Cap. Travaglini Dott. Vittorio)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;documento sopra riportato è riferito all’articolo relativo alla Banda Patrioti della Maiella, così come sono stati pubblicati da P. Crociani nell’articolo “&lt;personname productid="La brigata Maiella" w:st="on"&gt;La brigata Maiella&lt;/personname&gt;”, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, n. Anno XII (2002), n. 3. I Semestre 2002.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;La Rivista “Il Secondo Risorgimento d’Italia” è on line (dal 2006) sul sito &lt;a href="http://www.secondorisorigmento.it/"&gt;http://www.secondorisorigmento.it/&lt;/a&gt;. Indirizzo e mail risorgimento23@libero.it&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-4713935212233326219?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/4713935212233326219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=4713935212233326219' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4713935212233326219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/4713935212233326219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/01/documenti-brigata-patrioti-della_04.html' title='Documenti Brigata Patrioti della Maiella 1944 4'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-1069113877318072332</id><published>2011-01-03T19:41:00.000+01:00</published><updated>2011-01-03T19:41:36.389+01:00</updated><title type='text'>Documenti Brigata Patrioti della Maiella 1944 3</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il terzo documento presentato è riferito all’ordine del giorno con il quale il Comandante della 228° Divisione salutava i componenti &lt;personname productid="La brigata Maiella" w:st="on"&gt;la Brigata Maiella&lt;/personname&gt;, nel momento in cui passavano dalla 208° Divisione alla 228°&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h5 style="margin: 0cm 0cm 0pt 122.4pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Allegato 3&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6 style="text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;COMANDO 228° DIVISIONE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h6&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;I.F.A.H.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I Sezione.Ordinam. e Servizi&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;P.M. 16, lì 11 ottobre 1944&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;OGGETTO:&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Saluto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoHeading7" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ORDINE DEL GIORNO&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;(diramazione estesa sino ai comandi di compagnia)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;personname productid="La Banda Patrioti" w:st="on"&gt;La Banda Patrioti&lt;/personname&gt; della Maiella è venuta a far parte del la 228a Divisione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;A questi&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/b&gt;valorosi volontari di tutte le età, di tutte le classi sociali e di tutte le professioni, che in terra d'Abruzzo e nelle Marche hanno già dato più prove di amore Patrio, di alto senso del dovere, di disciplina e di valore, porgo, a nome anche dei militari tutti&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/b&gt;della Divisione, il più cordiale benvenuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Nelle future prove che li attendono, i volontari della Maiella riconfermeranno, ne sono certo, la fama che ormai sicuramente godono fra i soldati e le popolazioni d'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;IL GENERALE COMANDANTE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;F to: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Attilio Tomaselli&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-1069113877318072332?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/1069113877318072332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=1069113877318072332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/1069113877318072332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/1069113877318072332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/01/documenti-brigata-patrioti-della_03.html' title='Documenti Brigata Patrioti della Maiella 1944 3'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-6310655294328145821</id><published>2011-01-02T12:52:00.001+01:00</published><updated>2011-01-02T12:54:35.396+01:00</updated><title type='text'>Documenti Brigata patrioti della Maiella 1944 2</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il secondo documento presentato è riferito alla presa in carico da parte del Comandate della 209° Divisione degli elementi della Banda della Maiella, a seguito delle disposizioni del Generale Messe (allegato 1, vedasi articolo soprariferito)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h5 style="margin: 0cm 0cm 0pt 122.4pt; text-align: right;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Allegato 2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 align="left" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;COMANDO DELLA 209° DIVISIONE&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;STATO MAGGIORE – SEZIONE I°&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h5 style="margin: 0cm 0cm 0pt 122.4pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nr.01/2495/A. di prot.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;P.M.185&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;lì 3 marzo 1944&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;OGGETTO: Banda Patrioti della Majella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;AL COMANDO SUPREMO&lt;/span&gt;&lt;/h6&gt;&lt;h5 style="margin: 0cm 0cm 0pt 122.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Ufficio Operazioni &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;P.M.151&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 style="margin: 0cm 0cm 0pt 122.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;riferimento foglio nr. 11461/op. in data 28.2.1944&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;e per conoscenza:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;AL MINISTERO DELLA GUERRA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Gabinetto&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;P.M.107&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ALLO STATO MAGGIORE REGIO ESERCITO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ufficio Operazioni&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;P.M.151&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;AL COMANDO DEL IX° CORPO D’ARMATA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ufficio operazioni&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;P.M. 67&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="layout-grid-mode: both;"&gt;Preso stamane contatto con l’Avv.Troilo Capo della banda dei Patrioti della Majella e sentite le più urgenti necessità, ho disposto:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- Entro la giornata di lunedì 6/III sulla base di preciso elenco del fabbisogno, la distribuzione di quelli oggetti di vestiario indispensabili ai componenti la banda, attualmente 280 uomini distinti in 6 squadre (cappotti, farsetti a maglia, scarpe, bustine).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- L’immediata presa di contatto con il comando dell’8° Armata Britannica per:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyTextIndent" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;ottenere che la banda&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;venga vettovagliata, come tutti i reperti dipendenti della Divisione, a cura degli inglesi;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- Far munire ciascun componente della banda di apposita tessera di riconoscimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- Trattamento economico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;In attesa del ruolino di impiego della banda – a titolo orientativo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in relazione ai compiti effettivamente assolti in combattimento:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;1) - Competenze:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- Avv. Ettore Troilo – Capo della banda – quelle previste per il grado di capitano;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- Ufficiali: quelle del rispettivo grado che rivestivano nel R.Esercito;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- Sottufficiali già del R.Esercito ed elementi che pur provenienti dal R.E. non hanno rivestito in esso alcun grado, e quelli che non hanno prestato servizio militare ma sono in possesso di titolo di studio che assolvono il compito di comandante di plotone: quelle previste per gli aiutanti di battaglia (maresciallo maggiore);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- Sottufficiali già del R.E. che assolvono il compito di capo-squadra: quelle del rispettivo grado rivestito;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- altri elementi che abbiano rivestito o no il grado nel R.E., che però assolvono compiti di capo-squadra: quelle previste per i caporal maggiori;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;- ad un elemento, già capitano di sussistenza nel R.E., incaricato del servizio di vettovagliamento, non prendendo parte effettiva ai combattimenti: quelle previste per gli aiutanti di battaglia (marescialli maggiori).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;2) - Assegni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Senz’altro quelli corrisposti ai militari dipendenti della 209° Divisione dislocati nelle zone di operazioni dell’8 Armata Britannica completi di soprassoldo ed indennità varie. Per ora non viene corrisposta l’indennità speciale d’operazioni prevista per le truppe combattenti nella zona della V° Armata Americana non conoscendone la misura, ed anche ritenendo di doverne ricevere autorizzazione apposita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ho concordato con l’Avv.Troilo che il giorno 9 corrente mi recherò a visitare i componenti la banda patrioti per portare loro l’elogio dell’Ecc. il Capo di S.M.Generale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Invierò appena possibile notizie particolareggiate in merito all’attività svolta dalla banda. Per intanto trasmetto copia dei fogli:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;-&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;nr.01/1923/A in data 16 aprile 1944 indirizzato allo S.M.R.E. – Ufficio Operazioni, ed al Comando IX° Corpo d’Armata – Ufficio Operazioni, con il quale riferivo circa azioni svolte dalla banda di Patrioti della Majella e del Reparto Autonomo Paracadutisti, nella zona di Pizzoferrato e Gamberale;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 18.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;-&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;nr.01/2233/A in data 21.2.u.s. con il quale inoltravo proposte per l’ampliamento dell’organico del Reparto Paracadutisti e per l’armamento della Banda Patrioti della Majella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;IL GENERALE&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;COMANDANTE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;f.to Pier Giulio Properzj&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;p.c.c.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;IL CAPO DELLA SEZIONE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Cap. Augusto Arias&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;documento sopra riportato è riferito all’articolo relativo alla Banda Patrioti della Maiella, così come sono stati pubblicati da P. Crociani nell’articolo “&lt;personname productid="La brigata Maiella" w:st="on"&gt;La brigata Maiella&lt;/personname&gt;”, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, n. Anno XII (2002), n. 3. I Semestre 2002.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;La Rivista “Il Secondo Risorgimento d’Italia” è on line (dal 2006) sul sito &lt;a href="http://www.secondorisorigmento.it/"&gt;http://www.secondorisorigmento.it/&lt;/a&gt;. Indirizzo e mail risorgimento23@libero.it&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;h5 style="margin: 0cm 0cm 0pt 122.4pt;"&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 style="margin: 0cm 0cm 0pt 122.4pt;"&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-6310655294328145821?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/6310655294328145821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=6310655294328145821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/6310655294328145821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/6310655294328145821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/01/il-secondo-documento-presentato-e.html' title='Documenti Brigata patrioti della Maiella 1944 2'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7711901348387761502.post-7764766230336057620</id><published>2011-01-01T18:44:00.000+01:00</published><updated>2011-01-01T18:44:15.789+01:00</updated><title type='text'>Documenti Brigata Patrioti della Maiella 1944 1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Riportiamo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;i documenti relativi alla Banda Patrioti della Maiella, così come sono stati pubblicati da P. Crociati nell’articolo “&lt;personname productid="La brigata Maiella" w:st="on"&gt;La brigata Maiella&lt;/personname&gt;”, su “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, n. Anno XII (2002), n. 3. I Semestre 2002. La Rivista “Il Secondo Risorgimento d’Italia” è on line (dal 2006) sul sito &lt;a href="http://www.secondorisorigmento.it/"&gt;http://www.secondorisorigmento.it/&lt;/a&gt;. Indirizzo e mail &lt;a href="mailto:risorgimento23@libero.it"&gt;risorgimento23@libero.it&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Il primo dei 6 documenti, che riporteremo via via, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;è una relazione del Generale Giovanni Messe, che tratteggia la situazione della Banda e da disposizioni amministrative ai reparti dipendenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Allegato 1&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 31pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;COMANDO SUPREMO - UFFICIO OPERAZIONI&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 122.4pt;"&gt;Alleg. n.1 al fg. 01-1 del 1-10-944&lt;/div&gt;&lt;h5 style="margin: 0cm 0cm 0pt 122.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;SEGRETO&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 73.0pt 123.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.4pt; tab-stops: 16.0pt; text-indent: -14.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;N.&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt; &lt;/span&gt;11 (I Op. di prot.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 16.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;P.M. 181, lì 28-2-944&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 16.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 72pt; tab-stops: 69.0pt; text-indent: -72pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;OGGETTO:&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Banda Patrioti della Maiella&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 14.4pt; tab-stops: 16.0pt; text-indent: -14.4pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;ALLO STATO MAGGIORE REGIO ESERCITO &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;AL COMANDO DELLA 2O9° DIVISIONE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;e per conoscenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;AL MINISTERO DELLA GUERRA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: justify; text-indent: 21.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;La Banda al Comando dell'Avv. Troilo, che ha combattuto molto valorosamente sul fronte Meridionale della Maiella, subendo numerose perdite in morti. e feriti, deve essere riconosciuta come una formazione volontaria col nominativo di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;“Banda Patrioti della Maiella “.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: justify; text-indent: 21.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;In relazione a quanto sopra il Comando della 209° Div. considererà la Banda stessa come un proprio reparto, prendendone in forza i componenti sulla base del ruolino che verrà fornito dal citato Avv. Troilo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: justify; text-indent: 21.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Provvederà pertanto al suo vettovagliamento, alla corresponsione degli assegni ed al rifornimento, in quanto possibile, degli oggetti più necessari di equipaggiamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: justify; text-indent: 21.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Detti provvedimenti anche agli effetti degli arretrati, devono avere vigore dal 1° gennaio u. s.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 25.0pt; text-align: justify; text-indent: 21.6pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Il trattamento economico del Capo Banda Avv. Troilo, sarà corrispondente a quello di Capitano, per gli altri elementi, a seconda dei compiti effettivamente assolti in combattimento, come risulterà dall'apposito ruolino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ogni componente della Banda dovrà essere munito di speciale tessera di riconoscimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Circa la composizione della Banda dovrà essere ammessa una certa elasticità nella forza, potendo essa, a giudizio del Comandante, subire aumenti e diminuzioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Il Comando della 209°&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/b&gt;Divisione, che per guadagnare tempo è autorizzato a dare senz'altro esecuzione ai predetti provvedimenti, è incaricato di raccogliere anche i dati circa i Caduti nei combattimenti della Banda per il loro riconoscimento, a tutti gli effetti, quali militari caduti in guerra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Prego il Comandante della Divisione di voler visitare appena possibile i componenti della Banda Patrioti della Maiella portando ad essi il mio saluto ed il mio vivo elogio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Gradirò essere tenuto al corrente di quanto verrà attuato e delle ulteriori notizie relative alla Banda stessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;IL MARESCIALLO D'ITALIA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;CAPO DI STATO MAGGIORE GENERALE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;F.to: G. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Messe&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;P.C. C.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;IL CAPO DELLA SEZIONE I&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; layout-grid-mode: line; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;F.to:&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Cap. A. Arias&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7711901348387761502-7764766230336057620?l=coltrinarimarche1944.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/feeds/7764766230336057620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7711901348387761502&amp;postID=7764766230336057620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/7764766230336057620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7711901348387761502/posts/default/7764766230336057620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://coltrinarimarche1944.blogspot.com/2011/01/documenti-brigata-patrioti-della.html' title='Documenti Brigata Patrioti della Maiella 1944 1'/><author><name>Massimo Coltrinari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08954897793577693186</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_NuhmN_f1hp4/SFDHm7U88WI/AAAAAAAAABE/JfdFqXBJu10/S220/P5310021.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
